Introduzione all'immortalismo - il rifiuto della morte

(Attenzione: è impossibile fare una ricerca su internet usando i termini immortalità o immortalismo - o i temini inglesi immortality o immortalism - senza imbattersi in una marea di siti dedicati al soggetto. Purtroppo, si tratta in genere di siti a carattere decisamente metafisico, la cui via all'immortalità passa per una fede religiosa, qualche pratica new age o l'adesione alla dottrina di un qualche santone. Se siete arrivati su questa pagina in cerca di tutto ciò, non perdete altro tempo con Estropico. Se siete invece in cerca di un approccio razionale al problema-morte, siete nel posto giusto...)

L'immortalismo altro non è che la speranza di vita eterna, condivisa in forme diverse molte culture, ma ripulita da ogni traccia di metafisica.

È l'eterna ricerca dell'immortalità, strappata da un esilio forzato nell'universo mitologico ed introdotta nel mondo del razionale e del possibile.

È l'inconscio fine ultimo e la non dichiarata giustificazione morale di vaste aree di ricerca scientifica che spaziano dalla genetica, alle biotecnologie, alla nanotecnologia.

È l'ultimo tabù di una società dalla tecnologia relativamente avanzata, ma non ancora in grado di realizzare la propria aspirazione centrale, o di parlarne apertamente senza sentirsi colpevole di arroganza.

È giusto desiderare la vita eterna? È moralmente accettabile desiderare una vita dalla durata illimitata? O si tratta solo di una pulsione animale, un egoistico istinto di sopravvivenza che dovremmo imparare a controllare?

Molte religioni ed in particolare il cristianesimo, promettono esattamente questo: resurrezione e vita eterna. Perchè allora gli sforzi scientifici in questa direzione non dovrebbero essere incoraggiati? Si tratta forse di concessioni divine che l'umanità non deve osare ottenere da sè?

Non mancano certo le filosofie che insegnano ad accettare la morte (qualcuno ha detto che la filosofia è l'arte dell'imparare a morire), ma dove sono le filosofie che osano ribellarsi all'imposizione finale, alla totale mancanza di libertà che è la morte?

Transumanesimo ed estropianesimo sono filosofie immortaliste. In comune con il movimento crionico e con quello longevista, hanno un'attitudine immortalista, cioè un'attitudine che vede la morte come un'inaccettabile imposizione e come un'indesiderata eredità della nostra storia evolutiva. Un'eredità che possiamo finalmente cominciare ad affrontare, e non qualcosa di intoccabile e destinato a far parte dell'esperienza umana in eterno.

Di recente, il soggetto dell'immortalità fisica, da sempre presente nell'immaginario collettivo, ha cominciato timidamente ad emergere dal subconscio collettivo in cui è tradizionalmente stato relegato, grazie all'inarrestabile flusso di notizie dai laboratori di ricerca. Indubbiamente, questo è uno sviluppo positivo: quando sono scienziati e ricercatori a parlare di immortalità, anche se in termini di una remota eventualità, si rompe un tabù, si attraversa un autentico Rubicone intellettuale.

Quale segnale più chiaro di tale tendenza che un servizio speciale del Corriere della Sera?

Seguono alcuni stralci:

"Non c'è nessuna base scientifica per stabilire un limite prefissato alla vita umana"
John Wilmouth

"Non possiamo comprendere la vita, se in qualche modo non ci spieghiamo la morte"
Luigi Pirandello

"La nostra ricerca potrebbe portare a un allungamento indefinito della vita". Con queste parole John Harris - uno degli scienziati britannici che hanno decifrato il 97% del codice genetico umano - pochi mesi fa ha annunciato al mondo che l'uomo è sul cammino dell'immortalità. Ha spiegato che un giorno, forse non troppo lontano, un umano potrà sperare di vedere l'alba del suo milleduecentesimo anno di vita. Siamo dunque sulle orme di Matusalemme? Potremo padroneggiare i meccanismi dell'invecchiamento? Dal piccolo invertebrato all'uomo il passo non è cosa da poco. Ma per gli scienziati è soltanto questione di tempo.

Il farmaco della lunga vita? Funziona sui vermi - L'annuncio di una equipe internazionale: gli antiossidanti all'origine dell'«elisir» NEW YORK - Non è ancora l' elisir di lunga vita. Ma secondo gli scienziati che si occupano di rallentare i processi di invecchiamento siamo davvero vicini. E' la conclusione degli autori di uno studio pubblicato su Science dove si annuncia di aver allungato del 44% l' arco di vita di un pugno di nematodi, vermi, con un cocktail di farmaci antiossidanti.

