 |
 |
Max More sulla singolarità tecnologica |
 |
 |
Laccelerazione tecnologica delle prossime decadi, ci porterà ad un momento in cui tale accelerazione crescerà in maniera esponenziale: la singolarità." Sarà un muro al di là del quale non è possibile vedere? Una barriera tanto impenetrabile quanto l'orizzonte di evento di un buco nero, una singolarità controllata da Intelligenze Artificiali superintelligenti? O si tratterà di una fase più lenta che ci porterà in un'era post-umana in cui non avremo età e saremo dotati di superintelligenza? E possibile che questo meme sia dirottato da singolaritari passivi" ossessionati da una futura estasi pseudo-religiosa? |
 |
 |
Sei stato uno dei primi ad esplorare i temi dell'accelerazione tecnologica e del transumanesimo. Che cosa ti ha spinto in questa direzione? |
 |
 |
E una domanda semplice, ma una risposta soddisfacente richiederebbe molto spazio e non voglio annoiare i nostri lettori! |
 |
 |
In breve, prima di interessarmi allaccelerazione del progresso e al transumanesimo, fui profondamente colpito dalla realizzazione di quanto siamo limitati, come esseri umani, per quanto riguarda saggezza, intelletto e sviluppo emotivo, nonché dal punto di vista fisico e dei sensi. Sono sempre stato insoddisfatto di questi limiti e difetti. Dopo un interesse adolescenziale in ciò che mi limiterò a descrivere (con un certo imbarazzo) come eventi parapsicologici, sono venuto a contatto con la scienza ed il pensiero critico ed ho abbandonato rapidamente linteresse ai fenomeni psichici, così come a qualsiasi religione tradizionale. Chiusi quei percorsi verso la trascendenza, mi resi conto che la transumanità (come cominciai a chiamarla), sarebbe stata realizzabile solo attraverso scienza e tecnologia, dirette da valori umani. Così, la realizzazione avvenne in due tempi: un riconoscimento delle limitazioni della natura umana, seguita dalla comprensione che scienza e tecnologia sono i componenti chiave per sfuggire ai suoi confini. Fra le mie letture scientifiche, la teoria dellevoluzione ha avuto un impatto particolarmente forte nello spingermi a pensare in termini di intelligenza in continuo sviluppo, piuttosto che nelle statiche forme Platoniche. Insegnando le basi della teoria dellevoluzione alluniversità, ho rilevato invariabilmente che circa il 95% degli studenti [in America NdT] non ha mai avuto occasione di studiarla a scuola. La maggior parte dei miei studenti riuscivano rapidamente ad ottenerne una certa comprensione, ma alcuni dimostravano forti difficoltà nellabbracciare una prospettiva diversa e con così tante implicazioni. A me, personalmente, il pensiero evolutivo è sempre venuto naturale. Mi ha fatto capire che l' umanità non è certo la vetta del processo evolutivo. |
 |
 |
Ciò che mi ha portato ad avere un attitudine transumanista è una miscela di progresso tecnologico e prospettiva filosofica. Anche prima di studiare filosofia, avevo la stessa visione del mondo, fatta di continuo progresso, ottimismo pratico e autotrasformazione. Guardando l'Apollo 11 sulla luna alletà di 5 anni e poi tutti i lanci della serie Apollo, mi entusiasmavo enormemente. Allora, lo spazio era una frontiera da esplorare. Non molto tempo dopo, mi sono reso conto che lostacolo da affrontare con più urgenza era quello dellinvecchiamento e della morte. Oltre a monitorare i progressi della scienza, ho cominciato, fin dalla prima adolescenza, ad adottare strategie razionali per estendere le mie aspettative di vita. |
 |
 |
Per quanto riguarda la filosofia, ho formato una prospettiva estropica e transumanista incorporando varie idee ed influenze in quello che molti considerano un insieme coerente. Malgrado non sia d'accordo con molte parti del pensiero di di Nietzsche (e non avendolo letto tutto), ho un certo affetto per molti dei suoi punti di vista ed il modo in cui li ha espressi. Da transumanista, mi colpisce molto la dichiarazione di Nietzsche che "l'Uomo è una corda, tesa fra animale e superuomo - una corda sopra un abisso... La grandezza dell'Uomo è che egli è un ponte e non un obiettivo." Un ponte, non un obiettivo. Questo riassume chiaramente la prospettiva transumanista. Non siamo perfetti. Non dobbiamo disprezzarci o compatirci o umiliarci di fronte a perfetti esseri immaginari. Dobbiamo considerarci come unopera in continuo sviluppo. Con ambizione, intelligenza e un pizzico di buon senso, progrediremo dall'essere umano a qualcosa che (secondo i miei valori) sarà migliore. |
 |
 |
