L'archivio di Estropico BLOG: notizie, segnalzioni, commenti

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30 dicembre 2006   

Come augurio di un buon 2007, segnalo "Verso l'immortalita' - il crescente potere di modificare la natura umana'" ("Toward Immortality") sul numero speciale dell'Economist dedicato all'anno che verra' (articolo con traduzione parziale e commento, a gennaio su Estropico.com). Tutti i nostri longevisti preferiti (Bostrom, de Grey, Kurzweil) sono menzionati, insieme all'immancabile anti-transumanista in capo (Fukuyama). L'autore, un consulente del New Scientist, fa un'analisi molto logica del crescente potere della medicina: le nuove terapie che offriranno la possibilita' di potenziare le nostre capacita', oltre a curare specifiche malattie, saranno inevitabilmente utilizzate anche a quello scopo.   

Transumanisti. E' l'ora del post-human. Riccardo Campa, presidente dell'Associazione Italiana Transumanisti, intervistato sul Sole 24 Ore. L'intervista e' disponibile su Digitalife.it. Dall'intervista: "...noi abbiamo un progetto. Qui non si tratta di vivere squallidamente una vita un po’ più lunga. Si tratta appunto di dare alla specie umana una scossa, uno scopo eroico, titanico, prometeico. Espandiamo la vita cosciente nell’universo ed eleviamone il livello per rispondere alle domande fondamentali dell’uomo. Da esseri postumani milioni di volte più intelligenti, potenti e longevi dell’uomo mi aspetto risposte decisive riguardo alla struttura della materia, della vita, della coscienza. Mi aspetto risposte relative ai misteri della meccanica quantistica, delle superstringhe, dei buchi neri, della nascita della vita, dei meccanismi della coscienza. La scienza pura e l’esplorazione dell’universo saranno il senso di una umanità potenziata. Il problema della povertà spirituale ha infatti due facce. Da un lato ci distrugge il nichilismo postmoderno, il relativismo, lo scetticismo radicale, e dall’altro ci obnubilano la mente i dogmi, le religioni, i miti. Non riusciamo a stare nel sano luogo intermedio, quello della ricerca scientifica e filosofica, l’unico sapere capace di trovare una risposta autentica ai nostri perché, se tale risposta esiste. I transumani riusciranno a comprendere ciò che noi non possiamo comprendere. Serve dunque un nuovo pensiero forte, alternativo tanto al pensiero debole della decadenza postmoderna, quanto al pensiero dogmatico delle religioni."   

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28 dicembre 2006  
Nanotech. La mappa mondiale delle molecular machines. Sul sito di David Leigh, ricercatore dell'Universita' di Edinburgh: "The (Incomplete!) World of Catenanes, Rotaxanes and Molecular Machines". Clicca sul nome del ricercatore (sulla pagina al link qui sopra) per visitarne il sito.  

Messaggio di fine anno della Methuselah Foundation. Un ottimo anno per Aubrey de Grey e la sua "Fondazione Matusalemme", come illustrato sul blog dell'organizzazione: una donazione di tre milioni di dollari nel corso di tre anni, un favorevolissimo servizio su SENS di "60 minutes" (il programma di attualita' piu' famoso negli USA), una conferenza in fase di organizzazione per il settembre 2007, e infine il redesign dei propri siti (Mprize.org, Methuselahfoundation.org, Sens.org) sempre per il 2007. Conosco il webdesigner, fra l'altro, ed e' bravo. E' da tempo che cerco di convincerlo a rifarmi il look di Estropico, ma non ho dubbi che rifare quelli di un'organizzazione longevista di avanguardia come la Methuselah Foundation debba avere la priorita'... Gli eventuali webdesigner estropici, generosi e meno impegnati, che leggessero questo messaggio, sono pregati di contattarmi privatamente :)   

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24 dicembre 2006  

Transumanesimo e religione: Buon Natale! Ok, Gianni Baget-Bozzo non e' esattamente la prima persona che viene in mente pensando al transumanesimo... Eppure, proviamo a fare un esperimento. Proviamo a leggere i seguenti passi da un suo articolo (su Panorama del 28/12, dal titolo "L'Occidente nasce dal Natale") da una prospettiva transumanista (mia enfasi): "L'Occidente puo' vivere senza religione, ma non senza Cristianesimo... che e' un mutamento radicale della concezione dell'uomo... Dio si e' fatto uomo perche' l'uomo diventasse Dio... l'uomo e' tolto dai limiti del mondo e diviene creatore della propria storia... L'Occidente ha superato radicalmente il paganesimo come soggezione alle potenze della natura..." Improvvisamente ci sorprendiamo a chiederci se sia un caso che il transumanesimo sia apparso appunto in questo Occidente cristiano (o post-cristiano).   

Futurologia. La vita nel 2050. Astronauti cinesi sulla luna, i robot hanno il diritto di voto e il mondo e' diviso in blocchi monetari. Secondo una serie di studi condotti per il governo britannico dal "Horizon Scanning Centre" e disponibili qui e qui. Il Financial Times se ne occupa in "Vision of life in the middle of the century.   

Longevismo. La Life Extension Magazine di dicembre. Fra gli articoli: The migraine cure (emicrania), Heal your stomach naturally (ulcera), Is Alzheimer's a form of diabetes (sul rapporto fra Alzheimer e diabete), New supercharged vitamin C (una nuova forma di vitamina C), l'articolo su come stimolare la produzione di cellule staminali autologhe con interventi nutrizionali gia' segnalato sul blog dalla versione cartacea della rivista (Staminali "fatte in casa"), etc.   

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19 dicembre 2006   


Crionica. Si parla di "ibernazione" in un nuovo libro della Edizioni Dedalo: Pinocchio e la scienza. Come difendersi da false credenze e bufale scientifiche, di Silvano Fuso. Parte del capitolo dedicato all'ibernazione e' disponibile su GoogleBooks e l'introduzione al tema sembra piu' che accettabile (direi che l'autore sia passato per la sezione di Estropico dedicata alla crionica). Purtroppo, GoogleBooks si ferma a pagina 362, mentre il giudizio di Fuso sulla crionica sembra essere a pagina 363... speriamo abbia capito che quella della crionica e' una scommessa razionale e che le stesse organizzazioni crioniche non danno certo garanzie di rianimazione. Il fatto che l'ibernazione sia inclusa in un libro che si occupa di leggende metropolitane e fenomemi pseudoscientifici quali santoni, madonne piangenti, mostri lacustri scozzesi, UFO, Atlandide, etc, pero', non fa ben sperare... Non che abbia niente contro lo "smascherare finti misteri, false credenze, leggende, paure irrazionali e mode insensate con l’aiuto della scienza e del senso critico", anzi, ma perche' includere la crionica fra tutto cio'? Se passate in libreria e vi capita fra le mani, date un'occhiata a pagina 363 e fatemi sapere...   

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18 dicembre 2006  

Robot controllato "telepaticamente". Una cuffia con 32 elettrodi, l'apparato per l'elettroencefalogramma, un programma di software specializzato e, naturalmente, un robot: ecco tutto il necessario per il "proof of concept" di un'idea cara alla fantascienza. Un soldato, per esempio, si mette un elmetto e comanda un robot-soldato su un lontano campo di battaglia. Il mini-robot dell'esperimento ha avuto un successo del 94% nel raccogliere oggetti selezionati dall'operatore umano con il solo pensiero.  

Xenotrapianti. Ottima idea, vista la continua carenza di organi, ma implicano il rischio della trasmissione di agenti patogeni dall'animale donatore all'uomo (rischio minimo, ma non inesistente). Anders Sandberg suggerisce la creazione di un'agenzia internazionale in grado di monitorare, regolare e tassare questo nuovo settore. Il monitoraggio di lungo termine permetterebbe di individuare rapidamente l'emergere di nuovi "xenopatogeni", e la tassazione permetterebbe di finanziare l'agenzia (la quale potrebbe persino essere un entita' privata e for-profit). L'idea e' stata lanciata da Martine Rothblatt, un imprenditrice americana, la cui lunga serie di business di successo suggerisce che l'idea potrebbe realizzarsi.   

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16 dicembre 2006  

Dieci idee hi-tech da tener d'occhio nel 2007. Segnalate da Popular Mechanics: cemento flessibile, phase-change RAM (RAM senza parti mobili), pannelli solari "stampati", hacking per passaporti, Vehicle Infrastructure Integration (scambio informazioni traffico fra automobili per evitare gli ingorghi), BAN (Body Area Network - la pelle come sistema per la trasmissione dati), plasma-arc gasification (reattori gassificazione rifiuti per lo smaltimento rifiuto con minimo inquinamento), VoN (Video on the Net - YouTube e' solo l'inizio), pillole intelligenti (vedi foto - meglio di un'endoscopia...), nuvole di dati (data cloud - networked hardrives, la Gdrive di Google, etc).  

Globalizzazione. Secondo il "Global Economic Prospects 2007" della Banca Mondiale, le economie in fase di sviluppo cresceranno del 7% annuo. Anche se queste nazioni hanno solo il 22% del PIL mondiale, esse rappresentano il 38% della crescita e raggiungeranno il 50% del PIL nel 2030 e, nello stesso anno, il numero di coloro che vivranno con un dollaro al giorno potrebbe essere dimezzato, nonostante la continua crescita della popolazione mondiale (anche se rallentata dal 1,7% annuo degli anni '80, allo 0,7% del 2030). Oggi 400 milioni di persone nei paesi piu' poveri sono considerati di classe media, nel 2030 saranno 1,2 miliardi. E questo non e' lo scenario piu' ottimistico. Grazie a non-anticipate innovazioni tecnologiche, i prossimi 25 anni potrebbero essere anche meglio, con una crescita del 45% degli introiti e un declino della "poverta' assoluta" dal 20 al 4% della popolazione mondiale. Come giustamente commentano su TCSDaily, ogni tanto fa piacere trovare qualcuno che osa essere positivo circa il futuro (e la globalizzazione!)   

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15 dicembre 2006  

Fondazione Matusalemme. Un forum di discussione (in English, obviously...) per la Methuselah Foundation.   

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14 dicembre 2006 Nuovo sito per l'AIT. L'Associazione Italiana Transumanisti continua a crescere e lancia il suo nuovo sito (gia' che ci siete, avete mai fatto il test "sei transumanista"?)   

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13 dicembre 2006  

Longevismo. Olio d’oliva, stress ossidativo e danno al DNA. Uno studio, il cui abstract e’ disponibile su sci-life.extension sottolinea l’importanza del consumo di olio d’oliva. Una certa sorpresa e’ stata causata dal fatto che l’effetto protettivo non sembra essere determinato dal livello di contenuto fenolico degli oli utilizzati, dato che il ruolo dei fenoli era considerato fondamentale, secondo quanto suggerito da studi precedenti.  

Il significato di "longevista". Parlo spesso di longevismo, ma cosa vuol dire, esattamente? Longevista e’ un neologismo – un tentativo di rendere in italiano il senso del neologismo inglese “life-extensionist” (life-extension = allungamento, o estensione, della vita). Una traduzione parziale (dall’inglese) della definizione di Wikipedia: "Un longevista e’ una persona che applica metodi e tecnologie per l’estensione della vita allo scopo di rallentare il proprio invecchiamento e di prolungare la propria vita. Il termine e’ anche utilizzato per descrivere chi sostiene il movimento longevista..." Piu’ precisamente, un longevista puo’ essere descritto come un salutista il cui obiettivo non e’ solo di mantenersi in buona salute tramite dieta, esercizio, supplementi, etc, ma anche di raggiungere i limiti delle aspettative di vita media e di raggiungere e superare le aspettative di vita massima. La motivazione? Non e’ solo istinto di sopravvivenza, ma anche una scommessa razionale sul futuro dell’umanita’.  

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12 dicembre 2006  

Mprize. Vedo con piacere che l'Mprize (Methuselah Prize) ha superato i quattro milioni di dollari (il comunicato stampa sul blog della Methuselah Foundation). Una piccola parte di quei fondi vengono dal mio portafogli e spero che qualche dollaro venga anche dai miei lettori... Oggi come oggi, volendo dare un contributo ad un'organizzazione longevista, la Methuselah Foundation di Aubrey de Grey (ideatore della strategia anti-invecchiamento SENS) e' senza dubbio il miglior canditato, grazie anche ad una serie di iniziative come i progetti di ricerca LysoSENS e MitoSENS.  

Né equo né solidale né ecologico. L'Economist manda al mattatoio tre vacche sacre buoniste. La versione cartacea dell'Economist mi arriva a casa il venerdì ed e' appunto da venerdì scorso che stavo pensando di segnalare questo special report (Voting with your trolley), ma vedo che Carlo Stagnaro mi ha preceduto. Essendo di corsa, ringrazio: Snobismo politico e aiuto ai poveri.   