I bimbi del Duemila vivranno 130 anni - Studio Usa: guadagniamo 13 mesi ogni decennio grazie anche ai progressi della medicina. Il geriatra: un'esistenza più lunga non coincide col benessere fisico.
NEW YORK - La leggenda di Matusalemme presto potrebbe diventare realtà. Secondo uno studio americano pubblicato ieri sulla rivista scientifica Science i bambini nati nel 2000 hanno buone probabilità di vivere fino a 130 e più anni. Alcuni di loro supereranno in ottima salute persino il traguardo del 2130. E questo senza chiamare in causa i geni.

Organizzazioni immortaliste

Le maggiori e più attive organizzazioni implicitamente immortaliste sono oggi la Methuselah Foundation, l'Extropy Institute, la World Transhumanist Association, il Foresight Institute e le organizzazioni crioniche. A tali organizzazioni è dedicato ampio spazio in altre parti del sito. Quelli che seguono sono gruppi storici, oggi meno attivi delle organizzazione sovracitate, ma esplicitamente immortalisti.

L'Immortalist Society, negli Stati Uniti, è un'organizzazione caritatevole dedicata all'educazione e ricerca nei settori della crionica e della life-extension. Pubblica dal 1970 la rivista bimestrale "The Immortalist" in cooperazione con il Cryonics Institute e la American Cryonics Society.

La Society for Venturism è un'associazione caritatevole americana (Arizona), i cui obiettivi includono "la promozione a livello mondiale della conquista della morte e la continuazione ed il miglioramento della vita con mezzi tecnologici, sospensione crionica inclusa."Il nome "Venturism" deriva da "venture" (avventura, con un elemento di rischio).La newletter è disponibile on-line in formato PDF

Letture

Viaggio Fantastico di Ray Kurzweil e Terry Grossman. I primi due capitoli, in italiano, su Estropico.

Questo libro descrive tre "ponti". Il primo ponte è il nostro programma per la longevità. Esso consiste di terapie oggi disponibili che vi permetteranno di rimanere in buona salute sufficientemente a lungo da poter trarre il massimo vantaggio dal secondo ponte, una volta costruito. Il secondo ponte è la rivoluzione biotecnologica. Svelando i misteri di proteine e geni, stiamo accumulando i mezzi che ci permetteranno di eliminare malattie ed invecchiamento, sviluppando al massimo il nostro potenziale. Questo secondo ponte, a sua volta, condurrà ad un terzo. Il terzo ponte è la rivoluzione nei settori delle nanotecnologie e dell'IA (Intelligenza Artificiale). Questa rivoluzione ci permetterà di ricostruire i nostri corpi e cervelli a livello molecolare. Queste trasformazioni tecnologiche emergenti introdurranno nuovi e potenti strumenti atti ad espandere la nostra salute e le nostre capacità.

Forever For All: Moral Philosophy, Cryonics, and the Scientific Prospects for Immortality
Di Mike Perry

"Una esplorazione approfondita e razionale delle potenzialità umane. Pochi hanno preso in esame e visualizzato i profondi cambiamenti che le prossime decadi porteranno grazie allo sviluppo esponenziale di scienza e filosofia. Mike Perry è uno di questi rari autori e illustra la propria visione con eloquenza."
Jim Halperin, autore di The Truth Machine and The First Immortal.

Forever For All considera il problema della morte e di come esso possa essere eventualmente risolto grazie al continuo sviluppo scientifico e tecnologico. Partendo da un punto di vista materialistico, l'autore arriva a considerare la morte come un evento nè inevitabile nè irreversibile. L'obiettivo dell'immortalizzazione degli esseri umani e delle altre forme di vita sul pianeta è proposto come progetto etico dalle epiche dimensioni, capace di unire l'umanità nello sforzo comune necessario e capace di fornire all'umanità un senso morale del proprio destino. Le prime 25 pagine del libro sono disponibili per download gratuito. È possibile acquistare la versione elettronica del libro per nove dollari.

Semi-Immortalità, di Antonella Canonico e Gabriele Rossi

La speranza di raggiungere il prolungamento indefinito della vita biologica è vecchia quanto l'umanità stessa... Sono decenni ormai che la teoria fantastica del postumanismo è corroborata da una copiosa letteratura scientifica di supporto, la quale ha fatto – per la verità – da base vera e propria per i voli pindarici descritti da tutti coloro che hanno narrato del postumanismo in forma letteraria. Ma chi sono davvero questi teorici scientifici? Di cosa scrivono attualmente? Qual è lo stato del possibile potenziamento umano, ora? Transumanisti. Questo è il loro nome...