Ho avuto anche altre influenze in questa direzione. Sebbene non fosse il pensatore più profondo o più limpido, Thimoty Leary e la sua formula SMI2LE (Space Migration, Intelligence Increase, Life Extension = colonizzazione del cosmo, aumento dellintelligenza, estensione della vita) mi piace ancora. Tuttavia, oggi le tematiche secondo me più urgenti sono quelle legate al raggiungimento della superlongevità, della superintelligenza e dellauto-scultura [il controllo sul proprio organismo e la sua forma, detta anche libertà morfologica NdT]. Forti influenze sono stati gli scritti dei filosofi Paul Churchland e Daniel Dennett, del biologo Richard Dawkins, di Hans Moravec, Roy Walford, Marvin Minsky, Vernor Vinge e, più recentemente, Ray Kurzweil che penso abbia illustrato con chiarezza molte tematiche transumaniste. |
 |
 |
Come definisci la singolarità? |
 |
 |
Credo che il termine "singolarità", nel senso da noi qui usato, sia stato diffuso da Vernor Vinge in suo romanzo del 1986, Marooned in Realtime [I naufraghi del tempo - NdT] (ma sembra che il termine sia stato usato in maniera simile, ma senza riferimento a livelli di intelligenza al di là di quella umana, da John von Neumann negli anni 50). Luso di Vinge del termine "singolarità", apre ad interpretazioni diverse quella che è una definizione precisa. Certamente la singolarità implica unaccelerazione del progresso dell'intelligenza artificiale (I.A.) che culmina in un improvviso emergere di una superintelligenza, nella forma di uno svegliarsi di questa entità intelligente allinterno di una rete o nella forma di uno sviluppo di specifiche Intelligenze Artificiali. Dal punto di vista umano, secondo Vinge, ciò "vorrà dire il dover gettare via tutte le regole pre-esistenti, forse in un batter docchio". Dato che il termine ha significati diversi per persone diverse, darò tre definizioni. |
 |
 |
Singolarità numero 1 |
 |
 |
Questa singolarità include la nozione di un muro impenetrabile" o "orizzonte di previsione", cioè un orizzonte oltre il quale non è possibile fare previsioni utili circa il futuro. Il ritmo del cambiamento è così veloce che le nostre menti umane non possono nemmeno immaginare come potrebbe essere la vita post-Singolarità. Molti pensano che ciò possa accadere ad un punto specifico nel futuro, a volte stimato intorno al 2035, cioè quando ci si aspetta che I.A. e nanotecnologia saranno pienamente realizzati. Tuttavia, la definizione della Singolarità basata su questo orizzonte di previsione non richiede tale presupposto. Più il progresso accelera, più si accorcia il numero di anni per il quale è possibile fare previsioni. Ma mentre progrediamo, l'orizzonte di previsione stesso si sposta sempre più in là, sebbene probabilmente si riduca in termini di anni. Quindi, questa definizione potrebbe essere divisa in due parti, una che si concentra su una data specifica per un orizzonte di previsione e una che invece accetta un orizzonte di previsione in continuo movimento. Un motivo per scegliere una data specifica, è che l'emergere della super-intelligenza sarà una singolarità, un monento di rottura istantanea con tutte le regole del passato. |
 |
 |
Singolarità numero 2 |
 |
 |
Potremmo chiamare questa versione la Singolarità dellI.A. o singolarità alla Moravec, poiché assomiglia molto alla visione dellesperto di robotica Hans Moravec. In questo tipo di singolarità, gli esseri umani non hanno un posto garantito. La singolarità è guidata da un I.A. super-intelligente che si evolve rapidamente dal proprio predecessore, cioè un I.A. dallintelligenza equivalente a quella di un essere umano. Tali entità saranno prive delle limitazioni intrenseche nellhardware degli esseri umani e si lasceranno alle spalle gli esseri umani in un'accelerazione inarrestabile. In alcune versioni più ottimiste di questo tipo di singolarità, le I.A. super-intelligenti e benevole innalzano gli esseri umani al loro livello con luploading. |
 |
 |
Singolarità numero 3 |
 |
 |