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11 dicembre 2006  

Crionica. Cosa fare con l'immortalita', il nono capitolo di La Prospettiva dell'Immortalita' di Robert Ettinger, pubblicato su Estropico. I rinunciatari si chiedono se valga la pena di prolungare la propria vita: "ho avuto una vita piena" dicono. "Ora sono annoiato e non ne potrei sopportare una seconda. Non mi piacerebbe vivere in un mondo futuristico... non avrei niente da fare... non riuscirei ad inserirmi..." etc, etc. Il problema, e' che molti non hanno la più pallida idea di cosa aspettarsi nel futuro. […] Quello che non capiscono e' che le differenze saranno sia qualitative che quantitative. In particolare, non riescono assolutamente ad afferrare il concetto che noi stessi saremo diversi, loro compresi. Le qualita' mentali, fra le quali intelligenza, personalita' e carattere, saranno profondamente diverse e non soltanto nei nostri discendenti, ma anche in noi stessi, tu ed io, i "resuscitati" […] noi non saremo gli stessi di oggi, ma saremo "incrementati"e "valorizzati". Saremo in grado di apprezzare a fondo le parole di Thomas Huxley: "[…] Nessuno che sia stato al mondo quanto me può mantenere la pia illusione che esso si basi su princìpi di benevolenza... Ma nonostante cio', il cosmo ritiene la sua bellezza e rimane profondamente interessante in ogni suo angolo, e se io avessi tante vite quante un gatto, non ne lascerei nessuno inesplorato."  

Astronavi! Molto geeky, ma divertente e ben fatto. Tutte (o quasi!) le astronavi della fantascienza (qui sopra, un esempio da Transformers) e alcune di quelle reali, messe l’una di fianco all’altra nelle giuste proporzioni sul sito Starship Dimensions. Clicca su un’astronave Klingon e mettila di fianco ad un incrociatore della Federazione, o metti la torre Eiffel, o l’Empire State Building, di fianco a un’astronave da Babylon 5. Hours of fun...   

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10 dicembre 2006  

Politica: una sinistra estropica? Ho appena saputo dell'esistenza della traduzione di un'interessante iniziativa della sinistra anglosassone, The Euston Manifesto. Dai principi generali" del manifesto: 1. Per la democrazia; 2. Nessuna scusa per la tirannia; 3. Diritti umani per tutti; 4. Uguaglianza; 5. Sviluppo per la liberta'; 6. Opposizione all’antiamericanismo; 7. Due popoli, due Stati; 8. Contro il razzismo; 9. Uniti contro il terrorismo; 10. Un nuovo internazionalismo; 11. Apertura; 12. Per la verita' storica; 13. Per la liberta' delle idee; 14. Open Source; 15. Un’eredita' preziosa (Respingiamo la paura della modernita', la paura della liberta', l’irrazionalismo, la subordinazione delle donne; riaffermiamo le idee che sono state il grido di battaglia delle rivoluzioni democratiche del Diciottesimo Secolo: liberta', uguaglianza e fratellanza; diritti umani; ricerca della felicita')  

Longevismo: immortalizzazione parziale. PIMM ("partial immortalization") e' il blog di Attilas Csordas, giovane ricercatore ungherese presso l'Universita' di Cambridge. Attivo nel settore delle cellule staminali, Attilas ci tiene informati degli sviluppi nel settore delle biotecnologie, della life-extension e della medicina rigenerativa.   

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9 dicembre 2006  

Nanocar. La "nanoautomobile" di seconda generazione arriva dagli stessi ricercatori della Rice University che avevano annunciato, un anno fa, la nascita della prima nanocar (clicca qui per un'animazione della prima nanocar in azione). La nuova versione ha un motore (a propulsione solare) e nuove ruote. Il funzionamento del motore ricorda piu' quello di un mulino che quello di un motore a scoppio e la nanocar funziona solamente in condizioni di laboratorio, e in questa intervista con i ricercatori, si parla di applicazioni pratiche entro 15-20 anni.  

Staminali "fatte in casa". La ricetta della Life Extension Foundation per stimolare la produzione di cellule staminali da parte del proprio midollo osseo: estratto di mirtilli, estratto di te' verde, vitamina D3, carnosina. E non e' pura fantasia: le capacita' di questi quattro nutraceutici sono state dimostrate in un recente studio.   

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8 dicembre 2006   

Transumanesimo in Second Life. Il think-tank Eudoxa e la World Transhumanist Association lanciano una serie di appuntamenti mensili in Second Life (un mondo virtuale online), il primo dei quali sara' una presentazione di Anders Sandberg intitolata "Keep on raging against aging". L'appuntamento e' per lunedì 18 dicembre alle ore 19.00 sull'isola Uvvy. Per partecipare e' necessario downloadare il software di Second Life (ne vale comunque la pena anche solo per avere un'idea di a che punto siamo nella costruzione del metaverso di Neal Stephenson...)   

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7 dicembre 2007  

Associazione Italiana Transumanisti. Ricevo e volentieri pubblico un comunicato stampa della AIT: L'Associazione Italiana Transumanisti - nella consapevolezza che il rispetto della dignita' della persona si manifesta anche e soprattutto nel riconoscimento del suo diritto all'autodeterminazione - aderisce all'iniziativa nonviolenta di sciopero della fame promossa dall'Associazione Luca Coscioni, affinché arrivino risposte concrete all'urgente domanda drammaticamente posta da Piergiorgio Welby "e' possibile che mi sia somministrata una sedazione terminale che mi permetta di poter staccare la spina senza dover soffrire?" L'AIT si associa altresì nella richiesta al Presidente del Consiglio dei Ministri di procedere finalmente - come previsto dalla normativa italiana e da impegni internazionali assunti dal nostro Paese - alla nomina del nuovo Comitato Nazionale di Bioetica, sulla base di criteri che rispecchino l'orientamento laico della maggioranza dei cittadini italiani. Infine, nell'attesa che il progresso medico-scientifico liberi l'Umanità da sofferenza e malattia, l'AIT auspica che il diritto di autodeterminazione del malato terminale possa essere esteso anche ad altre possibilita' oltre all'eutanasia e, in particolare, alla crioconservazione del corpo, per la quale mancano attualmente in Italia i presupposti legali. La sospensione crionica, praticata da quarant'anni negli Stati Uniti d'America, potrebbe essere riconosciuta come una opzione nell'ambito del testamento biologico.   

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6 dicembre 2006  

Transumanesimo. OvercomingBias.com e' un nuovo blog a piu' mani del Future of Humanity Institute, presso l'Universita' di Oxford, dedicato all'arte di superare i propri preconcetti. Fra i molti contributi, quelli di Nick Bostrom, Robin Hanson, Hal Finney, Eliezer Yudkowsky e ~asa/"Anders Sandberg. Mi piace l'immagine scelta per il blog: Ulisse legato al mastio della nave per godere, senza soccombere, del canto delle sirene. Mi ricorda qualcosa.  

Passa il pepe! "La curcumina vanta attivita' coleretica e colagoga, antiinfiammatoria e pancreoprotettrice. L'assorbimento orale e' relativamente basso" (Wikipedia) E' qui che entra in gioco la bioperina, il principale alcaloide del pepe, la quale puo' aumentare l'assorbimento della curcumina del 2000% e, pare, anche quello di altri nutrienti. Ma perche' assumere un supplemento? Su 100mg di pepe, una media di circa il 7% e' bioperina. Questo post su sci.life-extension suggerisce che aggiungendo 286mg di pepe al nostro curry indiano (ricco di curcumina), possiamo ottenere 20mg di bioperina.  

Il postumano in libreria. Ricevo e volentieri segnalo: Post-umano. Relazioni tra uomo e tecnologia nella società delle reti, a cura di Mario Pireddu e Antonio Tursi. "Umano, inumano, trans-umano, post-umano. Un lungo percorso che dall’esperienza viva dei corpi conduce alle astrazioni del linguaggio alfabetico, alla meccanizzazione del lavoro, alla ricerca di nuovi codici espressivi, alle potenzialità dell’informazione digitalizzata. Il ruolo che la tecnologia riveste nell’ambito della ricerca scientifica, e ormai anche in quello della vita quotidiana, rende conto di un accoppiamento strutturale tra umano e inumano che trova la sua origine nel rapporto uomo-natura, rapporto dalle infinite implicazioni politiche. Corpi, strumenti, informazioni, cyborg: dal virtuale al reale, dalle reti di macchine alle reti di persone. L’essere umano come forma in mutamento, la riscoperta del corpo come parametro fondamentale per comprendere il mutamento sociale, inedite soglie di consapevolezza e nuovi modelli d’esistenza. Su queste basi si sviluppa e approfondisce il dibattito, attraverso un percorso interdisciplinare e approcci diversi, dalla filosofia alla mediologia, dalla sociologia alla psicologia, dall’estetica alla politica." Saggi di Alberto Abruzzese, Sergio Brancato, Massimo Canevacci, Pier Luigi Capucci, Antonio Caronia, Derrick De Kerckhove, Roberto Esposito, Giuseppe O. Longo, Roberto Marchesini, Alberto Marinelli, Mario Pireddu, Michele Prospero, Stefano Rodotà, Antonio Tursi, Luisa Valeriani. Guerini e Associati, Milano, 2006.   

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5 dicembre 2006  

E' nato Transumanar: un blog e una rivista online transumanista di scienza, politica e cultura. Perche' "transumanar"? Dante ha introdotto il termine "trasumanar" (o "transumanar") per indicare il processo che porta a "trascendere i limiti della natura umana": "Trasumanar significar per verba / non si poria; pero' l'essemplo basti / a cui esperienza grazia serba." (Paradiso, I) Segnalo anche la risposta ai soliti mal di pancia dell'Avvenire di fronte al progresso tecnoscientifico: "Cyborg - La tripla sfida della GNR revolution".  

Anno nuovo, blog nuovo! Ok, e' un po' presto, ma da oggi il blog riparte con un formato leggermente diverso: meno formale, piu' 'blog' che in passato e con aggiornamenti piu' frequenti (quasi quotidiani). Lo stile grafico subira' piccole, continue, mutazioni nel corso delle prossime settimane, fino a quando non emergera' uno stile... temporaneamente definitivo. Dimenticavo, la homepage di Estropico non riportera' piu' le notizie del blog, ma il blog riportera' le novita' del sito.  

Mormoni transumanisti. Parto subito con una segnalazione della serie incredibile-ma-vero: da tempo sostengo che religione e transumanesimo non sono necessariamente incompatibili. Ecco un perfetto esempio: la Mormon Transhumanist Association, uno sviluppo che secondo me (ateo di lunga data) non possiamo che descrivere come positivo. Ah, e non si dimentichino i Testimoni di Geova e l'immortalita' fisica...  

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4 dicembre 2006  

LONGEVISMO / NANOMEDICINA: "Come mantenere la velocita' di fuga longevista fino al 22mo secolo."  

Un articolo vecchio di un anno (non ho idea di come possa essermi sfuggito!) ma che merita lo stesso una segnalazione: Aubrey de Grey su longevismo, medicina rigenerativa e nanotecnologie.  

"Penso che le prime terapie, quelle che conferiranno trent'anni di vita in piu', probabilmente non avranno a che fare con le nanotecnologie... ma i problemi che incontreremo saranno sempre piu' complessi e non possiamo permetterci di rallentare. Se una sola di quelle sette tipologie di danno raggiunge livelli patologici, per noi e' la fine. Mi sembra probabile che le biotecnologie da sole, pero', non saranno piu' sufficienti, una volta raggiunta l'eta' di 200 o 250 anni. A quei livelli, avremo bisogno di sistemi fondamentalmente diversi da enzini, vaccini o medicinali: avremo bisogno di sistemi che possiamo controllare con precisione... [a quel punto] la nanomedicina sara' centrale a tutte le terapie, ma soprattutto alle terapie longevizzanti. E rallentare la ricerca di oggi, causando un ritardo nello sviluppo delle nanotecnologie molecolari, potrebbe costarci la vita nel 2163..." Nella fisica, la velocita' di fuga e' "la velocità minima iniziale a cui un oggetto senza propulsione deve muoversi per potersi allontanare indefinitamente da una fonte di campo gravitazionale." Quello della velocita' di fuga longevista e' il concetto usato da de Grey per descrivere il processo di continuo progresso in campo medico e scientifico che potrebbe permetterci di allontanarci indefinitivamente dal campo gravitazionale della nostra mortalita'. Il primo stadio sara' biotecnologico, il secondo nanotecnologico (forti echi dei "ponti a venire", l'analogia usata da Ray Kurzweil per descrivere lo stesso concetto).  

Nanotech in Medicine - How we'll maintain life extension escape velocity into the 22nd century  

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29 novembre 2006  

BOLLETTINO NANOTECNOLOGICO

Un esempio di dendrimero

Nanomedicina: una singola iniezione di dendrimeri, dopati con un medicinale anti-tumorale, cura il tumore del colon in un esperimento su topi. Gli scienziati dell'Universita' della California (UCSF e UC Berkeley) hanno creato una spettacolare dimostrazione della potenza delle prime applicazioni nanotecnologie. I dendrimeri sono polimeri nanometrici a struttura ramificata all'interno dei quali i ricercatori hanno inserito il medicinale. Il 100% dei topi trattati e' sopravvissuto e ha dimostrato una completa remissione, mentre nessuno dei topi del gruppo di controllo e' sopravvissuto. E' troppo presto per parlare di "cura del cancro", ma la direzione e' sicuramente quella giusta.  
-Su Nanodot: One-shot nanotechnology treatment cures colon cancer in mice  
-L'abstract dello studio: A single dose of doxorubicin-functionalized bow-tie dendrimer cures mice bearing C-26 colon carcinomas.  