The Scientific Conquest of Death. Essays on Infinite Lifespans

Il libro e' diviso in due parti: una raccolta di articoli firmati da personalita' del mondo scientifico come Marvin Minsky, Aubrey de Grey e Robert Freitas, e una di articoli firmati da rappresentanti di punta dell'immortalismo internazionale come Ray Kurzweil, Max More e Nick Bostrom. Con titoli come "Nanotecnologia e altre strategie per l'immortalita' biologica", "La guerra all'invecchiamento", "Progressi verso la cyber-immortalita'" e "Superlongevita' senza sovrappopolazione", questo e' un libro che non puo' non essere di interesse per i lettori di Estropico.

Man into Superman
Di Robert Ettinger

Alcuni stralci dalla prefazione alla versione on-line (1989):

La condizione transumana - Uno dei nostri cani crede di essere un uomo. Vuole mangiare seduto a tavola con noi e dormire in un letto. Noi non glielo permettiamo, visto che sarebbe poco igienico e che troppo cibo nostro gli farebbe male, ma lui ci prova lo stesso. E perchè criticarlo? Dopo tutto anche noi vogliamo migliorare le nostre condizioni. Io penso che la vita sia fantastica, ma ciò non vuol dire accontentarsi per sempre di quello che abbiamo al momento. Siamo in genere soddisfatti dei nostri corpi, finchè funzionano, ma è innegabile che sono fatti di materiali a buon mercato. Le nostre emozioni sono spesso piacevoli o utili, ma sono anche fragili. Alcuni accusano noi immortalisti e transumanisti di arroganza perchè, in passato, esitevano buone ragioni per accettare lo status quo. In altre parole, c'era ben poco che si potesse fare (a proposito della nostra condizione mortale - NdT) e la rassegnazione era necessaria al mantenimento della salute mentale e della stabilità sociale. Accettare le nostre limitazioni e vivere con le inevitabili contraddizioni è eroico, ci dicono, ma in pratica altro non è che tirare a campare. Gli esseri umani hanno sempre voluto trascendere le proprie limitazioni e spesso hanno avuto successo, anche se limitato (se l'uomo fosse rimasto allo stato "naturale", vivrebbe ancora nudo in una caverna o arrampicato su un albero). Siamo ora sulla soglia dell'era in cui sarà possibile intervenire sullo status quo. La condizione transumana sarà caratterizzata da vita illimitata, senza limiti spaziali, temporali o qualitativi. Certo, nessuno è ringiovanito dalla prima edizione di The Prospect of Immortality , nel 1962 e nessuno può saltare con impunità da un grattacielo dalla prima edizione di Man into Superman, nel 1972. Esistono però, al giorno d'oggi, esseri potenzialmente immortali, nella forma di coloro che sono stati criopreservati (congelati). Esistono "super" topi da laboratorio e piante e animali creati con tecniche genetiche. Seri scienziati predicono, nell'arco della nostra vita, l'arrivo di "protesi" che permettano il collegamento diretto fra cervello umano e computer. Insomma, il futuro è promettente. Il pessimismo può essere descritto come una mancanza di immaginazione. La maggioranza delle persone immagina il futuro come una versione del presente con qualche superficie cromata in più e prezzi più cari. Costoro dovrebbero dedicare più attenzione a quello che sta succedendo. Ci stiamo avvicinindo ad un momento di discontinuità nella storia della specie umana: da una parte si trova l'umanità nella sua presente condizione mortale, dall'altra intravediamo una transumanità immortale. Con qualche sforzo, molti di noi possono attraversare tale barriera e questo è il tema di questo libro.

Video

Exploring Life-extension (sul sito dell'Immortality Institute)

Un'ora e quarantacinque minuti di filmati sui vari temi longevisti e immortalisti: crionica (ibernazione umana), restrizione calorica, transumanesimo e altri approcci scientifici alla longevita' estrema. Il documentario include interviste con gli autori degli articoli inclusi in "The scientific conquest of death" (pubblicato dall'Immortality Institute, vedi sopra) e altri individui impegnati nella ricerca e nell'attivismo longevista.

Che fare?

La rapidità dei progessi medico-scientifici di cui leggiamo sulle prime pagine dei giornali alimenta la nostra  speranza, ma l'inevitabile lentezza con cui i risultati dei laboratori si trasformano in prodotti disponibili presso la farmacia sotto casa, fa anche crescere il dubbio che noi, personalmente, potremmo essere destinati far parte di una delle ultime generazioni mortali. Se solo fossimo nati qualche decennio più tardi… La realizzazione di essere in una fase di transizione e della possibilità di trovarsi "dalla parte sbagliata del muro", è una delle motivazioni che spinge molti immortalisti a cercare soluzioni pratiche ai dilemmi che una potenziale ultima generazione mortale deve affrontare. Le seguenti sono alcune delle alternative disponibili (che non si escludono a vicenda).