In questa versione della singolarità, siamo trasportati in un'era transumana e postumana da unondata di progresso. Questa visione, nonostante sia diversa da quelle precedenti nella relativa enfasi, è compatibile con la versione della singolarità numero 1 e con il suo orizzonte di previsione mobile. In questa versione della singolarità (chiamiamola a onda) il tasso di cambiamento non deve necessariamente raggiungere una crescita infinita (cioè una singolarità matematica). In questa versione, il progresso tecnologico continuerà ad accelerare, ma forse non con la velocità suggerita da alcune proiezioni. Velocemente, insomma, ma non abbastanza da trasformare la condizione umana in modo discontinuo. Questa potrebbe essere definita come una singolarità per due motivi: in primo luogo, sarebbe una transizione storicamente breve dalla condizione umana ad una condizione post-umana dove gli individui non sono soggetti allinvecchiamento, sono dotati di super-intelligenza e del totale controllo sul proprio corpo e sulla propria mente. Tale spettacolare transizione, sebbene non sia matematicamente istantanea, significherà una rottura senza precedenti con il passato. In secondo luogo, poiché lo stato post-umano (esso stesso in continua evoluzione) sarà così radicalmente differente dallo stato umano, esso sarà probabilmente incomprensibile, in gran parte se non completamente, agli esseri umani così come siamo oggi. Contrariamente ad alcune altre versioni della singolarità, questa versione consente lesistenza di popolazioni contemporanee in fasi diverse lungo il percorso verso la post-umanità e consente inoltre la possibilità di diventare post-umani in una serie di tappe, invece che tutto d'un tratto. Per esempio, penso sia ragionevole supporre che otterremo la super-longevità prima della super-intelligenza. |
 |
 |
Vedi una singolarità nel futuro della civiltà? |
 |
 |
Vedo una singolarità del terzo tipo nel nostro futuro. Dal punto di vista storico, anche se non dal punto di vista soggettivo, una trasformazione estremamente rapida da umanità a transumanità a postumanità mi sembra una possibilità altamente probabile. Non la vedo però come inevitabile. Richiederà un enorme sforzo intellettuale, determinazione e una buona dose di circospezione e fortuna. È possibile che qualcuno distrugga la razza umana con mezzi di guerra biologica. O potremmo assistere ad una ribellione culturale anti-cambiamento, che potrebbe sedurre il pubblico con appelli religiosi e culturali alla "pace" e alla "stabilità" e contro "arroganza" e "salti nel buio". Anche se una singolarità "a onda" potrebbe essere interrotta o ritardata da questi e altri avvenimenti (come per esempio limpatto di un enorme meteorite), continuo a pensare che una singolarità post-umana resti la possibilità più probabile, vista la presente accelerazione del progresso in svariate aree come la telematica, la scienza dei materiali, la bio-informatica e la convergenza di neuroscienza, informatica e biotecnologie, nonché di microtecnologie e nanotecnologie. |
 |
 |
Anche se non vedo la super-intelligenza come lunico fattore di una singolarità, la vedo come funzione e catalizzatore centrale. Accetto la possibilità che la super-intelligenza potrebbe apparire sotto forma di deus ex machina, cioè di una singola I.A. super-intelligente sfuggita al nostro controllo. Tuttavia, secondo me, è più probabile che la singolarità risulterà da una delle altre due traettorie suggerite da Vinge nel suo articolo del 1993. LINK Potrebbe emergere dalle grandi reti informatiche e dei loro utenti - una versione futura di un Web semantico che "creerebbero" un'entità super-intelligente o una comunità distribuita di menti. Oppure (e non ad esclusione della versione precedente), la singolarità potrebbe emergere dallinterfaccia sempre più intimo fra esseri umani e computer (e per computer intendo ogni tipo di sensori, calcolatori e reti). Almeno nelle fasi iniziali ed in parte grazie allinterfaccia fra essere umano e computer, prevedo che l'intelligenza umana biologica sarà potenziata grazie alle scoperte della biologia. |
 |
 |
Ricapitolando: non prevedo una singolarità istantanea, né una singolarità su cui gli esseri umani non abbiano alcuna influenza, al di là della creazione di una I.A. dallintelletto comparabile a quello umano e capace di automodificarsi. Prevedo invece una singolarità sotto forma di unonda crescente nella velocità del cambiamento, che condurrà ad una transizione trans-umana. Sarà un cambiamento profondo del processo evolutivo e sarà estremamente rapido dal punto di vista storico. Questo breve periodo libererà la nostra evoluzione dalla morsa dei nostri geni. La biologia diverrà sempre più un componente antiquato della nostra natura. Levoluzione biologica diverrà sempre meno importante e sarà sostituita dalla evoluzione tecnologica, fino a raggiungere lera post-umana. |
 |
 |
Come postscritto a questa risposta, vorrei aggiunger una cauzione. La prevalenza di credenze religiose testimonia che gli esseri umani tendono a fissarsi, senza pensarci razionalmente, a credenze che promettono una qualche forma di redenzione, paradiso o nirvana che sia. Nel mondo occidentale cristiano, milioni di persone ripongono la propria fede nella nozione di redenzione improvvisa culminante in una "estasi religiosa" in cui i redenti sono salvati e portati in un mondo migliore. |