Nanoparticelle: e' polemica in Germania fra Amici della Terra (Friends of the Earth) e la Samsung. La lavatrice WM1245A della Samsung utilizza 400 miliardi di particelle di argento che penetrano i tessuti e creano un nanorivestimento antibatterico che dura fino a trenta giorni. Il problema e' il rischio-inquinamento. Secondo la Samsung, nel corso di un anno, una lavatrice rilascia solo 0,05 grammi di nanoparticelle e queste sarebbero inattivate. Ma, IEEE Fellows make nanotechnology timing predictions  

Nanoprevisioni: non e' facile fare previsioni per i prossimi 50 anni, soprattutto per settori multidisciplinari quali quello delle nanotecnologie, ma Nanodot segnala un tentativo (dal punto di vista dell'ingegneria elettronica) pubblicato dall'IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers). Entro i prossimi 10-20 anni, la maggioranza degli esperti interrogati si aspetta l’arrivo della "polvere intelligente", delle prime applicazioni commerciali di sistemi elettronanomeccanici, di strumenti di design per la manifattura molecolare e di robot microscopici. Senza dare date, una maggioranza degli esperti considera "improbabile" l'utilizzo dell'auto-assemblaggio molecolare nella produzione di transistor, e "probabile" l'ampia adozione di interfaccia cervello-computer. La Peterson ritiene tali previsioni troppo conservative e fa notare che, come anche osservato nell'articolo della rivista dello IEEE, in genere tendiamo a "sovrastimare l'impatto delle tecnologie sul breve termine e a sottovalutarlo sul lungo termine."  
-Su Nanodot: IEEE Fellows make nanotechnology timing predictions  

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27 novembre 2006

ECOCATASTROFISMO: La teoria del "peak oil" e' "incorretta".

Secondo un nuovo rapporto di una ditta di consulenze nel settore energetico.


Un rapporto della Cambridge Energy Research Associates (CERA) indica che le riserve di petrolio sono oggi tre volte piu' abbondanti di quanto sostenuto dai sostenitori della teoria del "peak oil" e che la teoria stessa si basa su un'analisi sbagliata che potrebbe compromettere le decisioni politiche e gli invenstimenti su essa basate. La produzione globale di petrolio entrera' in una fase di relativamente moderati alti e bassi (vedi diagramma), per poi declinare lentamente nel corso di molte decadi. Aggiungiamo che, entro il 2070, le soluzioni tecnologiche al problema energetico non mancheranno certo (un esempio).

Il comunicato stampa, sul sito CERA (Cambridge Energy Research Associates, Inc):
Peak Oil Theory, "World Running Out of Oil Soon", Is Faulty; Could Distort Policy & Energy Debate

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23 novembre 2006

LONGEVISMO: Ricerca anti-invecchiamento, dalla teoria alla pratica.

Un progetto SENS prende il via all'Universita' di Cambridge in collaborazione con il Medical Research Council inglese.

Finanziato con 70,000 dollari l'anno dalla Methuselah Foundation, il progetto (MitoSENS) mira ad ovviare i danni al DNA mitocondriale (mtDNA) che si accumulano col passare del tempo e che sono un fattore importante dell'invecchiamento. Ian Holt, responsabile del dipartimento "Mitochondrial Diseases" presso il Dunn Human Nutrition Unit (parte del Medical Research Council) ha dichiarato che "Da ormai trent'anni sospettiamo che le mutazioni del mtDNA siano un fattore importante nell'invecchiamento. Se riusciremo ad incorporare copie funzionanti di mtDNA all'interno del nucleo, il [rimanente] mtDNA diverra' superfluo ed eventuali mutazioni non avranno conseguenze..." Secondo Aubrey de Grey, l'ideatore delle strategie anti-invecchiamento SENS, questa e' un'altra indicazione che "i progetti mirati a debellare le infermita' dell'invecchiamento sono sempre piu' bene accetti dalla comunita' della ricerca medica."

Il comunicato stampa, sul blog della Methuselah Foundation:
University of Cambridge doctoral researcher Mark Hamalainen starts work on mitochondrial DNA damage mitigation, funded by the Methuselah Foundation

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21 novembre 2006

CRIONICA/IBERNAZIONE: "Sono il primo italiano che sara' ibernato"

Un articolo sulla crionica su Il Giornale.

Dall'articolo: "L'avvocato Vitto Claut è nato a Montereale Valcellina, vive a Pordenone, ha due studi legali, uno in citta' e uno a Udine ("Sono della vecchia scuola, faccio sia civile che penale"), e' single, senza figli ("Ma e' come se ne avessi cinquanta sparsi per l'Italia, meta' carriera l'ho passata facendo adozioni internazionali"), ha 57 anni e vorrebbe viverne almeno altri trecento: "Ma basterebbe anche un giorno in piu' di quanto ha stabilito il destino". Desiderio legittimo e comune a ogni mortale. Vitto Claut, pero' - sara' per deformazione professionale - i desideri tende a trasformarli in fatti concreti. E' per questo che un mese fa ha firmato un contratto con l'Alcor Life Extension Foundation di Scottsdale, Arizona - il piu' importante centro di criogenesi del mondo - per essere ibernato dopo la morte. E' il primo italiano a farlo, e l'unico finora. Ed e' talmente entusiasta, che e' gia' proiettato nella fase successiva del progetto: creare anche in Italia un istituto per l'"estensione della vita", tre parole magiche che riecheggiano in decine di romanzi, film e fumetti: "Mi piacerebbe trovare un imprenditore che lavori con me per creare un centro come quello americano. Perche'? Per dare una speranza in piu' alle persone". Speranza: la parola chiave. "Tutto e' iniziato circa cinque anni fa, quando venni a sapere dell'esistenza negli Stati Uniti di un istituto dove i corpi delle persone vengono portati a temperature che arrestano il decadimento fisico fino a che la scienza riuscira' a riportarli in vita."

Ottimo articolo, ma ci si permetta una piccola correzione e un commento. La correzione: possiamo testimoniare che la persona di cui si parla nell'articolo non e' l'unico italiano ad avere un contratto con un'organizzazione crionica, in quanto Estropico e' entrato in contatto con altri tre italiani iscritti ad organizzazioni crioniche. E ce ne potrebbero essere altri… Il commento: prima di poter avere un'organizzazione crionica in Italia, sara' necessario modificare la legge secondo la quale "nessun cadavere puo' essere sottoposto a trattamenti conservativi, a conservazione in celle frigorifere, prima che siano trascorse 24 ore dal momento del decesso. Salvo i casi in cui il medico necroscopo avra' accertato la morte anche mediante l'ausilio di elettrocardiografo, la cui registrazione deve avere una durata non inferiore a 20 minuti primi". La possibilita' di ridurre da 24 ore a venti minuti il periodo di tempo fra la morte e l'inizio del trattamento di criopreservazione offre chiaramente una speranza a chi non potesse recarsi all'estero, anche se durante quei venti minuti il deterioramento delle strutture del cervello sarebbe certamente sostanziale." (da: La crionica in Italia)

L'articolo, sul sito de Il Giornale

La sezione di Estropico dedicata alla crionica/ibernazione

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21 novembre 2006

ESTROPIA: "La filosofia transumanista ed estropica tra pensiero razionale e tecnologia"

Giuseppe Vatinno presenta estropia e transumanesimo ai lettori del numero di novembre-dicembre di Technology Review Italia

Un approccio filosofico interdisciplinare per capire e valutare la possibilita' di superare le limitazioni biologiche attraverso il progresso tecnologico. Alcuni brani dall'articolo: "Nel corso della storia umana vi sono sempre state «filosofie» che si sono rifatte al pensiero scientifico per proporre una visione del mondo che potesse essere soddisfacente e non solo mitologica e mitopoietica. La tecnoscienza (fusione dinamica di scienza e tecnologia), guidata dal pensiero razionale, permette uno sviluppo (il piu' armonico possibile) della capacita' potenziali dell'umanita' [...] L'estropianesimo pone la sua attenzione allo sviluppo di tecniche estropiche che si rifanno al concetto termodinamico di "estropia", o "sintropia" o "neghentropia", che sono il contrario dell'entropia. Se infatti quest'ultima misura il grado di disordine di un sistema, l'estropia misura il grado di ordine di un sistema. In questa ottica e' utile ricordare il secondo principio della termodinamica che afferma che in un sistema isolato l'entropia puo' solo aumentare e quindi l'estropia diminuire. In effetti, dal Big Bang in avanti, l'entropia sta continuamente aumentando; in questo oceano di disordine progressivo si creano pero' anche isole di ordine e lo sviluppo della biosfera ne e' un esemplificativo caso [...] Il transumanesimo si pone quindi nella scia dei cosiddetti movimenti futuristi o futurizzanti che hanno nell'utilizzo di una tecnologia avanzata il loro principale mezzo per giungere al fine di un superamento progressivo della condizione umana per migliorare la propria vita e alleviare le sofferenze dell'umanita'. E' chiaro pero' che la tecnologia da sola non bastera' a salvare l'uomo; una tecnologia asettica e senz'anima scontera' certamente la mancanza di una componente fondamentale dell'umanita'; e cioe' quella delle emozioni e della sensibilita' verso le cose del mondo per giungere infine a una maggiore saggezza."

L'articolo completo, su Technology Review Italia

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17 novembre 2006

LONGEVISMO: Come arrivare a 85 anni (se sei un maschio)

Sposati, smetti di fumare, vai all’universita', mantieni la massa muscolare, non bere troppi alcolici, tieni bassi i trigliceridi, il peso e la pressione.
Potra' far piacere o meno, ma questa e' la ricetta per darsi una buona chance di raggiungere gli 85 anni (per i maschi), secondo uno studio che ha seguito quasi seimila nippo-americani in Hawaii per ben 40 anni, dal 1965 al 2005, e i cui risultati sono pubblicati sul numero di novembre del qui), con le terapie rigenerative sempre piu' vicine e con la prospettiva della nanomedicina all'orizzonte, chi oggi avesse 54 anni e raggiungesse gli 85 nel 2037, potrebbe avere dinnanzi a se' un'aspettativa di vita semplicemente illimitata…

L'abstract dello studio: Midlife Risk Factors and Healthy Survival in Men

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16 novembre 2006

BIOTECNOLOGIE: Importante successo nello studio del protein folding

Per la prima volta e' stato possibile mappare e predire il folding tridimensionale di (piccole) proteine.

Da anni ormai, un vero e proprio esercito di scienziati studia l'estremamente complesso processo del protein folding (definizione e ulteriori informazioni sul sito di Folding@home), ma solo ora un modello su computer e' riuscito a replicarlo correttamente. La correttezza dei risultati delle 4.000 e piu' simulazioni condotte e' stata confermata confrontandone la forma con quella delle equivalenti proteine naturali. La nuova tecnica, sviluppata dalla Harvard University, segue il protein folding per "soli" 10 microsecondi, mille volte piu' a lungo rispetto alle tecniche precedenti, e 10 microsecondi e' comunque quanto basta ad alcune proteine per assumere una forma stabile. Non solo questo risultato e' una pietra miliare per biologia e medicina, in quanto permettera' di studiare e comprendere i meccanismi coinvolti in malattie e disordini come Alzheimer e Parkinson, per esempio, ma apre anche la strada al protein engineering, o ingegnerizzazione delle proteine, a fini medici, biotecnologici e industriali. Come non bastasse, Nanodot ci ricorda che questo genere di software e' esattamente cio' di cui abbiamo bisogno per sfruttare le proteine nella costruzione di strutture tridimensionali a scopi nanotecnologici.

Comprehensive model is first to map protein folding at atomic level (su PhysOrg.com)

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10 novembre 2006

TRANSUMANESIMO e RELIGIONE: I Testimoni di Geova e l'immortalita' fisica

Dalla prima pagina del numero del 1 ottobre 2006 di "Torre di Guardia", il quindicinale dei Testimoni di Geova: "E' possibile vivere per sempre?"


