Transumanesimo

La Dichiarazione Transumanista

The Transhumanist Declaration (versione originale in inglese)

1 L'umanità sarà radicalmente trasformata dalla tecnologia del futuro. Prevediamo la possibilità di ri-progettare la condizione umana in modo di evitare l'inevitabilità del processo di invecchiamento, le limitazioni dell'intelletto umano (e artificiale), un profilo psicologico dettato dalle circostanze piuttosto che dalla volontà individuale, la nostra prigionia sul pianeta terra e la sofferenza in generale.

2 Uno sforzo di ricerca sistematico sarà necessario per comprendere l'impatto di tali sviluppi per ora all'orizzonte e le loro consequenze sul lungo termine.

3 I transumanisti ritengono che per usufruire delle nuove tecnologie, sia necessario mantenere un'apertura mentale che ci permetta di adottare tali tecnologie invece che di tentare di proibirne l'uso o lo sviluppo.

4  I transumanisti sostengono il diritto morale di utilizzare metodi tecnologici, da parte di coloro che lo vogliano, per espandere le proprie capacità fisiche ed intellettuali e per aumentare il livello di controllo sulla propria vita. Aspiriamo ad una crescita personale ben al di là delle limitazioni biologiche a cui siamo oggi legati.

5  E' imperativo, nel pensare al futuro, considerare l'impatto di un progresso tecnologico in continua fase di accelarazione. La perdita di potenziali benefici a causa di tecnofobia e proibizioni immotivate e non necessarie, sarebbe una tragedia per il genere umano. Dobbiamo comunque tenere presente che un disastro o una guerra causati o resi possibili da una tecnologia avanzata, potrebbero portare all'estinzione di ogni forma di vita intelligente.

6  E' necessario creare luoghi di incontro in cui razionalmente discutere i passi da intraprendere verso il futuro ed è necessario creare le strutture sociali in cui decisioni responsabili possano essere implementate.

7 Il transumanesimo è fautore del benessere per tutti gli esseri senzienti (siano questi umani, intelligenze artificiali, animali o potenziali esseri extraterrestri) ed include molti principi dell'umanesimo moderno. Il Transumanesimo non sottoscrive ad alcun partito o programma politico.

Le seguenti persone hanno contribuito a questo documento: Doug Bailey, Anders Sandberg, Gustavo Alves, Max More, Holger Wagner, Natasha Vita More, Eugene Leitl, Berrie Staring, David Pearce, Bill Fantegrossi, Doug Baily Jr., den Otter, Ralf Fletcher, Kathryn Aegis, Tom Morrow, Alexander Chislenko, Lee Daniel Crocker, Darren Reynolds, Keith Elis, Thom Quinn, Mikhail Sverdlov, Arjen Kamphuis, Shane Spaulding, Nick Bostrom


Introduzione alla World Transhumanist Association:

Il transumanesimo sostiene l'uso della tecnologia per il superamento delle nostre limitazioni biologiche e per la trasformazione della condizione umana.

Nel prossimo futuro, le capacità umane saranno incrementate grazie alla genetica, a medicinali che incrementano la memoria, a sforzi collaborativi nel gestire il flusso di informazioni, ad agenti intelligenti, all'incremento dell'intelligenza, ai computer indossabili e grazie all'Internet. In un futuro non molto più lontano, la continua accelerazione del progresso tecnologico porterà a prospettive rivoluzionarie, quali la creazione di intelligenze superumane e l'arrivo della nanotecnologia molecolare.

Le conseguenze di tali sviluppi potrebbero includere l'abolizione delle malattie e della vecchiaia; l'arricchimento dei centri del piacere in modo di ottenere un più vario panorama di emozioni; esperienze esilaranti e benessere fisico perpetuo; la sostituzione del corpo umano con più avanzati sistemi sintetici. O, al contrario, potrebbero portare all'estinzione della razza umana, possibilmente come risultato dell'uso accidentale o intenzionale di strumenti di guerra di alta tecnologia, come per esempio nanomacchinari autoreplicanti.

Questi sono scenari estremi, eppure sono presi in seria considerazione da un crescente numero di scienziati e di filosofi. La WTA è stata fondata nel 1998 per promuovere la discussione e la pubblica conoscenza del pensiero transumanista. Al sito della WTA troverai informazioni autorevoli sui vari aspetti del transumanesimo, notizie su conferenze ed organizzazioni locali, una erudita rivista filosofica e molto altro. I benefici potenziali - ed i rischi - sono enormi.

Se ti stà a cuore quello che si avvererà fra qualche decennio e più in là, la WTA si merita un posto fra i tuoi siti preferiti.

IL FAQ TRANSUMANISTA

Nick Bostrom et al. [Vedi Nota]
Versione del 13 Maggio 1999

The Transhumanist FAQ (versione originale in inglese)

DOMANDE GENERALI SUL TRANSUMANESIMO

Cosa è il transumanesimo?

Il transumanesimo è un approccio radicalmente nuovo alla futurologia e si basa sul concetto che l'essere umano non è il prodotto finale della nostra evoluzione, ma solo  l'inizio. La definizione di transumanesimo è la seguente:

1. Lo studio delle ramificazioni, delle promesse e dei  potenziali pericoli dell'uso creativo
di scienza, tecnologia ed altri mezzi per il superamento delle fondamentali limitazioni umane.

2. Il movimento intellettuale e culturale che propone come possibile e desiderabile l'alterare la condizione umana usando ragione e tecnologia, quindi abolendo l'invecchiamento ed aumentando le capacità intellettuali, fisiche e psicologiche della razza umana.

Il transumanesimo può essere descritto come un'estensione dell'umanesimo, dal quale è in parte derivato. Gli umanisti sostengono l'importanza del singolo essere umano, del pensiero razionale, della libertà, della tolleranza e della democrazia. I transumanisti concordano con tutto ciò ed aggiungono una forte enfasi su quello che, potenzialmente, potremmo divenire. Non solo intendiamo utilizzare mezzi razionali per migliorare la condizione umana ed il mondo, ma vogliamo anche utilizzare gli stessi strumenti per migliorare l'organismo umano. Questo voul dire che non ci limitiamo ai mezzi usualmente sostenuti dagli umanisti (per esempio l'educazione), ma che sosteniamo anche l'uso dei mezzi tecnologici che, un giorno, ci permetteranno di spingerci al di là di quello che oggi si definirebbe umano.