Crionica (ibernazione umana)

Un'ambulanza verso il futuro. Quando le terapie offerte dalla medicina moderna non bastano, la crionica (biostasi, ibernazione, criopreservazione o congelamento che dir si voglia) diventa l'ultima, estrema, alternativa. Il corpo del paziente rimane immutato fino al giorno in cui la medicina potrà rianimarlo. La scommessa razionale dietro la crionica è che la morte del paziente in biostasi sia uno stato temporaneo e reversibile, che l'identità del paziente sia preservata nelle sue strutture neurali e che il progresso tecnologico proseguirà sino a produrre una soluzione al problema della rianimazione (mezzi nanotecnologici saranno necessari).

Ulteriori informazioni su questa pratica sperimentale sono disponibili nella sezione dedicata alla
crionica di Estropico.

Longevismo (life-extension)

Esistono ormai innumerevoli studi epidemiologici, esperimenti con volontari o con cavie di laboratorio ed esperimenti in vitro, che indicano come il consumo di cibi contenenti certe sostanze (vitamine, minerali, enzimi, fitofarmaci, etc) riduca le probabilità di essere vittime di certi disturbi, inclusi quelli dell'apparato circolatorio e vari tipi di tumori. Ulteriori informazioni sulla life-extension sono disponibili nella sezione dedicata al soggetto su Estropico.

Per notizie, commenti e segnalazioni aggiornate, vedi la sezione Longevismo di Estropico Blog.

Restrizione calorica

Una dieta povera di calorie, ma ricca di nutrienti, è ad oggi l'unico metodo scientificamente provato di allungare sia la vita media che la vita massima di animali di laboratorio. Si chiama restrizione calorica e funziona su diversi modelli animali (mammiferi inclusi). Un esperimento tutt'ora in corso su primati, cioè il modello animale più vicino all'uomo finora usato, potrebbe chiarire quanto tutto ciò sia rilevante per gli esseri umani, ma potrebbe concludersi fra anni, soprattutto se la tecnica funzionasse! Tutto, comunque, sembra puntare verso un effetto di estensione della vita dovuto ad una ridotta produzione di ossidanti nel processo di trasformazione del cibo in energia. Il rovescio della medaglia della restrizione calorica sono i vari effetti collaterali, che non sono nè pochi, nè facilmente ignorabili nei casi di restrizione calorica più severa: stanchezza, continuo senso di freddo, diminuzione della libido, aspetto emaciato, etc. Và però notato che se il meccanismo di base della restrizione calorica è stato interpretato correttamente, come tutti gli studi animali sembrano indicare, anche una leggera riduzione calorica dovrebbe avere un effetto benefico. Come minimo, l'efficacia della restrizione calorica nell'estendere la vita, dovrebbe essere un campanello d'allarme per tutti coloro predisposti a regolari eccessi a tavola.

Da un interessante articolo in italiano al proposito su www.dietaweb.it:

La restrizione calorica con un ridotto apporto calorico provoca una ridotta formazione di radicali liberi. Negli animali da laboratorio la restrizizione calorica favorisce la longevità, in quanto è correlata ad una contrazione della produzione di O2 (anione superossido ), di H2O2( perossido di idrogeno) e del loro prodotto terminale OH (radicale ossidrile ), il radicale libero più pericoloso. Più aumenta l' indice di massa corporea (body mass ), più aumenta il tasso di radicali liberi.

Il prof. Weindruch dell' Università di Los Angeles ha studiato gli effetti della restrizione calorica nei topi, messi ad una dieta del 50% delle calorie occorrenti, la durata della loro vita è aumentata da 32 a 45 mesi, e il massimo della longevità è stato di 53 mesi al posto di 40 mesi. L' incidenza dei tumori è diminuita da un 78% dei topi a dieta normale al 38% dei topi messi a restrizione calorica.

Clicca qui per ulteriori informazioni in italiano sulla restrizione calorica, disponibili su Estropico
(sezione longevità estrema).

Il sito web del National Institute on Aging, parte del National Insitute of Health del governo americano, ha una serie di affascinanti articoli al proposito (in inglese):

New Findings Suggest How Caloric Restriction May Prolong Healthy Life Studies Suggest Caloric Restriction in Monkeys May Extend Life

In search of the secrets of Aging New Study Will Test Effects of Different Eating Patterns on the Rate of Human Aging

Infine, non è possibile parlare di restrizione calorica senza menzionare Roy Walford, pioniere della restrizione calorica. Il suo sito è un ottimo punto di partenza per chi volesse esplorare il tema.



Estropico