La rivista dedica le prime cinque pagine al tema della vita eterna, ma non quella dell'anima, come si potrebbe pensare, ma quella fisica, ottenuta con mezzi tecnoscientifici. "L'uomo ha sempre sognato di vivere per sempre. Ma quel giorno non si e' mai realizzato: nessuno ha trovato il modo di debellare la morte. Negli anni però la medicina ha rinverdito la speranza che sia davvero possibile prolungare sensibilmente la durata della vita umana. Vediamo cosa si sta facendo in vari campi della ricerca scientifica." Torre di Guardia esplora brevemente i settori della medicina rigenerativa, della clonazione terapeutica e delle nanotecnologie per poi persino occuparsi della crionica (ibernazione umana): "Alcuni ritengono che le nanotecnologie e le terapie geniche permetteranno infine al corpo umano di rigenerarsi all'infinito. I fautori della crionica congelano i corpi di persone morte. L'idea e' di preservarli fino a quando le nuove conquiste della medicina permetteranno di curare malattie, annullare gli effetti dell'invecchiamento e ridare vita e salute alle persone morte." Ma cosa dice la Bibbia in proposito? "Vivere per sempre e' possibile" e, anche se le ragioni profonde identificate dai Testimoni di Geova dietro tale prospettiva sono metafisiche, quello che si legge tra le righe e' che le attuali ricerche scientifiche sono l'avvio del concretizzarsi della promessa divina di vita eterna in un paradiso terrestre. Non possiamo che dare il benvenuto a questa interpretazione ed augurarci che sempre piu' gruppi religiosi la adottino (e possiamo persino morderci la lingua quando la rivista aggiunge che la scienza non e' sufficiente ad ottenere l'immortalita', ma che serve anche l'ubbidienza a Geova...) Questo, nel suo piccolo, e' un esempio di come transumanesimo e immortalismo non siano necessariamente incompatibili con la fede religiosa. Non e' un caso che ci siano gia' stati, a livello internazionale, dei costruttivi momenti di confronto fra transumanisti (la maggioranza dei quali sembra essere atea o agnostica) e persone di fede, come il numero speciale di JET (Journal of Evolution and Technology) dedicato al rapporto fra religione e transumanesimo).

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6 novembre 2006

TRANSUMANESIMO e STAR TREK: La prima direttiva

Al filosofo estropico Anders Sandberg, non va' proprio giu' la prima direttiva di Star Trek...


Il problema con la prima direttiva e' che privilegia lo sviluppo culturale di una specie rispetto al benessere degli individui di quella stessa specie, spesso con spiacevoli conseguenze. La Federazione dei Pianeti Uniti non potrebbe quindi intervenire per prevenire un disastro naturale (per esempio), anche se tale inazione sarebbe considerata moralmente inaccettabile se la cultura in questione non fosse 'protetta'. Ma se la prima direttiva e' un principio universale, allora dovrebbe essere applicabile anche ai cittadini della Federazione, il cui sviluppo culturale sarebbe quindi piu' importante delle vite dei suoi cittadini: un'ottimo punto di partenza per arrivare all'instaurazione di un regime autoritario... Inoltre, le culture crescono anche grazie al contatto con il mondo esterno, altre culture incluse. In condizioni di isolamento diventano stagnanti. Sandberg conclude riflettendo che il rispetto per l'unicita' di una cultura e' un principio puramente estetico e che non possiede la robustezza necessaria a farne un principio etico.

Why the Prime Directive is Secondary, di Anders Sandberg

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30 ottobre 2006

TRANSUMANESIMO: Tre nuovi paper dal Future of Humanity Institute dell'Universita' di Oxford.

Nick Bostrom e Anders Sandberg fanno di Oxford una fucina del pensiero transumanista.


Potenziamento cognitivo: metodi, aspetti etici e normativi, di Nick Bostrom e Anders Sandberg

Il potenziamento cognitivo prende molte forme. In questo paper, gli autori presentano una panoramica dello state of the art dei metodi oggi disponibili per il potenziamento cognitivo e ne prendono in considerazione le prospettive nei prossimi anni. I risvolti etici, di public policy e normativi delle tecnologie correnti e future sono analizzati. Interessante il paragone che gli autori tracciano fra alfabetizzazione e potenziamento cognitivo: se tali tecnologie si diffonderanno, potremo essere in grado rifiutarle? Forse no, ma oggi non rifiutiamo certo la "imposizione" (scuola dell'obbligo) dell'alfabetizzazione...

Cognitive Enhancement: Methods, Ethics, Regulatory Challenges (PDF)

Da grande voglio fare... il postumano, di Nick Bostrom

Il potenziameno umano estremo potrebbe risultare in modelli di esistenza postumana. Bostrom offre alcune definizioni e chiarimenti del termine "postumano" per poi presentare due tesi:
1) alcuni modelli di esistenza postumana sarebbero estremamente desiderabili
2) per un essere umano, la transizione ad uno stato postumano sarebbe benefica.

Why I Want to be a Posthuman When I Grow Up (PDF)

Rivoluzioni tecnologiche: incertezze etiche e di public policy, di Nick Bostrom

Le rivoluzioni tecnologiche sono fra i piu' importanti eventi nella storia dell'umanita', ma l'analisi dei loro risvolti etici, soprattutto nelle fasi iniziali, presenta vari problemi: l'impatto sul lungo termine e' difficilmente prevedibile; il modo in cui si sviluppano e' variamente influenzato dalle nostre azioni; inoltre, le rivoluzioni tecnologiche non trasformano solo il mondo materiale, ma anche la nostra cultura e persino, forse, la natura umana.

Technological Revolutions: Ethics and Policy in the Dark (PDF)

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27 ottobre 2006

POSTUMANO: Il Papa: la scienza deve salvaguardare l'uomo

Siamo in marcia verso il postumano. A quali miti dobbiamo ispirarci?

Papa Benedetto XVI ha invitato gli scienziati a "salvaguardare l'uomo" seguendo i "criteri che vengono da una visione piu' profonda" per non fare la fine di Icaro, precipitato verso la morte per essersi avvicinato troppo al sole con ali di cera. "La favola antica ha una sua lezione di valore perenne. Nella vita vi sono altre illusioni a cui non ci si può affidare, senza rischiare conseguenze disastrose per la propria ad altrui esistenza [...] Il contesto contemporaneo sembra dare il primato a un'intelligenza artificiale che diventa sempre più succube della tecnica sperimentale e dimentica in questo modo che ogni scienza deve pur sempre salvaguardare l'uomo e promuovere la sua tensione verso il bene autentico". Il monito del Papa merita di essere preso seriamente. I transumanisti sono da tempo all'avanguardia nello studiare e valutare i rischi a lungo termine delle tecnologie emergenti, compreso il rischio della perdita della nostra umanita'. Gli approcci sono diversi (ovviamente religioso quello del Papa, umanistico-illuministico quello di buona parte dei transumanisti), ma entrambi gli approcci mirano a salvaguardare la nostra umanita', anche se i transumanisti vogliono anche superarne le limitazioni: postumano non significa inumano. Il nostro approccio, inoltre, e' piu' proattivo di quello del Papa, a partire dalla scelta dei miti ai quali ispirarsi. Qualche tempo fa ho commentato (in un articolo ispirato dalla pubblicazione di Preda, di Michael Crichton), che il mito di Icaro, da solo, non basta a traghettarci verso il nostro destino postumano. Seguito alla lettera, esso porta a nascondere la testa nella sabbia, sperando che una volta trovato il coraggio di guardarsi intorno il pericolo sia passato. Fortunatamente, abbiamo a nostra disposizione anche archetipi più proattivi, miti che ci mostrano come sopravvivere
e prosperare in situazioni pericolose. Dovremo gestire il progresso tecnologico dei prossimi decenni ispirandoci a Dedalo, il quale, al contrario dell'irruente Icaro, procedette con cautela e sopravvisse l'avventura del volo. Dovremo prendere esempio dallo stratagemma di Ulisse, il quale riuscì ad ascoltare il canto delle Sirene senza rimanerne vittima. Fatti non foste a viver come bruti...

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LONGEVISMO: Influenza aviara

Arriva l'autunno e le grandi migrazioni aviarie sono in corso...

L'ottimo FuturePundit di Randall Parker e' un blog da tener d'occhio, in quanto sempre aggiornato sugli ultimi sviluppi tecnoscientifici e in quanto chiaramente interessato alle tematiche transumaniste. Parker e' particolarmente preoccupato dalla possibilita' di una pandemia di influenza aviaria, come dimostrato dalla sezione "Dangers Natural Bio" quasi completamente dedicata a questo tema. In un recente articolo, Parker ci aggiorna sulla teoria che l'influenza del 1918 abbia avuto alti livelli di mortalita' a causa della reazione immunitaria da essa scatenata. Un team di ricerca del Center for Disease Control di Atlanta ha studiato la reazione, nei topi da laboratorio, a virus influenzali contenenti vari livelli di geni della "spagnola". L'esperimento ha confermato che piu' alto e' il numero di geni del virus del 1918, piu' estrema e' la reazione immunitaria. Fin qui tutto bene (stiamo identificando il meccanismo d'azione del virus, il che lo rende vulnerabile), ma sono le raccomandazioni di FuturePundit in preparazione ad una possibile pandemia che mi fanno preoccupare, pur vedendone la logica:
-Mettere da parte cibo e quant'altro necessario per sopravvivere per un periodo di almeno tre mesi in isolamento.
-Procurarsi quantita' sufficienti di maschere filtranti da indossare quando fuori casa (consiglia i modelli N95, N100 e P100). Evitare di toccare oggetti in luogi pubblici (dato che una persona raffreddata trasferisce i suoi virus al 35 per cento delle superfici che tocca).
-Mettere da parte fondi sufficienti a pagare mutuo o affitto e altre spese in assenza di uno stipendio, per un periodo di qualche mese.
-Se possibile, isolarsi completamente (in campagna, per esempio)
L'articolo si conclude su una nota positiva: "piu' tempo passa, senza una pandemia di influenza aviaria, piu' si abbassa il rischio che essa ci uccida" in quanto e' probabile che siano scoperti nuovi approcci terapeutici e che le capacita' produttive di vaccini siano incrementate. "Fra dieci anni, non penso che una pandemia di influenza aviaria rappresentera' un pericolo sostanziale per le nazioni industrializzate. Avremo le biotecnologie necessarie a proteggerci." Speriamo, ma... e le nazioni non industrializzate?

Mi sorprende, infine, che FuturePundit non suggerisca di procurarsi una scorta di farmaci antivirali (e.g. Tamiflu) e che non citi la possibilit' di utilizzare le statine per limitare la reazione immunitaria scatenata dal virus, una possibilita' di cui ogni tanto si sente parlare (almeno sui media stranieri).

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16 ottobre 2006

MORTALISTI: ECplanet

Un vetriolico articoletto mortalista su ECplanet mette d'accordo una certa sinistra anti-sistema con certi bioconservatori del governo Bush...

Scioccato dall'Imperativo Edonistico, di David Pearce e dalle prospettive aperte dalle nuove tecnologie, l'autore accusa il progetto transumanista di essere "un progetto fondamentalmente borghese" (potra' sorprendere, ma a quanto pare c'e' ancora chi parla/ragiona in questi termini). Interessanti i commenti sul fatto che i transumanisti "si esaltano per la nanotecnologia al punto tale da ignorarne i suoi aspetti distruttivi e catastrofici." Evidentemente l'autore ha un'impressione molto limitata del tema che ha scelto di affrontare e non ha mai letto Motori di Creazione, in particolare il capitolo dedicato proprio ai rischi nanotech (Motori di Distruzione) o il FAQ transumanista (il quale contiene due capitoli intitolati "Queste tecnologie transumaniste, non potrebbero essere pericolose?" e "Cosa succederebbe se tali nuove tecnologie fossero utilizzate a scopi militari? Potrebbero causare la nostra estinzione?"). Per non parlare del capitolo "Trappole d'estinzione" di "La preparazione: un libro sulla colonizzazione dello spazio, sulla transumanità e sulla nanotecnologia". Oh, dimenticavo, non posso non includere in questa lista di letture mancate le "Foresight Guidelines on Molecular Nanotechnology" del Foresight Nanotech Institute. E' solo alla fine dell’articolo, pero', che l'autore scopre le carte e si schiera, con una scelta politicamente trasversale (e profondamente ironica), con la tanto odiata amministrazione Bush e piu' precisamente con Leon Kass, ex direttore del President's Council on Bioethics, unendosi a lui nel recitare quell'assurdo inno alla morte che e' il mantra di tutti i mortalisti, siano essi di destra o di sinistra: "il senso della vita e' dato dalla morte." Come e' possibile essere talmente privi di immaginizione da dover adottare un evento infausto e (per ora...) inevitabile come la morte per dare un senso alla propria vita?

"Fino a tempi molto recenti, non esisteva assolutamente nulla che si potesse fare per sfidare la nostra mortalita', se non il cercare rifugio in filosofie consolatorie (chiamate dai transumanisti "mortalismo") secondo le quali la morte, in eta' avanzata, e' naturale e positiva. Tali convinzioni erano relativamente innocue nel passato, ma oggi non sono piu' accettabili. Oggi cominciamo ad intravedere la possibilita' di futuri drastici interventi medici sul processo dell'invecchiamento ed abbiamo l'opzione di prendere le iniziative necessarie ad arrivare fino a quel punto nel futuro (attraverso tecniche di life-extension e/o sospensione crionica). Quindi, al giorno d'oggi, le confortevoli illusioni delle filosofie mortaliste non sono piu' un innocuo anestetico di fronte alla nostra inevitabile mortalita', ma sono divenute pericolose illusioni che insegnano la rassegnazione e la passivita'" (dal FAQ Transumanista)

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13 ottobre 2006

LONGEVISMO: Restrizione calorica e prolungamento della vita.

Risultati preliminari da un esperimento sul macaco reso.

