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Tre articoli sulla nanotecnolgia sul sito RAI MediaMente:
Il microscopio a scansione tunnel
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L'ottimo sito di fantascienza Intercom ha un'intera sezione dedicata alla nanotecnologia |
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Interessante introduzione. Classico esempio, proprio alla fine, di quanto la psiche umana trovi difficile accettare le conseguenze ultime dello sviluppo tecnologico.
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Una sintetica, ma ben scritta, introduzione
dal giornale svizzero il Corriere del Ticino.
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"La nanotecnologia può essere considerata una forma di digitalizzazione della materia che introdurrà nella scienza dei materiali una evoluzione analoga a quella introdotta dalla digitalizzazione nell'informazione." |
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Silicio addio, il futuro è nei 'nanotubi in carbonio'
"I ricercatori della Ibm hanno messo a punto una nanotecnologia in grado di creare i semiconduttori da un cilindro spesso diecimila volte meno di un capello umano" |
Ray Kurzweil sul sito
Punto Informatico
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Il nanofuturo non ci massacrerà: "Tra 30 anni la miniaturizzazione consentirà di inviare dei nanorobot nel flusso sanguigno." "Non possiamo credere - sostiene Kurzweil - alle predizioni di Bill Joy. Rappresentano un concetto non reale della tecnologia nella nostra società. Le tecnologie pericolose sono le stesse che ci offrono importanti benefici. La nanotecnologia non è un solo campo di sviluppo ma è l'inevitabile conseguenza della miniaturizzazione. Questo ci porta a pensare in termini di nanometri già entro 25 anni e non c'è modo di fermare quanto sta accadendo".
Nanotecnologia al centro per gli USA: "Il budget di sostegno alla ricerca tecnologica va nella direzione dei nanosistemi, anche se il documento approvato da Bush prevede una riduzione della spesa per la ricerca di base. La nanotecnologia alimenta polemiche tra scienziati."
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Il sito dell'Enel offre la traduzione dell'articolo:
"Accendiamo il nanomondo"
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"LA NANOTECNOLOGIA promette miracoli: dalle memorie dei computer a ultradensità, ai robot di dimensioni cellulari. Ora il compimento di questa promessa si avvicina di un passo, grazie a una équipe di chimici della Liverpool University, in Gran Bretagna. Questi studiosi hanno infatti risolto il problema della connessione di componenti di poco più grandi di una molecola."
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Sul sito inews
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Piccole grandi promesse
"Tra sogno tecnologico e impieghi pratici l'uomo si prepara a padroneggiare l'infinitamente piccolo. In cima alla lista ci sono i dispositivi nanoelettronici che comanderanno i computer del futuro"
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Due articoli da
Panorama Online
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Il Lego degli scienziati - FISICA DI FRONTIERA
La grande rivoluzione delle nanotecnologie: "Maneggiano gli atomi come mattoni. Costruiscono oggetti dal nulla. Progettano ponti e strade che si autoriparano. E preparano sorprese in ogni cucina."
Microsonde e nebbioline magiche: orrori e meraviglie della nanotecnologia anticipati dalla fantascienza
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Nano-macchine assalgono i tumori - Sonde biologiche in collegamento con i computer
Da Supereva:
"La nanotecnologia deriva dai progressi acquisiti in svariati settori tecnologici (biologia molecolare, elettronica, immagini, robotica, informatica, ottica) e consente la deposizione di elevatissimi numeri di campioni biologici in piccole superfici e lo <screening> rapido con altrettanto numerose sonde biologiche. Facciamo un esempio: si vuole analizzare l'espressione di tutto il genoma umano in centinaia di campioni di tumori. La nanotecnologia consente di depositare, singolarmente, i geni del genoma umano su piccole superfici (dell'ordine di pochi centimetri quadrati) e fornisce gli strumenti per analizzare questi geni con Rna estratto da ogni tumore. Attualmente, il deposito del materiale avviene su vetrini, ma in un futuro immediato avverrà su chips. E l'intera reazione potrà avvenire in un computer!"
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Tre suggestioni epistemologiche: Nanotecnologia, teoria del caos e realtà virtuale nella "nuova fantascienza"
Da Fantascienza.net: "Nanotecnologia, teoria del caos e realtà virtuale sono tre argomenti scientifici assunti solo relativamente di recente a oggetto della narrativa di fantascienza. A mio avviso, si tratta di argomenti da tenere attentamente presenti per gli sviluppi futuri di questa letteratura, come i lettori e gli autori più accorti hanno già avuto modo di rilevare."
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