 |
 |
Mi preoccupa il fatto che lidea della singolarità "a onda", possa essere dirottata da questo sistema memetico. Questo pericolo si presenta particolarmente se ci si aspetta la singolarità in un momento storico specifico ed ancor più se essa è vista come il risultato inevitabile degli sforzi altrui. Temo che molti individui, perfettamente razionali in altre situazioni, saranno tentati di interpretare la singolarità come una forma di redenzione che renda inutile la responsabilità personale per quanto riguarda il futuro. Noto già un numero preoccupante di sostenitori della super-longevità che non praticano esercizio fisico e non mangiano sano, sperando invece che la tecnologia medica trovi una cura per l'invecchiamento prima che muoiano. Chiaramente, questa abdicazione della responsabilità personale non è inerente al concetto di singolarità, ma vedo che questo concetto attrae coloro che vedono la singolarità in questo modo. L'unico modo in cui potrei vedere ciò come uno sviluppo positivo, sarebbe se quelli che io chiamo "singolaritari passivi" adottassero la singolarità al posto di unaltra "fede" preesistene e molto più irragionevole. Penso che noi che parliamo della singolarità dovremo stare attenti a questo rischio, se abbiamo a cuore il pensiero critico e la responsabilità personale. Per quanto mi piacciano Vernor Vinge e le sue idee, certe descrizioni della singolarità come un "gettare via di tutte le regole precedenti, forse in un battito docchio", mi preoccupano, in quanto sono pericolosamente simili allincoraggiare una credenza in una pseudo-religiosa estasi futura. |
 |
 |
Quando si verificherà la singolarità? |
 |
 |
Non posso darti una risposta precisa. Preferisco fare previsioni sulle tendenze generali, piuttosto di buttar lì date. Alcune tendenze sembrano molto chiare e costanti, come quella relativa allo sviluppo della pontenza di calcolo e della densità di memoria dei computer. Intravedo però delle aree di incertezza per quanto riguarda le innovazioni necessarie ad arrivare ad una singolarità (particolarmente nello scoprire come funziona l'intelligenza umana) il che rende difficile poter prevedere una data specifica. Molti sostenitori della Singolarità parlano di molte tendenze che dovrebbero raggiungere la massa critica intorno al 2030 (quella della crescita di pontenza dei computer e quella del controllo, al livello degli atomi, sulla materia). Sembra verosimile che avremo dei computer con hardware tanto potente quanto il cervello umano entro quella data, ma non sono convinto che questo immediatamente risulterà in intelligenza superumana. Inoltre vedo una tendenza in molte proiezioni alladottare un'impostazione puramente tecnica, ignorando i fattori economici, politici, culturali e psicologici che potrebbero rallentare tali sviluppi ed il loro impatto. Farò un breve esempio per illustrare cosa intendo: i computer sono con noi da mezzo secolo e sono stati usati nel business per decenni. Eppure, il loro impatto sulla produttività e sulla crescita economica divenne evidente solo verso la metà degli anni 90, quando finalmente le aziende cominciarono a riorganizzarsi intorno alla nuova tecnologia in modo di sfruttarla meglio. Le applicazioni pratiche tendono a rimanere indietro rispetto alla tecnologia, ma quando si fanno previsioni si tende a dimenticarsene (questo è lo stesso fattore che ha contribuito al fallimento di molte aziende basate sullinternet, i cui piani non tennero conto che i loro clienti non erano pronti a cambiare il proprio comportamento in maniera radicale). |
 |
 |
Dovendo azzardare una data, sarei stupito (e, naturalmente, deluso) se non fossimo immersi in una singolarità post-umana per la fine del secolo. Penso che siamo già sullorlo della transizione trans-umana e che questa subirà unaccelerazione ed un cambio di marcia che potrebbe risultare in una singolarità verso la metà del secolo. Non voglio sbilanciarmi più di tanto e dirò solo che mi aspetto una singolarità post-umana non prima del 2020 e probabilmente non più tardi del 2100. Dovendo scegliere, direi intorno alla metà del secolo. Dato che allora avrei 80-90 anni, spero che la mia stima sia pessimistica! |
 |
 |
- |
 |
 |
Vedi anche: |
 |
 |
La Singolarità è vicina: Quando gli esseri umani trascendono la biologia, di Ray Kurzweil: |
 |
|
 |