Da ormai diciotto anni i ricercatori del Wisconsin National Primate Research Center mantengono un gruppo di trentotto macachi resi (Macaca mulatta) a regime di restrizione calorica, mentre un altro gruppo di altrettanti macachi segue una dieta normale. Lo scopo dell'esperimento e' di determinare se la restrizione calorica ha, sui primati, lo stesso impatto che ha dimostrato di avere su altri animali. Dato che i macachi hanno, in cattivita', un'aspettativa di vita di circa 25 anni, ci stiamo avvicinando al momento della verita'. I risultati preliminari dello studio indicano che la restrizione calorica previene molte delle caratteristiche della vecchiaia (perdita di massa muscolare, artrite, irregolarita' mestruali, etc), ma sara' solo nel corso dei prossimi dieci anni che potremo stabilire se allunga anche la durata di vita media e massima della specie in questione (si noti che otto delle scimmie del gruppo di controllo sono morte di tumori o diabete, contro cinque nel gruppo "ristretto", vittime delle stesse malattie). Una dieta ristretta del 30%, pero', non e' considerata possibile "sul lungo termine negli esseri umani" secondo i ricercatori, i quali mirano piuttosto a scoprire in che modo la restrizione calorica influenzi il metabolismo e l'espressione genica. Un'area di particolare interesse e' quella dell'espressione genica nel cervello, un organo in cui i geni associati ad infiammazione e apoptosi neuronale divengono piu' attivi con il passare degli anni. I cervelli dei macachi in questione saranno preservati per futuri studi al riguardo, ma studi iniziali indicano una riduzione del 70% di tali fenomeni nel gruppo "ristretto". Si noti anche ch nel 2001 i macachi dello studio hanno raggiunto la mezza eta' e i ricercatori hanno in quella data pubblicato uno studio che indica la presenza di differenze nell'espressione genica dei due gruppi, ma non nell'espressione genica correlata all'invecchiamento.

Su Technology Review: Do Dieting Monkeys Live Healthier and Longer Lives? Preliminary evidence from one of the largest studies of calorie-restricted diet in primates shows health benefits.

Vedi anche (su Estropico):

Restrizione calorica - notizie e aggiornamenti

La restrizione calorica con nutrizione ottimale come strumento di estensione della vita

Pochi benefici dalla restrizione calorica?

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10 ottobre 2006

BOLLETTINO NANOTECNOLOGICO

Nanomedicina: I primi, rudimentali, nanorobot sono gia' fra noi. Un gruppo di ricerca svizzero ha unito componenti cellulari e nanotecnologici, dimostrando la possibilita' del rilascio controllato di farmaci. La membrana del "nanocarrier" creato e' un ibrido: una superficie polimerica, artificiale, nella quale sono inserite delle proteine, di origine batterica, che formano pori. Tali canali si aprono e chiudono reagendo al pH circorstante. I ricercatori hanno poi aggiunto un altro componente biologico, un enzima che in certe condizione causa una fluorescenza, utile come segnale diagnostico. Siamo ancora agli inizi e gli esperti sono preoccupati da possibili reazioni immunologiche alle proteine batteriche, ma questo successo e' solo un esempio di un settore globale teso a creare sistemi nanomedici ibridi capaci di muoversi nel sistema circolatorio, di sfuggire alle cellule immunitarie e di rilasciare medicinali in grado di distruggere specifiche cellule, per esempio tumorali, senza danneggiare i tessuti circostanti, evitando gli effetti collaterali tipici della chemoterapia.
Cell-Like Nano Particles for Attacking Disease - Researchers are developing smart "nanocarriers" for drug delivery and diagnostics.

Nanoenciclopedie: "Exploring Nanotechnology", il terzo volume della
serie Nanopoli (su CD-ROM) e' il risultato della cooperazione di oltre 200 gruppi di ricerca attivi nel settore e illustra, con semplici ed efficaci animazioni grafiche, le nuove tecniche a livello nanometrico che stanno emergendo dai laboratori. A partire da 120 dollari, ma sono anche disponibili sei demo gratuiti: Self-Assembled Monolayers; Electron-Beam Litography; Transmission Electron Microscopy; Carbon Nanotube Field-Effect Transistor; Ultra-violet and Visible Spectroscopy; Quantum Corrals.
Exploring Nanotechnology, 3rd volume of the Nanopolis™ encyclopedia series.

Manifattura molecolare: Christine Peterson ci aggiorna, su Nanodot, sul rapporto della National Nanotechnology Initiative pubblicato il 25 settembre (la NNI e' un'iniziativa del National Academies' National Research Council americano). Per la Peterson, le parti piu' significative del rapporto sono quelle che riguardano l'auto-assemblaggio e la manifattura molecolare, qui brevemente riassunte:
-L'auto-assemblaggio, nell'ottica della manifattura di semplici meccanismi e materiali, e' fattibile, ma dato che la probabilita' di errori cresce insieme alla complessita' [di questi prodotti], l'auto-assemblaggio per la manifattura di sistemi e materiali piu' complessi non e' stato dimostrato in esperimenti.
-L'ingegnerizzazione di sistemi biologici capaci di operare al di fuori di cellule viventi, offre un modello per futuri sistemi produttivi. Predirre l'affidabilita' di tali sistemi, pero', e' estremamente difficile e non abbiamo a nostra disposizione esperimenti verificabili che supportino tali previsioni. Il rapporto sostiene la necessita' di ulteriore ricerca mirata a verificare la fattibilita' dei modelli astratti di manifattura molecolare (sia quelli basati su auto-assemblaggio, che quelli basati su sistemi piu' complessi).
-Gli attuali studi teorici sono descritti come "visionarie analisi ingegneristiche" e il rapporto offre specifici suggerimenti su come cominciare a trasformarli in esperimenti concreti.
Christine Peterson conclude dicendo che, anche se altri sostenitori dei sistemi produttivi molecolari avrebbero voluto di piu', il rapporto e' sostanzialmente positivo, soprattutto rispetto ad altri rapporti prodotti a Washington in passato e sottoscrive pienamente l'appello per "esperimenti 'proof-of-principle' che, se positivi, offrirebbero conoscenza o dimostrazioni ingegneristiche di principi o
di componenti chiave, di immediata utilita'".

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7 ottobre 2006

NEOLUDDISTI: ETC Group contro la nanomedicina

Il gruppo canadese ETC ("Action group on Erosion, Technology and Concentration") continua la sua crociata anti-nanotecnologica.

Nanodot ci informa che un nuovo rapporto di ETC prende di mira le applicazioni mediche delle nanotecnologie: "Le nazioni OECD non hanno mantenuto le promesse circa le reti anti-zanzare per le nazioni afflitte dalla malaria e hanno donato un solo preservativo all'anno per maschio adulto per combattere l'HIV nel sud globale. Possono davvero sostenere che i massicci investimenti nelle nuove nanomedicine daranno dei benefici ai paesi poveri?" Secondo Nanodot, questa obiezione e' fallace in quanto le reti anti-zanzare e i preservativi sono interventi su scala "macro", mentre sia HIV che malaria sarebbero piu' efficacemente affrontati a livello "nano", cioe', appunto, con gli interventi nanomedici criticati da ETC prima ancora del loro arrivo. Possiamo aggiungere che l'obiezione di ETC circa il costo di tali terapie future rivela una profonda ignoranza di come il mercato tenda comunque ad abbassare i costi delle nuove tecnologie e di come gli interventi di ONG e fondi internazionali spingano in quella stessa direzione. Una strategia piu' logica sarebbe quella di sostenere il rapido sviluppo delle terapie nanomediche e, soprattutto nel caso di un gruppo come ETC, di invocarne la rapida diffusione anche al di fuori dei paesi avanzati. Invece, la ONG canadese si lascia prendere dai propri istinti neoluddisti, chiedendo di sospendere ricerca e investimenti. Come non bastasse, il rapporto contiene una vera e propria perla del politicamente corretto piu' surreale: "Nel modello medico [nanotecnologico] le possibili 'cure' per un paraplegico, una vittima della discriminazione e dell'ingiustizia sociale, sarebbero un qualche tipo di intervento medico – gambe bioniche, per esempio, invece di accessibilita' degli edifici." E se il disabile in questione volesse scalare una montagna, per esempio, si chiede giustamente Nanodot? Una tanto disprezzata 'cura' nanotecnologica potrebbe un giorno offrirgli questa possibilita'. Evidentemente, pero', a ETC non interessa curare le disabilita', ma solo sfruttarle come giustificazione delle proprie prese di posizioni politiche.

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3 ottobre 2006

ESOSCHELETRI: La "2nd Stand-Alone Power Assist Suit"

Ogni volta che trovo una notizia sugli esoscheletri non riesco a trattenermi. Forse ho letto troppo Iron Man da piccolo...


Presentato al NextFest di Wired un nuovo modello giapponese di esoscheletro per applicazioni ospedaliere. Armato di batterie portatili, pistoni e sensori, esso permette di sollevare pazienti fino ai 90 kg di peso, richiedendo pero' uno sforzo necessario a sollevare solo 45 kg. Uscito dai laboratori del "High-Tech Research Center" del "Kanagawa Institute of Technology", l'esoscheletro ha un'autonomia di trenta minuti, "sufficiente a spostare un paziente". Il prossimo obiettivo e' di ridurne ulteriormente le dimensioni.

Sul sito LiveScience: New Power Suit Amplifies Human Strength

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2 ottobre 2006

LONGEVISMO: Resveratrolo endogeno?

Un tipo di potenziamento umano da aggiungere alla lista delle possibili modifiche genetiche da considerare nei prossimi anni...
Una molecola di resveratrolo.

Betterhumans riporta la notizia che Oliver Yu e collaboratori al Donald Danforth Plant Science Center e alla Washington University School of Medicine, entrambe a St. Louis, sono riusciti a ingegnerizzare la produzione di resveratrolo (una sostanza antiossidante con presunte facolta' anti-invecchiamento) in cellule renali umane. Sebbene la produzione di resveratrolo nelle cellule renali sia di un ordine di grandezza (nel caso migliore) inferiore a quella prodotta in colture OGM di lievito, la notizia e' interessante, in quanto un intervento potrebbe permettere ad un umano di produrre autonomamente una quantita' di resveratrolo che entrerebbe direttamente nel sistema vascolare.

La notizia su Chemical & Engineering News: Protein Fusion Improves Synthesis

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28 settembre 2006

TRANSUMANESIMO: Jesse, l'uomo bionico sognato da Marinetti

Un articolo dell'organo ufficiale di Alleanza Nazionale su cyborgazione e futurismo.

Dall'articolo: "Forse non ce ne siamo accorti, ma quando qualche giorno fa Jesse e Claudia si sono stretti la mano la storia, in qualche modo, ha compiuto un sommovimento epocale [...] Gli arti con cui i due si sono scambiati il gesto di intesa sono in tutto e per tutto artificiali. Delle braccia bioniche [...] Storie come queste hanno se non altro il pregio di non lasciare indifferenti. E di metterci di fronte a quesiti fondamentali: quanto puoi aggiungere di meccanico ad un uomo per chiamarlo ancora "uomo"? A pensarci bene un brivido corre lungo la schiena e le gambe tremano. Sappiamo la risposta? Meglio: siamo pronti per essa?" L'autore sottilinea che dobbiamo guardare a Marinetti e al futurismo per l'anticipazione e la "messa in forma mitica degli algidi algoritmi bioingegneristici": "In un incredibile saggio del 1910 su "L'Uomo Moltiplicato ed il Regno della Macchina",ad esempio, gran parte delle problematiche biopolitiche attuali sono anticipate con lucidità sorprendente. "Bisogna preparare", dice Marinetti, l'imminente e inevitabile identificazione dell'uomo col motore, facilitando e perfezionando uno scambio incessante di intuizione, di ritmo, d'istinto e di disciplina metallica"; "Noi crediamo alla possibilità di un numero incalcolabile di trasformazioni umane e dichiariamo senza sorridere che nella carne dell'uomo dormono le ali". Il risultato di un simile sforzo demiurgico e sovrumano dovrà essere l'Uomo Moltiplicato, il "tipo non umano e meccanico" che "non conoscerà la tragedia della vecchiaia". Peccato che oltre a queste dichiarazioni che potremmo definire paleo-estropiche, il Futurismo ci abbia anche dato dichiarazioni molto meno condivisibili: "Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore del liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna."; "Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie..." (dal Manifesto del Futurismo) per non parlare dello stretto, anche se tormentato, rapporto fra Marinetti e il fascismo. D'altra parte, il transumanesimo e' politicamente trasversale (entro certi limiti) ed e' mossa intelligente sdoganarne le idee presso un partito di destra sottolineandone la presenza, in embrione, in un movimento con il quale esso ha delle radici storiche in comune. Nonostante il futurismo sia stato travolto dalla situazione politica dei sui tempi, esso rientra innegabilmente e nonostante i molti distinguo, nell'album di famiglia del transumanesimo.