I transumanisti ritengono che con l'accelerazione del progresso tecnologico e dell'esplorazione scientifica, siamo ormai in procinto di iniziare una nuova fase nella storia dell'umanità. Nel prossimo futuro, dovremo confrontarci con l'intelligenza artificiale. Nuovi tipi di strumenti cognitivi combineranno l'intelligenza artificiale con nuove tecnologie di interfaccia fra computer ed esseri umani. La nanotecnologia molecolare ha il potenziale di creare risorse abbondanti per tutti e di ottenere il controllo delle reazioni biochimiche che hanno luogo nel nostro corpo, permettendo di conseguenza l'eliminazione di scarsità e  malattia. Grazie alla riorganizzazione dei centri neurali del piacere e/o attraverso prodotti farmacologici, potremo godere di un più vario panorama di emozioni, di sensazioni, di felicità continua e di quotidiane esperienze esilaranti. Il rovescio della medaglia è che alcune delle tecnologie per oggi solo all'orizzonte potrebbero causare gravissimi danni all'umanità. Persino la sopravvivenza della specie umana potrebbere essere messa in pericolo. Nonostante queste siano possibilità estreme, esse sono prese seriamente in considerazione da un numero crescente di scienziati e filosofi.

Al momento, due organizzazioni transumaniste internazionali sono in esistenza, l'Extropy Institute e la World Transhumanist Association, entrambe con pubblicazioni on-line e dedicate all'organizzazione di conferenze. Gruppi locali transumanisti esistono in molte nazioni e negli Stati Uniti si trovano gruppi locali in molte delle città  principali. Un numero crescente di materiale transumanista è continuamente pubblicato sull'internet, in libri e  giornali. Ci sono anche vari  forum transumanisti di discussione on-line e mailing-lists.

Collegamenti:

Extropy Institute

World Transhumanist Association

Cosa è un transumano?

Il termine "transumano" è un'abbreviazione per "umano transizionale", un essere senziente descritto originariamente dal futurologo FM-2030 come un passo verso l'evoluzione di un essere post-umano. Definendo i transumani come "la prima manifestazione di nuovi esseri evoluzionari", FM sostiene che i segni della transumanità includeranno gli impianti corporali, l'androginia, la riproduzione asessuale e l'identità dispersa. Nella visione originale di FM, i transumani non sono necessariamente interessati al futuro o particolarmente tecnofili, o nemmeno consci del proprio ruolo di ponte fra diverse fasi dell'evoluzione umana. Con il crescente diffondersi delle idee di FM-2030 e del numero di persone che si considerano transumaniste, il concetto di transumanità ha acquisito aspetti di autoidentificazione e di azione, come menzionato nella seguente definizione tratta dal sito internet dedicato alla terminologia transumanista:

TRANSUMANI: coloro che attivamente si preparano a divenire postumani. Coloro che hanno raccolto le informazioni necessarie ad intravedere le possibilità radicali che si prospettano davanti a loro e che utilizzano le opzioni correntemente disponibili per il proprio auto-accrescimento.

Molti transumanisti considerano l'umanità come se fosse già transumana, dato l'uso di strumenti e macchinari che ci permettono maggiori capacità fisiche ed intellettuali. La tendenza è verso il continuo sviluppo ed utilizzo di comunicazioni globali, modificazione del corpo umano e uso di pratiche per l'estensione della vita umana. Chiunque si avvantaggi di questa tendenza può raggiungere lo stadio transumano.

Collegamenti:

FM-2030. 1989. "Are You a Transhuman? ", Warner Books, New York.

Cosa è un postumano ?

Un postumano è il discendente di un essere umano che è stato incrementato fino al punto di non essere più un essere umano. Molti transumanisti aspirano a tale condizione.

Una volta raggiunto lo stadio postumano, le capacità intellettuali e fisiche saranno di molto superiori a quelle di un essere umano non incrementato. Un essere postumano sarà più intelligente di ogni genio mai vissuto e avrà una memoria infallibile. L'organismo postumano non sarà suscettibile alla malattia e non subirà l'invecchiamento. Energia, vigore e gioventù saranno illimitate. La capacità di provare emozioni, piacere ed amore potrebbe anche essere amplificata, così come la capacità di apprezzare la bellezza artistica. Stanchezza, noia, irritabilità sarebbero sotto il nostro controllo. I mezzi con i quali i transumanisti sperano di raggiungere lo stadio postumano includono, ma non solo, i seguenti: nanotecnologia molecolare, la cosiddetta "ingegneria genetica", l'intelligenza artificiale (alcuni pensano che i primi postumani saranno proprio delle intelligenza artificiali), medicinali per il controllo dello stato d'animo, terapie anti-invecchiamento, interfaccia neurologici, strumenti avanzati per la gestione delle informazioni, medicinali per l'incremento mnemonico, computer portabili/indossabili, innovazioni di carattere economico (vedi Idea Futures, Collaborative Information Filtering) e tecniche cognitive (ulteriori informazioni su come tali strumenti possono aiutarci nel divenire postumani sono contenute in altre sezioni del FAQ). Si tratta, quindi di innovazioni di carattere tecnologico o sociale che contribuiscono al benessere generale dell'umanità e, allo stesso tempo, ci portano più vicini alla nostra destinazione transumanista.

I postumani potrebbero essere completamente sintetici (fondati su intelligenze artificiali) o potrebbero essere il risultato di una serie di incrementi parziali effettuati su esseri umani biologici o su esseri transumani. Certi postumani potrebbero persino decidire di sbarazzarsi dei propri corpi e di vivere all'interno di supercomputers, assumendo la forma di informazione pura. E' stato detto che è impossibile per noi esseri umani, immaginare come potrebbe essere la condizione postumana. Gli esseri postumani potrebbero intraprendere attività ed avere aspirazioni che noi non possiamo nemmeno cominciare ad immaginare, come una scimmia non ha la possibilità di comprenere la complessità della vita umana.

TECHNOLOGIE  TRANSUMANISTE E PROIEZIONI

Cosa è la nanotecnologia ?

La nanotecnologia è una tecnologia di produzione, per ora solo all'orizzonte, che consentirà il controllo totale sulla struttura di qualsiasi materiale con costi irrisori.

