| Pensieri sull'eugenetica moderna |
| di Claus D. Volko |
| L'articolo originale (in inglese) |
| Traduzione a cura di Mirco Romanato |
| Introduzione |
| L'eugenetica, lo sforzo di migliorare la razza umana attraverso il controllo della riproduzione, è uno dei concetti più controversi di sempre. Per molti decenni è stata un taboo a causa di crudeli sistemi politici che abusarono di questo concetto in modo inumano. |
| Ultimamente, comunque, con la crescita delle conoscenze sul genoma umano e con l'apparizione di nuove tecnologie biologiche, la discussione sull'eugenetica è stata rilanciata. La genetica e la biotecnologia moderna permettono di utilizzare metodi di eugenetica completamente nuovi, come la selezione prenatale basata sulle qualità genetiche. Non discuterò queste tecnologie in dettaglio. Questo articolo affronta gli aspetti etici dell'eugenetica; esso tenta di affrontare in maniera critica i vari approcci all'eugenetica e di trovarne uno che sia compatibile con i Diritti Umani. |
| Eugenetica "amichevole" |
| Uno dei nuovi metodi eugenetici è la selezione prenatale. E' possibile analizzare il genoma di ovuli, sperma ed embrioni. In questo modo, i possibili benefici insieme agli handicap e alle malattie genetiche degli individui possono essere determinati prima ancora che questi nascano. I medici possono dare ai futuri genitori una chiara immagine di come saranno probabilmente i loro figli, ed essi saranno in grado di decidere se desiderano o meno far nascere tali figli. Se essi non vogliono che i loro figli siano così, essi possono optare per l'aborto. |
| Il cuore della controversia su tale metodo è lo stesso di quello sulla ricerca sulle cellule staminali embrionali: la vita Umana deve essere protetta. Ma, come il vescovo cattolico di Salisburgo, Dr. Andreas Laun, ha ripetutamente dichiarato, la domanda è: 'quando un uomo inizia ad essere un uomo?' O per formularla più correttamente: 'quando la prole di un uomo inizia ad essere un essere umano?' |
| La risposta a questa domanda dipende dalla religione e dalla legge. Per esempio, secondo gli Ebrei la vita umana inizia con la nascita. Per questa ragione, non c'è nessuna controversia nella ricerca sulle cellule staminali di embrione, sull'aborto, etc. e in Israele è tutto legale. |
| Al contrario, i Cristiani non hanno una opinione comune. Molti di loro, incluso il Papa, pensano che la vita umana inizi al concepimento (che, per inciso, ha dei risvolti divertenti, in quanto frasi come 'ha 18 anni' o 'i cinquanta anni della sua vita' sono sempre in relazione alla nascita). Questo significa che uccidere gli embrioni è un crimine come uccidere gli adulti, il che risulta nel rifiuto della ricerca sulle cellule staminali degli embrioni e dell'aborto. |
| Comunque, c'è una variante della selezione prenatale che non viola il concetto Cristiano di vita umana. E' la diagnosi pre-impianto (PID). PID significa prendere parecchi ovuli della donna (che non sono ancora stati inseminati), parecchi spermatozoi dell'uomo, controllare il loro genoma per cercare malattie o handicap e quindi combinare i migliori di ogni categoria per mezzo della fertilizzazione in vitro. |
| In ogni caso, con la diagnostica prenatale, la selezione deve dipendere dai genitori; in caso contrario è inaffidabile. Se dipende dai genitori, Jeremy Rifkin, l'autore de The Biotech Century, chiama questo tipo di eugenetica 'amichevole'. Ma questo termine è veramente giustificato? Dopo tutto è una decisione dei genitori; ai bimbi, le cui vite sono coinvolte, non viene chiesto nulla. Come sarebbe possibile, se non sono ancora nati? |
| C'è un diritto a non vivere? |
| Prima di prendere in considerazione quest'ultima domanda, permettetemi di fare alcune affermazioni generali sul nostro mondo moderno. |
| Il mondo continua a divenire sempre più complesso. Più è basso il QI [Quoziente di Intelligenza NdT] di una persona, più problemi si troverà a dover risolvere per mantenersi in vita. Le persone con un QI molto basso devono essere accudite per tutta la vita da altre persone, che devono sacrificare parte delle loro risorse e molto del loro tempo per loro. Non c'è nulla di sbagliato in questo: le persone mentalmente handicappate devono essere accudite. E' mia opinione che sia uno dei compiti più nobili di una società democratica di rendere loro possibile il portare avanti una vita che sia degna di essere chiamata tale, se ciò è possibile. Lo stesso vale per le persone che ereditano handicap essenzialmente fisici e malattie genetiche come la fibrosi cistica, l'emofilia e la progeria [Sindrome di Hutchinson-Gilford NdT]. |