L'articolo completo, ripubblicato sul sito della Associazione Italiana
Transumanisti: Jesse, l'uomo bionico sognato da Marinetti, di Adriano Scianca

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26 settembre 2006

LONGEVISMO: Straordinario successo per Aubrey de Grey e la ricerca longevista

Tre milioni di ragioni per fare una donazione alla Fondazione Matusalemme

Peter A. Thiel, co-fondatore di PayPal e imprenditore telematico di successo, ha deciso di donare mezzo milione di dollari nel corso dei tre prossimi anni per finanziare studi pilota delle strategie SENS di Aubrey de Grey mirate a combattere l'invecchiamento. Inoltre, da oggi al 2009, Thiel donera' 50 centesimi di dollaro per ogni dollaro donato alla Methuselah Foundation per ricerche SENS, fino ad un massimo di tre milioni. Peter Thiel ha dichiarato: "Il rapido progresso nelle scienze biologiche fa presagire l'arrivo di altri sviluppi, in questo secolo, fra i quali livelli di salute e longevita' spettacolarmente migliori, per tutti. Sostengo de Grey perche' credo che il suo rivoluzionario approccio alla ricerca sull'invecchiamento dara' un'accelerata a questo processo, permettendo a molti di coloro gia' oggi al mondo, di ottenere una vita radicalmente piu' lunga e sana..." Se non avete ancora fatto una donazione al Methuselah Mouse Prize o alla Methuselah Foundation, oggi avete una ragione in piu' per farlo, anzi, tre milioni di ragioni...

Il comunicato stampa: PayPal Founder pledges $3.5 Million to antiaging research

Il premio "Topo Matusalemme", su Estropico

SENS, su Estropico

Fai una donazione al Topo Matusalemme o alla ricerca SENS

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23 settembre 2006

BIOETICA: Il "Reversal Test". Come eliminare i pregiudizi a favore dello status quo in etica pratica.

Nick Bostrom, direttore del Future of Humanity Institute, presso l'Universita' di Oxford spezza una lancia in favore dell'avanzamento etico del progresso.

Abstract: Le previsioni a lungo termine circa l'impatto delle innovazioni [tecnologiche] sono sempre difficoltose. Anche conoscendone le conseguenze, rimarrebbe difficile valutare se, nell'insieme, esse potrebbero essere positive o negative. Di fronte a tali incognite, ci affidiamo spesso a giudizi intuitivi, ma questi tendono ad essere affetti da preconcetti. Presentiamo quindi un procedimento euristico mirato a correggere una tipologia di pregiudizi, quelli a favore dello status quo. Essi, a nostro avviso, possono influenzare le nostre conclusioni circa le conseguenze del potenziamento umano. Per illustrare il funzionamento di tale procedimento euristico, lo applicheremo ad una ipotetica tecnologia per il potenziamento delle capacita' cognitive umane. Utilizzando il nostro sistema per eliminare il pregiudizio a favore dello status quo, arriviamo alla conclusione che le motivazioni "consequenzialiste" [consequentialism] a favore del potenziamento cognitivo, sono alquanto robuste. Dimostriamo come, piu' in generale, il nostro metodo possa essere utilizzato in una vasta gamma di casi per arrivare a decisioni etiche e prudenti. Suggeriamo che, ai filosofi che basano i propri ragionamenti sull'intuizione, gioverebbe, a volte, un'attenta analisi dei risultati della ricerca sui fattori la cui influenza sulle decisioni intuitive sono conosciuti.

Il testo completo, sul sito di Nick Bostrom: The Reversal Test - Eliminating Status Quo Bias in Applied Ethics, by Nick Bostrom and Toby Ord (PDF)

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17 settembre 2006

FUTURO: Il rapporto "State of the Future"

Pubblicato dal Millennium Project, un think-tank collegato alle Nazioni Unite

Il rapporto distilla le riflessioni di duemila scienziati, futurologi, accademici e "policy advisors" impiegati presso governi, aziende, ONG e universita' internazionali. Fra le conclusioni del rapporto piu' interessanti per i nostri lettori:

-Spettacolari progressi nel settore dell'intelligenza artificiale e degli interfaccia cervello-computer nei prossimi 25 anni. Un preoccupante risvolto sarebbe la possibilita' di singoli individui in grado di produrre armi di distruzione di massa.
-Informatizzazione del codice genetico che sara' ri-scrivibile aprendo la possibilita' di creare svariate nuove forme di vita.
-25 milioni di vittime se e quando una serie di mutazioni del virus responsabile per l'influenza aviaria lo rendessero trasmissibile da uomo a uomo.
-Organi artificiali prodotti uno strato di cellule alla volta da "stampanti" tridimensionali.
-Spettacolare miglioramento della condizione umana grazie alle sinergie fra nanotecnologie, biotecnologie, informatica e scienze cognitive.
-L'assenza di significativi sviluppi tecnoscientifici longevisti nel corso del secolo corrente e' considerata "improbabile".

The Millennium Project's 2006 State of the Future (l'executive summary e' disponibile in inglese, francese e spagnolo)

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14 settembre 2006

GEO(NANO)POLITICA: Chi sara' il leader mondiale nelle nanotecnologie?

La competizione internazionale si intensifica, ma occorre un approccio positivo alla prospettiva della manifattura molecolare. Possiamo permettere l'esistenza di una superpotenza nanotecnologica autoritaria?

In Corea per un congresso, Eric Drexler (autore di Motori di creazione) indica un certo pessimismo per le prospettive dell'America (e dell'Occidente?) nel settore: "Gli Stati Uniti non hanno interesse in questo nuovo processo manifatturiero che cambiera' il mondo. E' molto piu' probabile che sara' una nazione asiatica, con una conoscenza del settore manifatturiero, ad assumere il ruolo di leader nanotecnologico." Non a caso la Corea del Sud ha un piano di investimenti di oltre un miliardo di dollari per la ricerca e sviluppo nanotecnologica, con l'obiettivo dichiarato di essere fra i cinque leader mondiali entro il 2010. "Il progresso nanotecnologico puo' dare il via ad una rivoluzione industriale, rimpiazzando materiali correnti con nuovi materiali di precisione atomica e ad alte prestazioni." Drexler ci mette in guardia circa il potenziale destabilizzante di tali sviluppi: "Qualunque nuova e potente tecnologia solleva domande importanti e [permette] di produrre, rapidamente e a basso costo, nuovi sistemi ad alte prestazioni che possono avere applicazioni militari [...] Se una [nazione] divenisse improvvisamente molto piu' potente, grazie a nuovi armamenti, ci sarebbe un rischio-guerra." D'altra parte, la Storia insegna che le democrazie tendono a non scendere in guerra contro altre democrazie (vedi la "teoria di Rummel": Democracies Don't Fight Democracies) e quindi, anche se Drexler avesse ragione, una Corea del Sud superpotenza nanotecnologica non sarebbe un problema, al contrario di un Iran o di una Cina. L'ovvia, ma non sufficientemente discussa, morale di questa favola e' che l'Occidente e le democrazie non possono permettersi di perdere la corsa alle nanotecnologie.

L'intervista, sul Korea Herald: 'Korea may lead nanotech revolution'

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5 settembre 2006

BOLLETTINO NANOTECNOLOGICO

'Worm Drive Assembly' di K. Eric Drexler, Josh Hall, Ninad Sathaye e Mark Sims

Nanodesign: Drexler e i suoi colleghi della Nanorex raggiungono un nuovo record con un progetto nanoteoretico composto da undici componenti per un totale di 25.374 atomi ('Worm Drive Assembly', vedi sopra).
Design of the Month: Worm Drive Assembly

Nanotransistor: i ricercatori dell'Universita' dell'Arizona hanno scoperto come trasformare delle singole molecole di benzene in transistor funzionanti collegando ad esse due 'cavi' elettrici, creando due percorsi alternativi per il flusso elettrico. Visti gli sviluppi degli ultimi anni verso i transistor molecolari (esempi qui e qui) il futuro della legge di Moore potrebbe essere assicurato da questa nuova generazione di transistor. La 'American Chemical Society' pubblichera' la ricerca nel numero di novembre di Nano Letters.
Physicists Turn Single Molecules Into Working Transistors

Nanoumorismo? Nanodottori del futuro: il sito del 'RYT Hospital-Dwayne Medical Center' offre una panoramica dei trattamenti nanotecnologici offerti dai suoi 'nanodocs'. Potrebbe causare un momentaneo disorientamento, ma ci si accorge presto che non si tratta di un ospedale reale... purtroppo! Simili terapie non sono comunque pura fantasia e potrebbero essere disponibili nel nostro futuro. Da non perdere: l'animazione interattiva 'medical nanite animation'.
Nanodocs

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26 luglio 2006

BOLLETTINO NANOTECNOLOGICO

NanoGoogle: Segnalato su Nanodot.org: Google Trends raccoglie i dati relativi alle ricerce fatte con Google su base geografica. L'Asia sembra essere decisamente sulla cresta dell'onda per quanto riguarda l'interesse verso le nanotecnologie. Preoccupante la presenza del regime teocratico iraniano nella top ten. Sorprende invece l'assenza di Cina e nazioni europee, probabilmente dovuta al fatto che e' stato utilizzato il termine inglese per nanotecnologia. Questa teoria sembra confermata dalla lista delle dieci lingue piu' utilizzate (che infatti include sia cinese che, oltre all'inglese, italiano, olandese, spagnolo, tedesco e portoghese). Ecco i risultati per il termine "nanotechnologhy":
-Top ten countries (le prime dieci nazioni): 1 India; 2 Iran; 3 Singapore; 4 Malaysia; 5 South Korea; 6 Thailand; 7 United States; 8 Australia; 9 Canada; 10 Taiwan.
-Top ten cities (le prime dieci citta'): 1 Hyderabad, India; 2 Chennai, India; 3 New Delhi, India; 4 Delhi, India; 5 Mumbai, India; 6 Tehran, Iran; 7 Bangalore, India; 8 Singapore, Singapore; 9 Washington, DC, USA; 10 Houston, TX, USA.
-Top ten languages (le dieci prime lingue): 1 Korean; 2 Thai; 3 English; 4 Chinese; 5 Turkish; 6 Italian; 7 Dutch; 8 Spanish; 9 German; 10 Portuguese.
Google Trends on nanotechnology

Nanoprevisioni: Mike Treder, del Center for Responsible Nanotechnology segnale un'interessante tabella da una recente conferenza dell'International Risk Governance Council sull'accorciamento del tempo necessario al passaggio dalla fase di ricerca e sviluppo a quella di applicazioni di massa, per una serie di tecnologie (la prima data si riferisce al periodod di Ricerca e Sviluppo, la seconda all'arrivo delle applicazioni di massa):
Information technology - 1960 / 2000
Biotecnologie - 1980 / 2010
Nanotecnologie - 2000 / 2020
Si noti il passaggio dai 40 anni necessari all'IT, ai 30 per le biotecnologie, ai 20 per le nanotecnologie.
Risk Governance Report

NanoNemici: Mike Treder segnala anche un'edizione speciale della rivista di Friends of the Earth (Amici della Terra) dedicata alle nanotecnologie ("Size Does Matter" – PDF) Treder concede che FoE si pone alcune domande importanti sul tema. L'enfasi e' sulle prime applicazioni (nanomateriali, nanoparticelle), ma si accenna anche al lungo termine e all'impatto di una nanotecnologia molecolare matura sul sistema democratico, anche se alcuni commenti sembrano bizzarri: "Certamente il nostro modello corrente di democrazia rappresentativa non potra' essere sostenuto in una societa' in cui la maggioranza della popolazione non avra' nulla da fare [data l'abbondanza ed estrema economicita' di beni di consumo producibili con mezzi nanotecnologici] e invidiera' l'elite che potra' svagarsi lavorando." Purtroppo, Amici della Terra non riesce a trattenere i propri istinti neoluddisti e conclude con una richiesta di sospensione, a livello internazionale, della ricerca e sviluppo commerciale e della produzione di prodotti contenenti nanoparticelle, nonche' dei materiali nanotecnologici stessi. Treder conclude, con forse eccessiva generosita', che Friends of the Earth solleva dei quesiti interessanti, ma che la richiesta di un bando e' inopportuna. Francamente, un termine piu' adatto sarebbe "irresponsabile e pericoloso", come sostenuto dallo stesso Treder e dal suo Center for Responsible Nanotechnology in un comunicato stampa del 2003, ma evidentemente ancora d'attualita': "Tentare di bandire la ricerca sulle nanotecnologie molecolari a livello globale non garantirebbe la sicurezza di nessuno, ma spingerebbe la ricerca nell'illegalita' e potrebbe dar vita ad un pericoloso ed instabile mercato nero."
Friends Say "Size Matters"
Shutdown of Nanotech Would Be Irresponsible and Dangerous

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20 luglio 2006

COMPUTER QUANTISTICO: Entro dieci anni?

Questa la nuova stima di David Deutsch (homepage; Wikipedia)

Deutsch e' probabilmente il massimo esperto nel settore, nonche' l'autore di "La trama della realta'" e dopo anni di cautela, ritiene che ci stiamo finalmente avviciando al traguardo: "Per molto tempo, la mia risposta alla domanda 'quando avremo il primo computer quantistico universale?' e' stata 'fra qualche decennio.' Ormai, sono quasi esattamente vent'anni che ripeto questa frase... e finalmente posso dire che recenti progressi teorici mi spingono a pensare che ci stiamo avvicinando all'obiettivo. Potrebbe benissimo essere raggiunto nei prossimi dieci anni. La scoperta che ha avuto l'impatto maggiore e' quella della 'cluster quantum computation', un meraviglioso nuovo metodo per strutturare le computazioni quantiche che ne rende molto piu' semplice l'implementazione fisica."