I termini "nanotecnologia" e "nanotecnologia molecolare" sono a volte usati per qualsiasi tecnologia che operi a livello sub-micrometro. In questo contesto, invece, vorremmo restringere l'uso del termine nanotecnologia - o nanotecnologia molecolare - alla capacità di manipolare con precisione singoli atomi. Il più recente termine di "manifattura molecolare" è a volte utilizzato per evitare tali ambiguità. La nanotecnologia permetterà la costruzione di supercomputer delle dimensioni di meno di un micrometro; di macchinari per ripari a livello cellulare; di dispositivi personali per produzione e riciclaggio; di attrezzature per la colonizzazione spaziale a basso costo e di innumerevoli altre innovazioni.

Il concetto fondamentale della nanotecnologia è che la quasi totalità delle strutture chimiche stabili che possono essere progettate, possono anche essere costruite. Alcuni aspetti dell'idea di nanotecnologia possono essere rintracciati in un discorso tenuto da Richard Feynman nel 1959, ma sono state le approfondite analisi di Eric Drexler nei primi anni '80 a fare della nanotecnologia un'area di ricerca accademica e di progettazione ingegneristica a lungo termine.  In anni più recenti, il settore ha visto un'esplosione di interesse e di investimenti.
Drexler ha teorizzato un dispositivo dotato di un braccio robotico di dimensioni sotto-micrometriche controllato da un computer (un "assembler" = assemblatore o costruttore). Tale "costruttore" avrà la capacità di manipolare e posizionare atomi e molecole di sostanze reattive in modo di controllare con precisione ogni reazione chimica. Questo approccio permetterà la costruzione di oggetti dei quali sarà nota la posizione di ogni singolo atomo. Tale livello di precisione sarà ottenuto con una serie di reazioni chimiche strettamente controllate, construendo l'oggetto in questione una molecola per volta. Sarà possibile progettare "costruttori" con la capacità di produrre copie di sè stessi, in altre parole, di replicarsi. Data la possibilità di replicazione, i costruttori non saranno costosi, come dimostrano i materiali autoreplicanti già esistenti come per esempio legno, fieno o patate. Operando in gruppi composti di innumerevoli individui, i costruttori, insieme ad altri nanomacchinari più specializzati, saranno in grado di produrre qualunque oggetto in maniera estremamente economica. Il fatto che ogni singolo atomo sarà posizionato esattamente dove voluto, risulterà in prodotti di alta qualità ed affidabilità. Qualunque sostanza non utilizzata o derivata da tale processo potrebbere essere sottoposta allo stesso trattamento, cosicchè che tale processo produttivo avrebbe un impatto ambientale inesistente.

La plauisibilità di tale approccio è dimostrata dall'esistenza del ribosoma. Il ribosoma produce le proteine utilizzate da tutti gli esseri viventi del pianeta. Un ribosoma tipico è di dimensioni relativamente ridotte (poche migliaia di nanometri cubi) ed ha la capacità di costruire praticamente ogni proteina possibile, attaccando ammino acidi (i "mattoni" che formano le proteine) l'uno all'altro in formazione lineare. Per fare ciò, il ribosoma può "prendere" un ammino acido (più precisamente, può selezionare uno specifico transfer RNA, il quale è chimicamente collegato ad un ammino acido da un enzima),  può mantenere la presa sul polipeptide che cresce in dimensioni e può attaccare l'ammino acido in questione alla estremità del polipeptide con una reazione chimica. In maniera simile, un costruttore assemblerà una struttura molecolare seguendo una serie di istruzioni. Il costruttore potrà controllare la posizione del "mattone" in questione (equivalente all'amino acido usato dal ribosoma) all'interno della struttura molecolare in fase di costruzione (equivalente alla proteina dell'esempio). Il costruttore potrà anche formare una serie di legami chimici diversi e non solo uno (il legame peptidico) come nel caso del ribosoma.

Una caratteristica importante dei costruttori è che non costeranno molto. Data la capacità di un costruttore di essere programmabile per la costruzione di qualsiasi struttura, sarà possibile programmare un costruttore in modo che costruisca altri costruttori. Questo renderà i costruttori in grado di replicarsi e gli unici costi della loro fabbricazione saranno per le materie prime e l'energia necessari.

Il problema principale della nanotecnologia al giorno d'oggi è chiaramente quello di come assemblare il primo costruttore. Esistono varie promettenti alternative. Una è il miglioramento  dei microscopi (microscopio ad effetto tunneling a scansione e microscopio di forze di van der Waals a scansione), fino al raggiungimento del livello di flessibilità e di capacità di far presa necessari alla costruzione di una struttura molecolare in tre dimensioni. Questo approccio stà dando risultati e il simbolo della IBM, scritto con 35 atomi di xenon è ormai notizia di qualche anno fà.

Un'altra strategia per ottenere il primo costruttore è attraverso l'uso della chimica. E' possibile,  in teoria, la sintesi di "mattoni" molecolari concepiti in modo che si auto-assemblino per esemio in una soluzione acquosa.
La biochimica offre un'altra possibile strategia. I ribosomi sono costruttori specializzati e potrebbero essere utilizzati nella costruzione di costruttori dalla capacità più generiche. Un serio ostacolo è la difficoltà nel predire la forma di una proteina sulla base dell'ordine degli ammino acidi che la compongono. Al momento il problema è troppo complesso per essere risolto persino con i più avanzati supercomputer, ma dovrebbe essere possibile predire la forma che certe proteine potrebbero prendere in alcune circostanze particolari. Tali proteine potrebbero fornire una serie di strumenti sufficiente all'assemblaggio del primo costruttore polivalente.

Il fatto che un costruttore sia teoricamente possibile, è stato dimostrato da Drexler in  "Nanosystems" (pubblicato nel 1992). Il libro dimostra anche come, con i costruttori, sarà possibile produrre una serie di strutture, per esempio computer dalle capacità ben al di là di quelle dei computer attuali. In pratica, qualsiasi struttura che non violi le leggi della chimica potrebbere essere prodotta con precisione atomica, economicamente e senza sprechi. Una nanotecnologia avanzata avrebbe la capacità di rianimare persone sottoposte a sospensione crionica e di rendere possibile l'uploading (vedi "Cosa è l'uploading?")