| Comunque, rimane una domanda: queste persone sono veramente felici della loro esistenza? |
| In Francia si è svolto, recentemente, un processo sensazionale. Nicolas Perruche, un uomo di circa 20 anni con parecchi handicap, sia mentali che fisici, ha citato i medici dell'ospedale nel quale è nato per non averlo abortito. Sua madre aveva sofferto di morbillo durante la gravidanza. Per questa ragione lui naque handicappato. La citazione fu una vittoria per Perruche: i medici dovetter pagargli un paio di milioni di franchi come indennizzo. In altre parole: questo uomo non ha goduto per nulla della sua vita. Egli avrebbe preferito non nascere, se fosse stato in grado di prendere questa decisione. Egli ha vinto la sua causa contro i medici perché questi gli hanno negato il diritto a non vivere. |
| L'istanza davanti a questa corte è un punto di svolta nella storia. Fino ad ora, gli uomini hanno combattuto per il diritto a vivere. Adesso c'è qualcuno che ha prodotto un precedente legale che và nella direzione opposta: il suo diritto a non vivere, è stato violato. E ha vinto, il che significa che i giudici gli hanno riconosciuto questo diritto. |
| Mi domando seriamente se egli fosse un caso unico o se altre persone con handicap o malattie comparabili si sentano come lui. Probabilmente non così tanti si sentono così. Quindi, se diventasse legge che le persone seriamente handicappate dovessero essere abortite se il medico notasse il loro handicap prima della nascita, molte persone che attualmente apprezzano la propria vita, forse non sarebbero nate. |
| Da un punto di vista legale, comunque, questo è un problema solo per la definizione cristiana dell'inizio della vita. Per gli ebrei, le persone non nate non sono esseri umani. Quindi non sarebbe violato il diritto di nessuno se fossero stati abortiti. |
| Personalmente, penso che l'uccisione e il completo abbandono di esseri umani potenziali deve sempre essere rifiutato. Questo è un mio punto di vista ideologico: non posso giustificarlo razionalmente. |
| Semplicemente, io immagino come sarebbe stato il mondo se io fossi stato abortito per qualche ragione. Ogni volta che ci penso, giungo alla conclusione che l'aborto è inumano. La sola via accettabile è la selezione precedente all'impianto: nessuno viene ucciso, perché nessuno viene concepito. |
| Comunque, a dispetto di ciò, penso che dovremmo creare la struttura legale per la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Sebbene questo significhi che alcuni esseri umani concepiti non potranno mai nascere, io lo considero moralmente accettabile perché serve a uno scopo dal gli esseri umani viventi potranno trarre beneficio. Inoltre, in questo modo, gli embrioni non vanno completamente sprecati. |
| Perché l'eugenetica può essere dannosa |
| C'è un altro, molto più controverso, approccio all'eugenetica: l'eugenetica diretta dallo stato. A uno stato democratico dovrebbe essere dato il controllo sulla discendenza dei suoi cittadini? Prima di affrontare questo problema, dobbiamo pensare quali sarebbero i fini e i mezzi di un controllo eugenetico. Sicuramente, il fine è di creare una generazione di cittadini migliori, che siano persone con, in media, un QI più alto e migliori abilità fisiche. Ma cosa dovrebbe avere priorità: fisico o intelletto? E come si potrebbe raggiungere tale fine? |
| La storia offre molti esempi di eugenetica controllata dallo stato. La maggior parte di questi esempi dimostra come l'eugenetica non dovrebbe essere applicata e alcuni esempi dimostrano un impatto dannoso per l'umanità. |
| L'esempio più terribile, naturalmente, è quello del nazional-socialismo. Si tratta di un esempio di fini smagliati e di mezzi sbagliati. Il fine dei Nazisti era di procreare una razza pura di bestie bionde con gli occhi azzurri. Per questa ragione essi tentarono di eliminare tutti gli elementi della popolazione tedesca ed europea che consideravano estranei, principalmente gli ebrei e gli zingari. Essi uccisero 6 milioni di ebrei perché li consideravano una 'razza inferiore'. La stupidità di tale idea e l'impatto negativo che l'Olocausto ha avuto sullo sviluppo dell'umanità, può essere spiegato con alcuni semplici dati: Sebbene solo il 2% della popolazione tedesca prima del 1933 fosse ebrea, il 25% dei Premi Nobel tedeschi erano ebrei. In altre parole: I nazisti cancellarono una delle parti più intelligenti della popolazione europea. Quindi essi commisero un crimine con un impatto senza precedenti. Un simile impatto al patrimonio genetico europeo fu fatto solo da Stalin, che liquidò una gran parte della intelligenzia sovietica. |