Quantum Computing in Sight

Quantum Computing mini-FAQ

Lectures on quantum computation by David Deutsch (video)

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15 luglio 2006

CRIONICA ("ibernazione umana", criopreservazione): Due ore di animazione sospesa (per un maiale)

Un articolo di Wired su una tecnica che potrebbe salvare molte vite e aprire la strada all'accettazione della crionica.

Mike Duggan e' un veterinario e Hasen Alam e' un chirurgo presso il Massachusetts General Hospital. Insieme hanno messo in animazione sospesa (per un'ora) circa duecento maiali, ma il maiale la cui preparazione e' descritta nell'articolo sara' "sospeso" per ben due ore. Encefalogramma piatto, il sange sostituito da fluidi per la preservazione degli organi, la temperatura intorno ai dieci gradi... Un corpo in queste condizioni (maiale o essere umano che sia) puo' essere sottoposto a trattamento chirurgico senza la corsa contro il tempo resa necessaria dal rischio di danni cerebrali da mancanza di ossigeno al cervello. Il metabolismo e' rallentato, il bisogno di ossigeno crolla e il tempo a disposizione per il trattamento si allunga. E' impossibile ignorare le similitudini con le procedure per la sospensione crionica, un fatto che non sfugge al giornalista di Wired: "da tempo discussa solo da stravaganti transumanisti, la sospensione criogenica [sic] potrebbe essere solo a due anni dalle prove cliniche su esseri umani".

Cold Pigs Could Save Human Lives

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12 luglio 2006

LONGEVISMO: SENS Challenge – i risultati

Nessuno dei tre "sfidanti" passa l'esame della giuria indipendente selezionata da Technology Review.

Una caricatura di de Grey, in versione messianica, dal sito di Technology Review

Technology Review, la rivista del MIT, ha annunciato i risulati della SENS Challenge, lanciata l'anno scorso in collaborazione con la Methuselah Foundation di Aubrey de Grey per decidere una volta per tutte se le "Strategie per una Senenescenza Negligibile Ingegnerizzata" (Strategies for Engineered Negligible Senescence - SENS) di de Grey meritino, o meno, l'attenzione del mondo scientifico. Una giuria indipendente ha deciso che nessuna delle tre "sfide" soddisfa i criteri della SENS Challenge, ma nonostante cio' Technology Review ha deciso di donare 10.000 dollari ad uno dei partecipanti e una prima edizione dell'annuncio sul sito web della rivista aveva come sottotitolo "Uno dei nostri finalisti ha vinto i 10.000 dollari in palio, avendo confutato le teorie anti-invecchiamento di de Grey". Il titolo e' stato poi sostituito con un piu' corretto "Nessuno ha vinto i 20.000 dollari del nostro concorso confutando il progetto anti-invecchiamento di Aubrey de Grey, ma la sfida resta aperta." Viste le posizioni di partenza della rivista (la SENS Challenge e' nata in seguito ad un articolo del 2005 in cui gli autori bocciavano SENS in quanto "ovviamente" irrealizzabile, senza pero' offrire alcuna obiezione concreta) e vista questa inspiegabile donazione ad uno dei concorrenti, nasce il forte sospetto che Technology Review stia tentando di far passare il risultato della SENS Challenge per un pareggio, mentre si tratta di una chiara vittoria per de Grey, nonostante i commenti non esclusivamente favoreveli dei giudici nei confronti di SENS.

Prossimamente su Estropico.com: un rapporto completo sulla SENS Challenge e la decisione della giuria.

L'annuncio su Technology Review: Is Defeating Aging Only a Dream? No one has won our $20,000 Challenge to disprove Aubrey de Grey's anti-aging proposals.

Il comunicato stampa della Methuselah Foundation: SENS Withstands Three Challenges. $20,000 Remains Unclaimed

La protesta di uno degli "sfidanti" (con botta e risposta de Grey / Estep): Preston W. Estep and Colleagues' Response to the SENS Challenge Judges' Decision - by Preston W. Estep and Colleagues

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7 luglio 2006

BOLLETTINO NANOTECNOLOGICO

La "nanomacchina" creata con NanoEngineer-1

Nanodesign: Nanorex, la ditta che sta preparando NanoEngineer-1, un pacchetto software per il design, la simulazione e l'analisi di sistemi molecolari, lancia un'iniziativa educativa: gli studenti del corso di "Nanotecnologia e Robotica" della "California State Summer School for Mathematics and Science" (COSMOS) testeranno la versione beta di NanoEngineer-1, il primo sistema CAD per l'era nanotecnologica. Gli studenti potranno modificare e animare le varie simulazioni, fra cui la "nanomacchina" qui sopra. L'uscita di NanoEngineer-1 e' prevista per l'autunno di quest'anno.
Students to test drive Rice University’s ‘nanocar’ using early version of NanoEngineer-1

Nanobot: il termine 'nanobot' fa il suo ingresso nell'Oxford English Dictionary. Lo troverete qui insieme agli altri nuovi termini, fra i quali Google, body-surfing, counterterrorism, digicam, DVD, focaccia, FYI, hacktivism, resveratrol e molti altri. Segno dei tempi, come sostiene un responsible dell'Oxford English Dictionary: "Le parole che usiamo riflettono la nostra societa', sono come uno specchio della nostra cultura ad un certo momento." Sara' interessante vedere che definizione adotteranno.
Dictionary defines the indefinable 'nanobot'.

Motori biomolecolari: ricercatori olandesi del Kavli Institute of NanoScience pubblicano su Science uno studio che integra un motore biomolecolare in una struttura nanoingegnerizzata, aprendo alla prospettiva della manipolazione di materiali a livello nanometrico. L'esperimento e' illustrato da un'animazione dalla quale e' possibile notare come, anche se non perfetta, la selezione di materiali del nanomacchinario, e' comunque efficiente.
Dutch team uses molecular motors for sorting

Desalinizzazione: nanotubi di carbonio utilizzati in membrane desalinizzanti dal Lawrence Livermore National Laboratory. La soluzione del problema della scarsita' d'acqua e' la priorita' numero due del Foresight Nanotech Institute (la lista completa e' qui) e questo e' un passo avanti significativo. Le nuove membrane ridurrebbero il costo della desalinizzazione di acqua di mare del 75% rispetto ai sistemi disponibili oggi.
Livermore lab uses carbon nanotubes for cheaper desalination

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17 giugno 2006

TRANSUMANESIMO: Un'alternativa alla World Transhumanist Association?

Simon Young, autore di "Designer Evolution: a transhumanist manifesto" lancia un'organizzazione alternativa alla WTA, vista come politicamente sbilanciata a sinistra.


La World Transhumanist Society nasce in aperta polemica con James Hughes, attuale direttore della WTA e ideatore e propagandista del "transumanesimo democratico". L'accusa del libertario Young nei confronti del socialista Hughes e' di aver spinto la WTA a sinistra e di presentare al pubblico un'immagine sbilanciata ed estrema del transumesimo. Tutto cio' non e' certo una novita' e il dibattito su questo tema va' avanti ormai da qualche anno sulle mailing list transumaniste internazionali. EstropicoBlog se ne e' recentemente occupato, citando un reporter di Slate.com che si e' sentito dire, ad una recente conferenza organizzata da IEET, un'appendice della WTA, che "c'e' stata una battaglia fra destra e sinistra per l'anima del transumanesimo e la sinistra ha vinto". La neonata World Transhumanist Society, al momento, altro non e' che il sito web di un autore sconosciuto al grande pubblico, ma proponendosi come "una nuova, moderata e pragmatica voce per coloro che credono nella liberta' individuale e nel progresso", potrebbe beneficiare del crescente malcontento, nei confronti della WTA, fra i transumanisti non politicamente orientati a sinistra.

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15 giugno 2006

EVENTI: Il Singularity Summit

Files audio e presentazioni Powerpoint disponibili online


Il Singularity Summit si e' tenuto presso la Stanford University, in California il 13 maggio 2006 e ha attirato piu' di mille partecipanti, un record per un evento di questo genere. Fra le presentazioni, quelle di Douglas Hofstadter, K. Eric Drexler, Ray Kurzweil, Nick Bostrom, Max More.

Alcune delle presentazioni in Powerpoint:

-Ray Kurzweil: The Singularity: A Hard or Soft Takeoff?
-Nick Bostrom: Existential Risks and Artificial Intelligence
-Max More: Cognitive and Emotional Singularities: Will Superintelligence Come with Superwisdom?
-Eliezer Yudkowsky: The Human Importance of the Intelligence Explosion

Prossimamente saranno disponibili trascritti e video. Infine, la sezione "recommended reading" e' una vera e propria biblioteca transumanista.

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12 giugno 2006

POTENZIAMENTO UMANO: Una serie di articoli sulla conferenza dedicata a "Tecnologie per il Potenziamento umano e i diritti umani"

La conferenza ha attirato l'interesse di non pochi giornalisti e commentatori. Dopo i commenti di Reason, recentemente segnalati, ecco i rapporti e commenti di Slate, Anders Sandberg e MSNBC.com


Secondo Anders Sandberg, la conferenza ha riunito comunita' con interessi diversi, ma convergenti: diritti umani, liberta' cognitiva, diritti dei disabili, transumanesimo. La presenza di alcuni bioconservatori, una piccola minoranza, ha reso il tutto piu' interessante. Sandberg riflette che la lezione utile della conferenza e' la necessita' di collegare questi interessi alle politiche sanitarie correnti e non solo a scenari futuri (sicuramente un vizio comune fra transumanisti). Una delle varie presentazioni discusse da Sandberg e' quella di George Dvorsky circa la possibilita' di interventi tesi a rendere autocoscienti altre specie animali. Sandberg si interroga su quali potrebbero essere le motivazioni filosofiche di tale interpretazione, ma non trova risposta. Sicuramente si tratterebbe di un esperimento affascinante, ma i dubbi di Sandberg non sorprendono certo.
On the Enhancement Rights Track

Un articolo non particolarmente positivo, su Slate, riporta alla ribalta il problema della collocazione politica della World Transhumanist Association, a cui l'Institute for Ethics and Emerging Technologies (IEET, una delle organizzazioni responsabili per la conferenza) e' collegato. Il giornalista di Slate e' tornato dalla conferenza senza il minimo dubbio: il transumanesimo e' territorio della sinistra. Ma la WTA non sosteneva nel suo documento principale ("La dichiarazione transumanista") che il "transumanesimo non sottoscrive ad alcun partito o programma politico"? Com'e' possibile, allora, che un giornalista possa venir via dalla conferenza con questa impressione? Forse perche' così gli e' stato detto: "Qualche tempo fa, mi dicono, c'e' stata una battaglia fra destra e sinistra per l'anima del transumanesimo e la sinistra ha vinto." Come conferma una blogger che ha partecipato alla conferenza, James Hughes, direttore del'IEET e della WTA ha sostenuto nella sua presentazione che, "in contrasto con precedenti modelli di transumanesimo (come l'estropianesimo), il transumanesimo democratico (anche conosciuto come tecnoprogressismo) si distingue per il tentativo di mantenere o enfatizzare la cooperazione, discussione e collaborazione con la pubblica amministrazione per il bene dell'individuo ed il benessere comume." Al di la' delle polemiche interne, comunque, il giornalista di Slate non sembra essere particolarmente entusiasta dei primitivi tentativi di liberta' morfologica illustrati alla conferenza, come il famoso "uomo tigre" il quale, nel corso degli anni, tramite tatuaggi e impianti, si sta "trasformando in un felino". Se avete seguito il link e visto le foto, capirete che la reazione di Slate non e' certo sorprendente: anche da sostenitore della liberta' di costui di modificare il proprio corpo a suo piacimento, non riesco a non provare un misto di pieta' e di imbarazzo. D'altra parte, l'essere a favore della liberta' morfologica comporta anche, parafrasando Voltaire, la difesa dei diritti altrui a potenziarsi in modi che non approviamo...
Among the Transhumanists - Cyborgs, self-mutilators, and the future of our race.