Mentre è generalmente accettato che la nanotecnologia è, in linea di principio, una tecnologia possibile, è invece più problematico lo stimare quando potrebbe essere realizzata. Una stima comune a molti esperti indica l'anno 2017, con un margine di errore di dieci anni in più o in meno, ma la polemica infuria a proposito di tale data. Dato l'immenso impatto che la nanotecnologia avrà, è imperativo che si cominci a discuterne seriamente. L'abuso di tale tecnologia potrebbe avere risultati devastanti; l'umanità deve sviluppare sistemi e pratiche per minimizzare tali rischi. (vedi "Cosa succederebbe se le nuove tecnologie fossero utilizzate per scopi militari?")

Collegamenti:

Drexler, E. 1986. The Engines of Creation: The Coming Era of Nanotechnology

La traduzione italiana di Engines of creation: Motori di creazione

Drexler, E. 1992. Nanosystems, John Wiley & Sons, Inc., NY.

Foresight Institute. Nanosystems

Foresight Institute

Cosa è una superintelligenza ?

Una superintelligenza è un intelletto capace di prestazioni ampiamente superiori di quelle delle migliori menti umane in ogni campo, dalla creatività scientifica alla saggezza, all'abilità di comunicare.  

Due tipi di superintelligenze possono essere immaginate: una superintelligenza forte e una superintelligenza debole.

Una superintelligenza debole sarebbe il risultato della semplice accelarazione del funzionamento di  una mente paragonabile a quella umana, per esempio uploading una mente umana in un computer (vedi "Cosa è l'uploading?"). Se la velocità computazionale dell'upload fosse mille volte più veloce di quella di una mente umana basata su di un cervello biologico, l'upload  percepirebbe la realtà circostante come se fosse mille volte più lenta. Il che vuol dire che l'upload potrebbe computare mille volte più pensieri in un dato periodo di tempo di quanto possa la sua controparte naturale.

Una superintelligenza forte sarebbe un'intelligenza che non solo è più veloce di un cervello umano, ma che è anche qualitativamente superiore. Indipendentemente da quanto sia possibile accelerare la mente di un cane, non potrebbe mai raggiungere il livello di una mente umana. Allo stesso modo, una superintelligenza forte è vista da alcuni come un intelletto che non potrebbe essere eguagliato da nessuna mente umana, indipendentemente da quanto la capacità computazionale di questa sia aumentata.

Molti, ma non tutti, i transumanisti, pensano che una superintelligenza sarà creata nella prima metà del ventunesimo secolo.  Perchè ciò avvenga, due fattori devono essere presenti: l'hardware ed il software. Quando i produttori di chip preparano la prossima generazione di chip, si affidano alla cosiddetta  "legge di Moore". Essa sostiene che la velocità dei computer raddoppia all'incirca ogni anno e mezzo. Questa "legge" ha funzionato per ogni generazione di computer mai esistita, a partire dai primi modelli meccanici fino ai giorni nostri. Se la tendenza continua per qualche altro decennio, hardware dalle capacità comparabili a quelle del cervello umano sarà disponibile. La legge di Moore non è altro che una estrapolazione basata su quanto è finora sempre accaduto e non garantisce assolutamente che il ritmo del progresso continuerà inalterato, però, la possibilità che sia corretta nella sua previsione è corroborata dall'analisi di quelli che sono i limiti posti dalla fisica a tale progresso e da quello che è in via di sviluppo nei laboratori di oggi. Un'altra strada verso l'equivalenza con il cervello umano potrebbe essere quella dei computer massivamente paralleli, i quali non avrebbero neache bisogno di processori più veloci.

Per quanto riguarda il software, il progresso della neurologia ci rivelerà le strutture computazionali del cervello umano e le regole da esse utilizzate. Sarà quindi possibile implementare gli stessi algoritmi su di un computer. Usando una rete neuronale, si potrebbe evitare di dover programmare una superintelligenza: sarebbe invece possibile crescerla, nello stesso modo in cui cresce un bambino, imparando attraverso l'esperienza diretta.
Un'alternativa potrebbere essere l'uso degli algoritmi genetici e di metodi classici dell`intelligenza artificiale per creare una superintelligenza che non abbia nessuna similitudine con il cervello umano.

L'arrivo delle superintelligenze, in un modo o nell'altro,  sarà un duro colpo per le filosofie basate sull'antropocentrismo, ma le conseguenze pratiche saranno molto più importanti. La creazione della superintelligenza è l'ultima invenzione di cui l'umanità avrà bisogno, dato che le superintelligenze potranno portare avanti il progresso scientifico-tecnologico molto più efficaciemente di quanto potrebbero i loro, seppur geniali, inventori. La razza umana non sarà più la forma di vita più intelligente nell'universo conosciuto.

La prospettiva dell'arrivo della superintelligenza, ci deve far prendere in considerazione una serie di fattori che vanno conderati ORA, cioè prima di tali sviluppi, in modo di essere preparati. La questione principale è: cosa possiamo fare per incrementare la possibilità che l'arrivo delle superintelligenze sia a nostro vantaggio, piuttosto che a nostro danno? Per rispondere a questa domanda non bastano gli esperti del settore dell'intelligenza artificiale. Neurologi, economisti, esperti di scienze cognitive, esperti di informatica, filosofi, sociologi, scrittori di fantascienza, le forze armate, politici, legislatori e molti altri dovranno collaborare per poter arrivare ad una strategia che ci consenta di affrontare quella che potrebbere essere la sfida più difficile che l'umanità abbia mai affrontato.

I transumanisti propendono verso il voler superare le proprie limitazioni e verso il crescere fino a divenire essi stessi delle superintelligenze. Le metodologie che potrebbero aprirci questa via sono due:

(1) la graduale espansione del proprio cervello biologico attraverso l'uso di medicinali per l'aumento delle capacità cognitive, di tecniche mentali, strumenti informatici (per esempio computer indossabili, agenti intelligenti, information filtering systems, software per la visualizzazione, etc.), interfaccia neurali ed innesti bionici.

(2) attraverso l'uploading.

Collegamenti:
Moravec, H. 1998. "When will computer hardware match the human brain?" Journal of Transhumanism. Vol. 1.
Bostrom, N. 1998. "How Long Before Superintelligence?". International Journal of Futures Studies. Vol. 2.

Kurzweil, R. 1999. The age of spiritual machines. Viking Press.

Cosa è la realtà virtuale?