| Il fine dell'eugenetica NON DEVE essere la creazione di una razza pura. Una razza pura ha un patrimonio genetico limitato. La conseguenza è che lo sviluppo per mezzo di nuove potenti combinazioni di geni diventa molto improbabile. |
| Ci sono stati molto esempi di applicazioni discutibili dell'eugenetica. Per nominare solo altri due paesi: la Svezia e gli USA. Colpisce specialmente l'esempio svedese. Dal 1920 al 1960 (!), un gran numero di cittadini svedesi vennero sterilizzati senza il loro consenso ed alcune volte senza che venissero informati perché qualcuno sospettava che fossero mentalmente handicappati. Questa era la politica ufficiale del governo socialdemocratico. In alcuni casi queste persone non erano solo handicappate mentalmente, ma erano andate male a scuola per altre carenze, come deficit visivi che non erano stati individuati dai medici. I medici coinvolti hanno quindi commesso errori terribili. |
| Un suggerimento da parte di Shockley |
| Per questa ragione, io considero inumana l'eugenetica imposta con la forza dallo stato. La mia opinione è che il compito dello stato è di proteggere i suoi cittadini, non di danneggiarli. La sterilizzazione è un intervento irreversibile sul fisico di una persona. E' come la pena di morte: una volta fatto, non può essere disfatto, anche se si dovesse scoprire che la vittima era innocente. |
| Comunque, c'è un interessante suggerimento da parte del premio Nobel per la Fisica William Shockley, uno degli inventori del transistor. Egli raccomanda che lo stato offra una ricompensa per le persone con un basso QI che decidano di farsi sterilizzare. |
| Sebbene amche questo suggerimento possa essere controverso (principalmente perché i test del QI attuali sono abbastanza inaffidabili), è più realizzabile dell'altra via di eugenetica controllata dallo stato, in quanto la decisione dipende interamente dagli individui coinvolti. E dato che nessun bambino è stato concepito, neanche la chiesa cristiana è in grado di condannarlo moralmente. |
| Penso che questo approccio necessiti di una ulteriore analisi. Un punto che necessita di essere discusso è se sia giustificato, o utile, selezionare la gente sulla base dell'intelligenza. D'altro canto, se la risposta a questa domanda fondamentale è genericamente positiva, come si potrebbe allora implementare tale idea? Infatti, la selezione non dovrebbe essere incoraggiata dal governo. Già adesso, i medici possono offrire la possibilità di farsi sterilizzare. Però, i loro pazienti devono pagare per il trattamento. Ma, teoricamente, i medici potrebbero offrire condizioni speciali in certe situazioni: prima della sterilizzazione, la persona potrebbe fare volontariamente un test del QI, e se il suo punteggio fosse basso, non solo gli sarebbe restituito il denaro, ma riceverebbe anche un compenso monetario. |
| Naturalmente questo metodo è prono all'abuso. Primo, le persone anziane che hanno già figli cresciuti e non pensano di avere altri figli potrebbero farsi sterilizzare senza perdere nulla, ma anzi avendo un guadagno finanziario, fingendo di avere un QI basso. Questo potrebbe essere prevenuto imponendo un limite di età. Secondo, le persone con una intelligenza più alta potrebbero semplicemente far finta di avere un QI basso in modo da ottenere il denaro. D'altro canto, una simile persona è perfettamente cosciente di che cosa significhi essere sterilizzati e non compirebbe questo passo senza averci pensato prima. Dal punto di vista dell'umanità, è certamente una grave perdita se una tale persona decidesse di non avere figli, ma in una società aperta, questa decisione compete agli individui. Comunque, questa forma di abuso può anche essere proibita: persone che hanno una certa posizione sociale o accademica che dimostri che posseggono un QI molto più alto di quello che pretendono di avere semplicemente non sarebbero accettati nei programmi di sterilizzazione in cambio di denaro. |
| La domanda principale che rimane è se tale pratica sia eticamente corretta e se sia legale. |
| Informazioni sull'Autore: Claus D. Volko, 18 anni, sta studiando medicina all'Università di Vienna, Austria |
| Email: cdvolko@gmx.net |
| © 2002 Claus D. Volko |
| Febbraio 2002 |
| Dal sito dell'Extropy Institute |