Intelligenza avanzata: super intelligenza, "intelligence augmentation" e il cervello globale
di Peter Voss
Articolo originale (inglese)*

I computer, il Web e milioni di esseri umani formano un complesso e simbiotico sistema che aumenta significativamente la nostra innata capacità di risolvere problemi. Nel corso dei prossimi anni, ulteriori progressi tecnologici amplificheranno drammaticamente l'efficacia di ognuno di questi elementi, provocando, di conseguenza, progressi  esponenziali. Nel complesso, saremo molto più intelligenti. Alcuni chiamano questo processo 'IA' (Intelligence Augmentation o Incremento di Intelligenza), altri 'SI' (per Super-Intelligenza). Per chiarezza, preferisco riservare la sigla 'SI' per le entità non-biologiche.

I tre elementi centrali dell'intelligenza globale

La tecnologia continuerà ad incrementare il livello di intelligenza globale lungo tre assi che si sosterranno reciprocamente e che saranno sempre più integrati:

-Aggiornando la rete Internet, aumentandone la larghezza di banda e la connettività, etichettando dati semantici, con ampli collegamenti, con l'uso di agenti software e di "collaborative" software, ecc...

-Costruendo computer e software più intelligenti - sia specializzati (in uno specifico dominio) che ad uso generale (intelligenza artificiale generale)

-Potenziando le abilità degli esseri umani con interfaccia migliori ed infine con impianti/potenziamenti del cervello - superando così i limiti dell'intelligenza biologica.

Intelligenza individuale e intelligenza collettiva

Mentre questi tre elementi di base sono strettamente collegati, è importante distinguere fra l'intelligenza aumentata di un singolo individuo e l'abilità cognitiva aggregata. Per la maggior parte di noi, dal punto di vista personale, è cruciale che l'intelligenza superiore sia impiegata per i nostri obiettivi - solitamente, per la nostra sopravvivenza di lunga durata e per la nostra prosperità. È importante quindi che l'intelligenza supplementare sia essenzialmente nostra - un'estensione di noi stessi, un nostro strumento. La super-intelligenza sarebbe di poca utilità se fosse usata per scopi diametralmente opposti ai nostri. Stando così le cose, chi decide a cosa deve essere applicata la SI? Chi la controlla?

Intelligenza - al servizio di chi?

Immagino che, inizialmente, gli individui o i gruppi che la utilizzeranno [la SI - NdT] - cioé coloro che saranno ad essa collegati ed in grado di usarla - saranno anche coloro che in gran parte ne  determineranno l'utilizzo. Sicuramente il sistema nel suo insieme avrà le sue proprie complesse dinamiche (sia le caratteristiche intenzionali che non intenzionali del progetto), quella che alcune persone considerano la sua etica. Tuttavia, data questa dinamica, saranno gli utenti che resteranno in controllo.

Cosa potrebbe cambiare questo centro di controllo? Potrebbe farsi spettacolarmente avanti un altro elemento il quale, grazie alle proprie superiori capacità, sarebbe in grado di rendere secondari gli obiettivi degli esseri umani?

Qualcuno ha suggerito che la Rete nel suo insieme potrebbe sviluppare degli obiettivi propri  o dei valori espliciti - valori, distinti da quelli dei suoi utenti. Guidata dalla propria enorme abilità di elaborazione collettiva, essa agirebbe quindi per realizzare questi obiettivi. Senza entrare nel dettaglio, questo mi sembra estremamente improbabile. Tuttavia, io predico che i sistemi progettati specificatamente con intelligenza generale arriveranno inevitabilmente ad uno spettacolare incremento delle proprie capacità ("hard take-off") che gli esseri biologici non saranno in grado di eguagliare.

Intelligenza specializzata e intelligenza generale

Oggi, quasi tutto il settore dell'intelligenza artificiale concentra la propria attenzione su abilità specializzate: sistemi di produzione automatizzata, riconoscimento della parola, riconoscimento facciale, scacchi, investimenti finanziari, estrapolazione dati, ecc. Soltanto una frazione molto piccola delle risorse è puntata allo sviluppo dell'intelligenza generale delle macchine - il nucleo fondamentale delle abilità che permettono a noi esseri umani di apprendere i vari aspetti di varie abilità specializzate. Questa abilità generale è in effetti un'interazione squisitamente equilibrata di elementi conoscitivi molto specifici; include fattori come l'attenzione e la selezione, la memoria a breve e a lungo termine, la capacità di formare concetti e di induzione e, fondamentalmente, la meta-cognizione. E' molto improbabile che tali specifici requisiti appaiano contemporaneamente su Internet come un tutt'uno, o come un singolo sistema specializzato. L'intelligenza generale rappresenta una categoria a se stante.

Lo scenario dell'"hard take-off"

Intelligenza artificiale generale - 'la vera IA' - focalizza su come imparare, piuttosto che sulla conoscenza. La conoscenza è un effetto dell'intelligenza, non la sua causa.

Oltre ad ottimizzare un sistema per l'integrazione e l'acquisizione di conoscenze/abilità, esso può anche essere destinato a promuovere l'auto-miglioramento - il primo passo verso l'intelligenza. I progetti che avranno più probabilità di successo saranno probabilmente proprio questi "semi" di IA. Naturalmente, un sistema può anche avere accesso completo a tutte le risorse del Web e ad una notevole (distribuita) assistenza umana durante il processo di apprendimento.

Un progetto dedicato allo sviluppo dell'intelligenza generale avrà una dinamica molto differente rispetto all'infrastruttura non coordinata, dispersa e senza obiettivo del Web. Non soffrirà della enorme diluzione dei propri obiettivi, della ridondanza di elaborazione, né delle decisioni di design prese da comitati composti da migliaia di utenti. Molti di questi attributi sono naturalmente i punti di forza di Internet - per il suo fine - ma non sono ottimali per una vera IA.

Una volta che un seme di IA avrà raggiunto (approssimativamente) un livello di intelligenza umano, supererà rapidamente e significativamente quanto sarà possibile ottenere con sistemi di incremento dell'intelligenza biologica umana (si veda: Perchè le macchine diverranno iper-intelligenti prima degli esseri umani - inglese). Inoltre, poichè la SI progredirà continuamente, avrà sempre meno bisogno di input e di abilità umane.

Che obiettivi avrà una tale SI non-umana? Avrà degli obiettivi propri? In questa fase, tali domande restano in sospeso.

L'incremento umano aiutato dalla SI

Non potremmo utilizzare l'intelligenza della SI per portarci al suo livello? Alcune considerazioni:

-Sarà disposta ad aiutarci? Ciò dipenderà dai suoi propri valori, o da quelli del suo progettista/controllore.

-Sarà sufficientemente intelligente? L'impresa potrebbe essere estremamente difficile,  più difficile della realizzazione di una nanotecnologia matura e dell'eliminazione del processo dell'invecchiamento. Ad ogni modo, ci sarebbe come minimo un ritardo (comunque forse minimo) fra l'emergere di una SI artificiale e l'ottenere un'intelligenza artificiale in grado di potenziare un essere umano.

-Quanta parte della nostra identità manterremmo veramente dopo un tale potenziamento? Forse lo 0,01%? Quanta gente sarebbe disposta a pagare questo prezzo?

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Vedi anche, dello stesso autore: La guida di riferimento della SIAI per la costruzione di una Intelligenza Artificiale "amichevole"

Il sito di Peter Voss

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*L'autore ha chiesto di precisare che, non parlando italiano, non è responsabile della veridicita' e/o qualita' di questa traduzione del suo articolo.


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