Una realtà virtuale è un ambiente con cui si può interagire senza la necessità della presenza fisica.

Teatro, cinema e televisione sono tutti precursori primitivi della realtà virtuale. Alcuni di questi precursori si ispirano a realtà fisiche. Per esempio, seguendo le Olimpiadi in televisione, si può essere comodamente seduti sul proprio divano, ma vedendo ed ascoltando le stesse cose di qualcuno che sia presente di persona. In altri casi è possibile provare esperienze che non hanno paragone nella realtà di ogni giorno, come, per esempio, quando si guarda un cartone di Tom & Jerry. Questo tipo di realtà virtuale è anche chiamato una realtà artificiale. Il livello di immersione che si prova guardando un programma alla televisione è molto relativo - non è la stessa cosa come l'essere presenti alle Olimpiadi - per una serie di motivi. Innanzitutto la risoluzione delle immagini non è molto realistica. Un tipico televisore ha troppo pochi pixel per poter dare l'illusione di una immagine reale. Televisori ad alta risoluzione danno immagini migliori, ma anche con schermi molto grandi, una gran parte dell'area periferica della retina rimane non-stimolata. Come non bastasse, l'immagine è bidimensionale. Tali restrizioni potrebbero essere superate con l'uso di occhiali che proiettino le immagini direttamente sulla retina con un raggio laser. Cuffie stereo per l'audio e un interfaccia tattile per il tatto aggiungerebbero altri aspetti sensoriali.  

Un elemento fondamentale è l'interattività. Il seguire un programma in televisione è un'esperienza passiva, ma in una realtà virtuale sarebbe possibile manipolare gli oggetti presenti. Per fare questo, sono necessari sensori che monitorino le azioni dello "spettatore" in modo che la realtà virtuale simulata possa essere continuamente aggiornata. I primi,  primitivi modelli di realtà virtuale (e artificiale) sono stati utilizzati per il training di piloti ed altro personale militare e la loro presenza nelle sale giochi è ormai un fatto comune.

Le simulazioni di realtà virtuale sono al giorno d'oggi ancora piuttosto primitive e non possono competere con la realtà fisica in termini di interattività o di realismo.  Il continuo sviluppo di computer più potenti e veloci, però, permetterà alla realtà virtuale di aprire orizzonti infiniti per la creatività umana.  Universi artificiali con leggi fisiche arbitrarie saranno possibili, per esempio, che diano un'impressione di "realtà" tanto reale quanto quella data dalla realtà fisica. Questi universi artificiali saranno visitati per divertirsi, lavorare, incontrarsi (sesso non escluso) con altri individui che potrebbero trovarsi, in realtà, su un altro continente.

Cosa è l'uploading ?

L'uploading (a volte descritto come uploading della mente o come ricostruzione del cervello) è l'ipotetico processo di trasferimento di una mente da un cervello biologico ad un computer.

Il concetto di uploading è di condurre uno "scanning" (con una versione avanzata dell'odierno PET, per esempio) della struttura sinaptica di un cervello in modo di potere implementare in un substrato elettronico le computazioni neurali normalmente condotte su substrato biologico. Un modello con sufficiente definizione potrebbe essere prodotto disassemblando un cervello atomo per atomo con mezzi nanotecnologici. Altri approcci sono stati teorizzati, per esempio attraverso l'analisi di sottilissime fette di cervello con un microscopio elettronico dotato di un sistema automatico di processo immagini.

Una differenza si può riscontrare fra l'uploading distruttivo, nel quale l'organo originale è distrutto durante il processo, e l'uploading non-distruttivo, nel quale l'organo originale è mantenuto intatto.

Quali condizioni siano necessarie al mantenimento dell'identità nel processo di uploading distruttivo è soggetto di dibattito. La maggior parte dei filosofi che abbiano analizzato la questione, sembrano credere che, se non altro in certe circostanze, il risultato dell'upload di cui una certa persona sia il soggetto, sarebbe quella stessa persona. L'identità sopravviverebbe a patto che certe informazioni sopravvivano: memoria, valori, attitudini e emozioni. La sopravvivenza di tali informazione è più importante del fatto che siano implementate in un computer piuttosto che in quell'organo gelatinoso che abbiamo rinchiuso nel cranio. Situazioni complicate potrebbero verificarsi. Immagina che che più di una copia sia prodotta, basandosi sul tuo cervello. In quale di queste copie risiederebbe la tua identità? In tutte o in nessuna? Chi avrebbe il diritto alle tue proprietà? Chi sarebbe sposato/a a tuo marito/tua moglie? I problemi di carattere filosofico, legale e etico non mancherebbero. Tali domande potrebbero essere al centro del dibattito politico del ventunesimo secolo.

Fatti sull'uploading:

   L'uploading potrebbe funzionare per pazienti in sospensione crionica, ammesso che il loro cervello sia congelato in condizioni che garantiscano danni relativamente limitati.
   Una persona uploaded potrebbe condurre la propria vita in una realtà virtuale. Corpi robotici potrebbero essere un'alternativa e/o un'optional per poter ritornare alla vita al di fuori del computer.
   La percezione del passare del tempo per un upload (cioè una persona "uploadata"). dipenderebbe dalla velocità del computer sul quale tale persona è stata uploadata.
   Un upload potrebbe essere sparso su di un gran numero di reti di computer, invece che limitato ad un singolo computer. Inoltre, un upload potrebbere continuamente produrre backups di sè stesso, in modo di avere una durata della vita illimitata.
   Gli upload potrebbero sopravvivere con quantità molto limitate di risorse, rispetto a quelle necessarie per esseri umani biologici, dato che gli upload non avrebbero bisogno di cibo, casa o mezzi di trasporto.
   Gli upload potrebbero riprodursi in modo estremamente rapido, semplicemente producendo copie di sè stessi. Ciò vuol dire che le risorse (cioè la memoria di computer disponibile) potrebbero essere limitate a meno che tale forma di riproduzione sia limitata.

Cosa è la singolarità?

La singolarità tecnologica è un ipotetico momento nel futuro, in cui la curva del progresso diviene quasi verticale, cioè un momento in cui il ritmo del progresso tecnologico diviene estremamente rapido.

Il concetto di singolarità è stato introdotto da Vernor Vinge, il quale ritiene che (ammesso che riusciremo ad evitare la distruzione della civilizzazione umana) la  singolarità arriverà come conseguenza del progresso nei settori dell'intelligenza artificiale, degli interfaccia uomo/computer o di altre forme di amplificazione dell'intelligenza. L'amplificazione dell'intelligenza porterà, secondo Vinge, ad una situazione di feed-back positivo, in cui sistemi più intelligenti potranno produrre sistemi ancora più avanzati, e così via in un circolo virtuoso dalla velocità inaudita ed aldilà delle capacità umane. Questo feed-back positivo potrebbe essere così potente da portare, nel giro di pochi mesi, giorni, o persino ore, a cambiamenti epocali: il mondo potrebbe essere, all'improvviso, abitato da esseri superintelligenti.

L'idea che sia impossibile prevedere cosa succederà dopo la singolarità, è spesso citata. Il mondo postumano che risulterà dall'arrivo della singolarità, potrebbere essere talmente alieno da essere totalmente non-prevedibile e inimmaginabile. Un'eccezione dovrebbero essere le leggi della fisica, che in teoria non dovrebbero cambiare, ma anche in questo campo si specula che leggi non ancora scoperte (per esempio, non abbiamo ancora una teoria della gravità quantum) o le consequenze di leggi al giorno d'oggi non completamente spiegate, potrebbero essere utilizzate dalla post-umanità per poter fare cose che oggi sembrano semplicemente impossibili: wormholes potrebbero essere attraversati, il viaggiare nel tempo potrebbe essere possibile e universi potrebbero essere creati in questo scenario.

E' stato detto che un evento che è non-prevedibile ad un certo punto, potrebbe divenire prevedibile una volta più vicini all'evento stesso.  Una persona negli anni '50 avrebbe potuto fare previsioni più accurate riguardo al mondo nel 2000, che una persona  ai tempi del Rinascimento. Tale persona, a sua volta, avrebbe potuto fare previsioni più affidabili di quelle di una persona dall'età della pietra. Prendendo in considerazione tutto ciò, potrebbe essere possibile che non si arrivi ad una situazione di totale non-prevedibilità, ma che piuttosto, ad ogni passo, un'altra parte del futuro più vicino diventi meno imprevedibile, anche se lo scenario finale rimarrà completamente invisibile. Il problema della non-prevedibiltà è importante perchè senza la possibilità di stimare almeno una parte delle conseguenze delle proprie azioni è  impossibile cercare di spingere il progresso verso una meta desiderabile.

Fra i transumanisti, esistono varie teorie a proposito di quando (e se) lo scenario descritto da Vinge si avvererà. Fra quelli che  ritengono che la singolarità sia all'orizzonte, la maggioranza si aspetta tale evento prima della fine del ventunesimo secolo e molti la pronosticano nel giro di qualche decade.

Collegamenti:
Vinge, V. 1993. "The Coming Technological Singularity"
La traduzione italiana dell'articolo di Vinge sulla singolarità
Hanson, R. (ed.) 1998. "A Critical Discussion of Vinge's Singularity Concept" Extropy Online.

SOCIETA' E POLITICA

Queste nuove tecnologie, non saranno solo per i più ricchi ?  Cosa succederà agli altri ?

Da molti punti di vista, un qualsiasi americano o europeo nel 2000 ha uno stile di vita migliore di quello di qualsiasi re del 1500. Tale regnante avrà anche avuto un'orchestra di corte a sua disposizione, ma il cittadino medio del 2000 può ascoltare la musica dei migliori musicisti a livello mondiale, in ogni momento, con un economico stereo. Il re di allora rischiava di morire per una serie di infezioni che il cittadino di oggi può curare con un semplice antibiotico. Il re avrà anche avuto a sua disposizione una carrozza trainata da una mezza dozzina di cavalli bianchi, ma il cittadino di oggi può salire in macchina e viaggiare più velocemente e confortabilmente. Per non parlare di televisione, internet, Coca Cola, la doccia, il telefono, o della conoscenza che il re non avrebbe potuto ottenere a nessun prezzo e che oggi è data per scontata, per esempio per quanto riguarda la Terra, la natura e l'universo in cui viviamo.

Tutte le nuove tecnologie diventano meno costose più il tempo passa. In campo medico, per esempio, certe terapie sperimentali sono disponibili solo ai miliardari o, più verosimilmente, ai malati terminali che si offrono come volontari per la ricerca medica. Quando tali terapie diventano di routine, il costo diminuisce, mentre il numero di coloro che possono permettersele aumenta. Persino nelle nazioni più disperatamente povere, milioni di individui hanno ricevuto vaccini ed antibiotici. Nel campo dell'elettronica, il prezzo dei computers diminuisce man mano che nuovi modelli più avanzati arrivano sul mercato.

E' evidente che il progresso tecnologico può portare benefici a tutti gli strati di una popolazione. All'inizio, però, i vantaggi maggiori andranno a coloro che avranno le risorse, il livello di informazione e la volontà necessari per imparare ad utilizzare tali nuovi strumenti. E' possibile immaginare che alcune tecnologie causino un inasprimento delle differenze sociali. Per esempio, tecnologie per l'incremento dell'intelligenza potrebbero essere così costose, appena introdotte sul mercato, che solo i più ricchi potrebbero permettersele. Lo stesso per quanto riguarda la possibilità di avere figli geneticamente superiori. Coloro che avranno le risorse necessarie all'acquisto di tali strumenti avranno la possibilità di divenire più intelligenti e di incrementare le proprie risorse. Tale fenomeno non è nuovo: per esempio chi ha le risorse dà ai propri figli un'educazione migliore, il che permette loro di ottenere un lavoro più soddisfacente e spesso più redditizio di quello che avrebbero ottenuto con un'educazione meno costosa.

L'idea di prevenire l'uso di innovazioni tecnologiche sulla base di quanto sopra, con la buona intenzione di prevenire le ineguaglianze sociali, sarebbe una scelta profondamente miope. Se una società decide che tali ineguaglianze sono inaccettabili, esistono alternative migliori del bando dell'innovazione tecnologica, per esempio i buoni scuola, la tassazione, l'accesso gratuito o sovvenzionato per i ceti meno abbienti a certe tecnologie, come per esempio l'accesso all'internet presso biblioteche o altre strutture pubbliche.
Il progresso economico e tecnologico non è un gioco d'azzardo in cui un solo vincitore prende tutto, è invece un gioco in cui siamo tutti vincitori. Il progresso non può dirci quale livello di  redistribuzione del reddito sia giusto o desiderabile, ma può far sì che la "torta" da spartire sia molto, ma molto, più grande.

Queste tecnologie transumaniste, non potrebbero essere pericolose ?

Certo. Proprio per questo è necessaria un'analisi ed una discussione dei problemi prima che tali scenari si realizzino.

Biotecnologie, nanotecnologia ed intelligenza artificiale hanno tutti il potenziale di creare enormi e complessi pericoli, se utilizzati senza la dovuta attenzione o con cattive intenzioni (vedi "Cosa succederebbe se tali tecnologie fossero utilizzate a scopi militari?"). I transumanisti sostengono che è fondamentale per il nostro futuro che tali problemi siano affrontati seriamente. Oggi.

Problemi di carattero etico, sociale, culturale, filosofico e scientifico devono essere considerati con attenzione. Esiste il bisogno di ricerca e di un dibattito pubblico il piu' amplio possibile. Esiste il bisogno di creare istituzioni internazionali che permetteranno l'implementazione di politiche e regolamentazioni responsabili. Tutto ciò richiede tempo e prima cominceremo, più possibilità avremo di evitare gli errori dalle consequenze più devastanti.

Un ottimo esempio di una struttura che da anni porta avanti queste tematiche è il Foresight Institute, che promuove la ricerca scientifica ed il coinvolgimento del pubblico nelle tecnologie transumaniste emergenti, sopratutto sulla nanotecnologia.
Collegamenti:
The Foresight Institute

Non sarebbe meglio  concentrarsi su problemi attuali, come il migliorare le condizioni di vita dei meno abbienti o come la risoluzione dei conflitti internazionali invece di spendere energie nel cercare di predire il futuro ?

In realtà, dovremmo portare avanti entrambi gli sforzi. Concentrandoci solamente sui problemi attuali, ci troveremmo impreparati di fronte ai problemi di domani. Inoltre, i nostri stessi metodi sono spesso inadeguati.

Molte delle tecnologie e tendenze transumaniste sono già fra di noi, anche se spesso solo in forma embrionale. La biotecnologia è una realtà. Il computer ha trasformato ampi settori della nostra economia. Per i transumanisti, il futuro arriva ogni giorno.

Molte tecnologie transumaniste creano sinergie con sviluppi paralleli in altre sezioni della società moderna.  Per esempio, un fattore determinante nell'avere una vita lunga è la disponibilità di trattamenti medici di buona qualità, quindi  sviluppi nel settore medico allungheranno la vita, mentre, allo stesso tempo, sviluppi nel campo della estensione della vita (life extension),  porteranno a terapie che saranno di beneficio anche per chi non fosse necessariamente interessato alla estensione della vita. Sviluppi che migliorino le nostre capacità cognitive, avranno chiaramente un impatto positivo su educazione, management e sul modo in cui comunichiamo. E qualunque miglioramento del modo in cui comunichiamo idee e concetti, nonchè del modo stesso in cui tali idee sono razionalmente affrontate, non può che essere di aiuto nella risoluzione di conflitti internazionali. L'arrivo della produzione industriale  nanotecnologica  porterà ad uno sviluppo economico senza impatto ambientale. Un mondo caratterizzato dalla pace, dalla cooperazione internazionale e dal rispetto per i diritti umani, sarebbe un mondo in cui il rischio che tecnologie future siano utilizzate in maniera irresponsabile sarebbe molto minore.  Una situazione simile permetterebbe anche l'utilizzo di parte dei fondi utilizzati a scopi militari per altri scopi, per esempio per alleviare situazioni di disagio sociale.

I transumanisti non pretendono di avere una semplice risposta per i problemi del mondo, ma allo stesso tempo, non hanno dubbi sul fatto che la tecnologia abbia un ruolo centrale nel nostro futuro. Per esempio, migliori e più accessibili mezzi di comunicazione possono rendere meno aliene fra di loro culture lontane fra di loro sia fisicamente che culturalmente.  L'accesso crescente all'internet e alla televisione satellitare rende sempre più difficile per i regimi totalitari il soffocare le voci di dissenso ed il controllo del flusso dell'informazione verso le popolazioni da loro controllate. L'internet, come molti naviganti stanno scoprendo, permette di trovare amici, contatti e partner d'affari in qualunque nazione. Questo non può che essere positivo.

La estensione della vita (life extension), aggraverà il problema del sovrappopolamento ?

L'incremento della popolazione mondiale è una questione con la quale dovremo confrontarci anche senza l'arrivo della estensione della vita. E' stato proprio il progresso tecnologico a provocare lo stato attuale di "sovrappopolamento", ma è bene ricordare che senza il suddetto progresso tecnologico, una gran parte delle persone che esistono oggi su questo pianeta, non sarebbero esistite - inclusi quelli che si lamentano della sovrappopolazione! Se smettessimo di utilizzare sistemi di agricoltura intensiva, una gran parte della popolazione del pianeta sarebbe condannata ad una morte lenta da carestia. Se non fosse per gli antibiotici e altre terapie, soprattutto per il parto, molti di noi avrebbero conosciuto una morte prematura. Prima di dichiarare il progresso un problema, vale la pena considerare che la nostra stessa esistenza dipende dal progresso tecnologico.

Ciò non vuol dire che una crescita della popolazione troppo rapida non causi affollamento, povertà e sfruttamento intensivo di risorse naturali. In questo senso, un problema esiste. Bisogna incoraggiare programmi che mettano a disposizione contraccettivi nei paesi più poveri e dalla crescita demografica più rapida. La costante pressione politica di certi gruppi religiosi negli Stati Uniti provoca lo stallo di molti programmi di questo genere, e questo è un errore nell'opinione di molti transumanisti.

La popolazione che il pianeta Terra può sostenere in condizioni di vita decenti e senza causare danni all'ambiente, dipende dallo sviluppo tecnologico. Nuove tecnologie (dai semplici miglioramenti dei sistemi di irrigazione, all'introduzione di organismi geneticamente modificati) continueranno ad incrementare la quantità di cibo disponibile (ed allo stesso tempo migliorando le condizioni degli animali  da allevamento).

Un fatto su cui gli ambientalisti hanno ragione è che lo status quo  non è sostenibile. Il continuo sfruttamento delle risorse al ritmo odierno porterebbe a condizioni di scarsità verso la metà del XXI secolo. La soluzione degli estremisti verdi a questo problema è il ritorno ad un'era pre-industriale in cui l'umanità viveva in armonia con la natura. Il problema è che tale periodo era tutt'altro che idillico: povertà, malattie, duro lavoro manuale dall'alba al tramonto, superstizione, paura ed isolamento culturale erano le caratteristiche di tale periodo (e non era neache positivo per l'ambiente, basti vedere la deforestazione dell'Inghilterra e del Mediterrraneo, la desertificazione del Medio Oriente e il sovrasfruttamento del suolo da parte degli indiani Anansi). Questa non è una prospettiva praticabile. Inoltre, una scelta di questo tipo potrebbe solamente sostenere poche centinaia di milioni di individui. In altre parole, nel mondo di certi estremisti  verdi, non c'è posto per il 90% della popolazione mondiale.

I transumanisti propongono un'alternativa più realistica: non il ritorno ad ere antiche immaginarie, ma una spinta in avanti, il più velocemente possibile. I problemi ambientali creati dalle applicazioni della scienza sono causati da tecnologie intermedie ed inefficienti. Nazioni meno tecnologicamente avanzate, per esempio quelle dell'ex blocco sovietico, inquinano più delle nazioni occidentali. L'industria ad alta tecnologia ha un impatto relativo sull'ambiente. Una volta realizzate le applicazioni industriali della nanotecnologia molecolare, avremo a disposizione sistemi di produzione perfettamente puliti ed efficienti, nonchè gli strumenti per ripristinare aree inquinate alle loro condizioni originarie. Tutto ciò và ben oltre i programmi degli ambientalisti tradizionali.

La nanotecnologia permetterà all'umanità di espandersi al di  là del pianeta Terra. Dal punto di vista cosmico, la Terra non è che una pallina insignificante. E' stato suggerito che lo spazio dovrebbe protetto dall'impatto dell'umanità, ma questa è una posizione che non possiamo prendere in considerazione seriamente, per il semplice fatto che nel corso di una singola ora, attraverso processi completamente naturali, quantità enormi di risorse (della portata di migliaia di volte quello che l'umanità ha consumato nella sua intera storia) sono ridotte a sostanze radioattive o sono sprecate sotto forma di radiazioni perse nello spazio interstellare. Solo individui dotati di una scarsa immaginazione possono immaginare un futuro in cui tale energia non venga utilizzata.

L'esplosione demografica rimarrebbe comunque un problema anche in uno scenario che comprenda la colonizzazione spaziale (anche supponendo la possibilità dell'emigrazione illimitata). Se la nostra espansione nello spazio sarà limitata dalla velocità della luce, la quantità di risorse a nostra disposizione crescerà in maniera polinomiale (~ t3), mentre la crescita demografica potrebbe essere esponenziale (~ et). In questo caso, dato che la crescita esponenziale supera inevitabilmente ad un certo punto la crescita polinomiale, le risorse a disposizione dell'umanità scenderanno al livello minimo necessario alla sopravvivenza, come dimostrato da Malthus, causando quindi un rallentamento della crescita demografica. Quando tale scenario possa avverarsi, dipende dai  tassi di natalità. Un allungamento della vita media non avrebbe un impatto significativo. Persino capacità tecnologiche enormemente avanzate potrebbero solo rimandare l'inevitabile  se il tasso di crescita della popolazione fosse esponenziale. L'unica soluzione a lungo termine è quella del controllo della crescita demografica, il che non significa crescita zero, ma una crescita polinomiale, piuttosto che esponenziale.

Altri punti da considerare:

   Nelle nazioni tecnologicamente avanzate, le coppie tendono ad avere meno figli, spesso meno di quello che sarebbe necessario per il mantenimento del numero totale di abitanti. L'unica ragione della crescita demografica nell'Occidente è l'immigrazione. E' storicamente dimostrato che il dare agli individui maggiori strumenti di controllo sulla propria vita (nella forma soprttutto di educazione ed uguaglianza fra i sessi), risulta in un numero minore di figli.
   Se l'idea di limitare la longevità per controllare la crescita demografica fosse applicata coerentemente, le  consequenze sarebbero assurde ed inaccettabili. Per esempio, allora, perchà non incoraggiare il suicidio? Perchè non rendere obbligatoria l'eutanasia per tutti coloro sopra i 75 anni di età?
   L'incremento della longevità non avrebbe un impatto maggiore sulla demografia di quello che avrebbero un incremento della sicurezza delle auto o sul posto di lavoro.
   Quando parliamo di estendere la longevità, bisogna chiarire che parliamo dell'allungamento degli anni di vita sana, dato che nessuno vuole vivere dieci anni in più, ma in uno stato, per esempio, di demenza senile. La longevità estrema invocata dai transumanisti sarà produttiva e contribuirà al benessere economico della società.
   Il tasso di crescita della popolazione mondiale è  in fase di rallentamento da anni. Aveva raggiunto il massimo nel 1970, al 2.07%. Nel 1998 era sceso al 1.33% e le previsioni per il 2016 lo danno sotto l'1% (secondo un rapporto delle Nazioni Unite del 1998). Le previsioni catastrofiche del Club di Roma, fatte agli inizi degli anni Settanta, si sono rivelate, una dopo l'altra, costantemente sbagliate.
   Più esseri umani esistono, più innovazioni ed invenzioni sono create per risolvere problemi esistenti.
   Il fatto di avere davanti a sè la possibilità di una vita molto, molto lunga, avrebbe l'effetto di farci considerare il futuro come qualcoso che vedremo direttamente, non come una fase storica al di là della nostra portata. Consequentemente, saremo più attenti alle conseguenze a lungo termine delle nostre azioni.

Collegamenti:
United Nations. World Population Prospects: The 1998 Revision (United Nations, New York).

Quali regole etiche sono utilizzate dai transumanisti per giudicare il miglioramento della condizione umana?

Il transumanesimo è compatibile con vari sistemi etici ed i transumanisti stessi hanno diverse opinioni al proposito. Ciò nonostante, esiste un'area comune sulla quale la maggioranza dei transumanisti è d'accordo:la condizione umana è mig