Infine, un positivo articolo su MSN fa un parallelo fra la conferenza ed il successo del film X-men al cinema e considera come il transumanesimo sia ormai sfuggito al ghetto culturare in cui ha vissuto per anni, come dimostrato dalla conferenza stessa, la quale ha attirato 150 accademici da America, Europa e Asia. Un punto di vista sostanzialmente transumanista e' adottato da sempre piu' bioeticisti e l'idea di potenziamento umano e' sempre piu' vista come un diritto. Incoraggiante il voto online in parallelo all'articolo: quando ho votato io (indovinate come!) i risultati erano:

Esiste un diritto al potenziamento umano?
Si 49%
Si, ma entro certi limiti 36%
No 15%

Is there a human right to be superhuman? Special powers aren't just for comic-book characters, some ethicists argue

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9 giugno 2006

BOLLETTINO NANOTECNOLOGICO

Eruonano: L'Unione Europea finanzia un progetto per la costruzione di un kit di parti nanotecnologiche. Parte del programma NEST (New and Emerging Science and Technology), NANOMOT e' un progetto multidisciplinare che coinvolge ricercatori da diverse aree: biologia, fisica, chimica, computing, ingegneria e 'biologia sintetica'. L'obiettivo del progetto e' la produzione di sistemi artificiali ispirati da unita' funzionali biologiche – in pratica, nanomotori e relative parti, fra loro collegabili, cioe' nientemeno che un kit per la costruzione di macchinari molecolari. L'investimento e' di 2.3 milioni di Euro su tre anni.
Il comunicato stampa: Small, smaller, smallest: EU supports research towards the construction of nanomotors

Nanotubi: una nuova tecnica ne permette il preciso posizionamento, superando uno dei principali ostacoli alla creazione di transistor basati su nanotubi. Una molecola customizzata viene utilizzata come 'colla' fra l'estremita' di un nanotubo ed una superficie di metallo. La tecnica dovra' essere perfezionata ulteriormente (solo 28 transistor su 49 creati funzionano correttamente), ma i ricercatori sono convinti di poter presto produrre centinaia di copie funzionanti.
Carbon nanotubes pinned down at last

Nanosicurezza: Magic Nano si rivela ne' magico, ne' nano. I recenti problemi respiratori causati da un prodotto per la pulizia della casa 'nanotecnologico' in commercio in Germania (gia' segnalati da Estropico Blog nel Bollettino Nanotecnologico del 26 maggio) sono stati investigati dalle autorita' federali tedesche. Il risultato e' che Magic Nano, questo il fuorviante nome del prodotto, non contiene nanoparticelle. Il nome, si suppone, e' stato adottato dalla ditta produttrice per dare un'immagine high-tech al prodotto.
Magic Nano: neither magic nor nanoIl comunicato stampa dell'istituto tedesco incaricato delle indagini (il BfR): Nano particles were not the cause of health problems triggered by sealing sprays

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7 giugno 2006

RELIGIONE/TRANSUMANESIMO: Il Vaticano di fronte alla prospettiva del postumano.

Il Vaticano, arroccato "in difesa del nascituro", potrebbe trovarsi spiazzato dallo spostamento del terreno di scontro da quello dei diritti dell'embrione a quello della liberta' morfologica degli individui adulti.

Il Pontificio Consiglio per la Famiglia si occupa (fra le altre cose) del postumano: "Come confermano alcune pratiche funeste oggi legalizzate in alcuni paesi, se l'uomo si arroga il potere di fabbricare l'uomo, allora si arroga anche il potere di distruggerlo." "...in questa prospettiva, si e' giunti alla situazione della cosiddetta abolizione dell'uomo, a credere nella fine della postmodernita' per dare inizio al periodo nuovo del futuro post umano". L'approccio negativo del Vaticano e' sicuramente influenzato dal fatto che le tecnologie attuali riguardano soprattutto il nascituro e si innescano quindi sui temi dell'aborto e dei diritti dell'embrione – le prese di posizione della Chiesa non possono quindi sorprendere... Il messaggio della Chiesa sul tema del postumano, pero', rischia di essere altrettanto generalmente ignorato, nei prossimi anni, quanto oggi quello sulla contraccezione (come si spiega altrimenti che la cattolica Italia sia fra le nazioni a piu' bassa natalita'?) La storia insegna che le tecnologie che si dimostrano efficaci e che offrono chiari benefici tendono ad affermarsi (siano esse la pillola contraccettiva o future terapie derivate da ricerche su cellule staminali), al di la' dei dubbi etici dei religiosi, per il semplicissimo motivo che la gente le vuole utilizzare. Inoltre, la ricerca sulle terapie della linea somatica continua a maturare, promettendo di aprire la strada al potenziamento degli esseri umani adulti. Le polemiche bioetiche sull'embrione, quindi, non sono destinate a rimanere per sempre in prima linea nel dibattito sul potenziamento umano. A quel punto la Chiesa rischia di trovarsi spiazzata e di doversi schierare apertamente contro la liberta' individuale, senza neanche la "giustificazione" della difesa dei diritti del nascituro. Permettetemi un po' di fantapolitica/fantareligione... Confrontandosi con il postumano la Chiesa soffrira' molto probabilmente un periodo di aspro dibattito fra tradizionalisti e innovatori e potrebbe ispirarsi al proprio passato per aprirsi al futuro: il Concilio Vaticano Secondo, indetto da Papa Giovanni XXIII nel 1959, volle "aprire la Chiesa alla lettura dei segni dei tempi" e fu fortemente contrastato dai tradizionalisti (allora si tratto' in particolare del passaggio da una Chiesa eurocentrica ad una Chiesa universale). Forse, in un futuro non troppo lontano, arrivera' l'ora di un Concilio Vaticano Terzo sul tema del postumano...

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2 giugno 2006

POTENZIAMENTO UMANO:Esiste un diritto umano fondamentale al potenziamento biotecnologico di corpo e mente?

Questo il tema centrale della conferenza "Human Enhancement Technologies and Human Rights", recentemente segnalata su EstropicoBlog. Ronald Bailey commenta, su Reason.

Ben lungi da essere un diritto, il potenziamento di se stessi e dei propri discendenti e' nel mirino di attivisti e istituzioni che mirano a bandire gli interventi biotecnologici in questa direzione. Per esempio, la Convenzione europea sui diritti dell'uomo e la biomedicina vieta l'introduzione di "ogni modifica nel genoma di alcun discendente". Pur non essendo legge, la Dichiarazione universale sul genoma umano e sui diritti umani dell'Unesco invita le nazioni a vietare "pratiche che siano contrarie alla dignita' umana", citando specificamente la clonazione riproduttiva. Il Bioeticista George Annas sostiene addirittura che gli interventi di potenziamento umano sarebbero crimini contro l'umanita'. Alcune inquietudini sono ragionevoli: le tecniche correnti sono primitive e potrebbero risultare nella nascita di bambini affetti da varie patologie. Ma un giorno, tali tecniche saranno perfezionate. Anche allora, pero', gli opponenti del potenziamento umano sarebbero contrari, perche' un futuro bambino geneticamente potenziato non avrebbe potuto acconsentire al proprio potenziamento. Dimenticano forse che nessuno di noi ha mai consentito alla propria nascita e tanto meno a nascere con un corredo genetico deciso dal caso? Il filoso Fritz Allhoff dell'Universita' del Western Michigan ha offerto una soluzione, nel corso del dibattito "Democratizzare il genoma", alla conferenza: "un intervento genetico sarebbe moralmente accettabile se ogni futura generazione potesse consentire razionalmente alle modifiche genetiche alla linea germinale." Quali sarebbero, quindi, tali modifiche? Il filosofo John Rawls descrive come "beni primari" ciò che ogni persona razionale vorrebbe: diritti umani, liberta', opportunita', salute, intelligenza e immaginazione. In altre parole, come sostiene Allhooff: "Nessuno starebbe meglio con meno salute o meno talenti, al di la' di quelli che possano essere i suoi obiettivi nella vita." Ecco quindi uno schema per valutare l'eticita' delle modifiche genetiche alla linea germinale: su questa base possiamo contare sul consenso delle generazioni future, se le modifiche in questione ne potenziano salute, capacita' cognitive, etc. In questo modo possiamo buttare l'acqua sporca degli scenari pessimistici del bioeticista Nigel Cameron, per esempio, il quale teme un futuro popolato di cloni di Madonna o di bambini superspecializzati per certi sport, senza gettare il bambino (i beni primari di Rawls).

Human Rights and Human Enhancement - Is genetic modification of people moral? By Ronald Bailey

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26 maggio 2006

BOLLETTINO NANOTECNOLOGICO

Immagine: Universal Joint, dal sito NanoEngineer-1.com

Nanofabbriche: implicazioni etiche e militari. Nanofabbrica: un sistema manifatturiero la cui fattibilita' dipende dallo sviluppo di nanotecnologie previste entro i prossimi 5-15 anni. L'arrivo della nanofabbrica renderebbe obsoleti, in un breve arco di tempo, le correnti tecnologie militari e potrebbe essere sfruttato da regimi oppressivi e da gruppi con intenzioni genocidiali. E' quindi imperativo che la ricchezza senza precedenti resa possibile dalle nanofabbriche sia utilizzata per minimizzare le cause di conflitto.
Considering Military and Ethical Implications of Nanofactory Level Nanotechnology, by Brian Wang

Nanocatastrofisti: Come dimostrato dalle generali reazioni isteriche agli OGM degli ultimi anni, le paure del grande pubblico sono facilmente sfruttate dalle lobby anti-progresso con una miscela di catastrofismo e mezze verita'. Questo articolo di ECPlanet ne e' un ottimo esempio. L'ovvia intenzione dell'autore e' di gettare sulle nanotecnologie lo stesso fango che ha rovinato l'immagine pubblica degli OGM in Italia, nella speranza che anch'esse subiscano lo stesso destino: sviluppate e sfruttate in America e in Asia, ma demonizzate in Europa: Nanofabbrica e nanocatastrofi. Per un approccio positivo al tema della nanosicurezza, con particolare attenzione alla nanofabbrica, si consiglia invece: Safe Utilization of Advanced Nanotechnology, by Chris Phoenix and Mike Treder.

Nanoblocchi: I "nanoblocchi" sono componenti (teorici) di dimensioni intorno ai 100 nanometri che possono essere connessi fra loro (in pratica, l'equivalente nanotecnologico dei mattoncini Lego). Ogni nanoblocco avrebbe una o piu' funzioni (dal semplice sostegno strutturale, alla computazione). L'attenta selezione dei nanoblocchi resi commercialmente disponibili permetterebbe la diffusione delle nanofabbriche e del loro positivo impatto economico, evitando il rischio che un gruppo terroristico o uno stato canaglia modifichi una nanofabbrica con intenzioni ostili.
Safer Molecular Manufacturing through Nanoblocks, by Tom Craver

Nanotubi: Risolto il problema tossicita'? Ricoperti di polimeri ispirati dalle mucine, i nanotubi non sono piu' tossici. Lo studio della University of California di Berkeley apre la strada all'uso dei nanotubi nella ricerca biologica e in medicina. Inoltre, l'uso di diversi rivestimenti ne permetterebbe l'adattamento a diverse applicazioni.
'Cloaked' carbon nanotubes become non-toxic

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23 maggio 2006

FUTUROLOGIA: Il futuro e' servito

Nick Gillespie, direttore di Reason, si occupa di "Ricchezza rivoluzionaria", di Alvin e Heidi Toffler, sul New York Times.


Negli anni '70 hanno popolarizzato il termine "future-shock" (il titolo di un loro best-seller) e l'idea che il progresso (tecnologico, economico e culturale) e' sostanzialmente uno sviluppo positivo, una volta superato l'iniziale shock del nuovo. Oggi, i futurologi Alvin e Heidi Toffler pubblicano "Revolutionary Wealth" (Ricchezza rivoluzionaria) in cui sostengono che siamo per entrare in un'era post-scarsita' in cui la poverta' e' destinata a scomparire. "La realta' dei fatti, sul lungo termine, e' che noi, come specie, siamo sempre piu' efficenti nel produrre ricchezza. Se così non fosse, il pianeta non potrebbe sostenere quasi sei miliardi e mezzo di persone e le nostre aspettative di vita non sarebbero quelle che sono oggi. E, nel bene e nel male, non avremmo piu' persone obese che sottonutrite." Inoltre, le aspettative di vita nel mondo sono cresciute del 42% negli ultimi 50 anni, terzo mondo incluso. La ricchezza a cui si accenna nel titolo, proverra' da un'economia dell'informazione sempre piu' avanzata, in cui l'informazione diverra' sempre piu' il fattore cruciale, a scapito persino di capitale e forza lavoro. Dopotutto, gia' oggi gli Stati Uniti producono piu' beni materiali che mai in passato, ma solo il 20% dei lavoratori e' nel settore manifatturiero, contro un 56% (e crescente) nel terziario. Persino l'agricoltura e' sempre piu' un'attivita' high-tech, grazie a biotecnologie e sistemi satellitari per il monitoraggio di irrigazione e uso di fertilizzanti. L'aspetto rivoluzionario di una economia dell'informazione avanzata consiste non solo nell'ottenere maggiore produttivita' con minore input, ma anche e soprattutto nel fatto che l'informazione (al contrario, per esempio, del petrolio) puo' essere condivisa da un infinito numero di persone. Il risultato e' una demassificazione della produzione, dei mercati e della societa', e l'incoraggiamento di innovazione, sperimentazione e individualita'. Gillespie conclude riflettendo che e' anche grazie a queste forze che negli ultimi trent'anni l'inquinamento e' diminuito nelle citta' americane e che, allo stesso temrpo, la societa' americana e' divenuta estremamente tollerante degli stili di vita alternativi.

L'articolo di Nick Gillespie sul New York Times: The Future Is Now

Revolutionary Wealth, sul sito di Alvin e Heidi Toffler

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22 maggio 2006

POTENZIAMENTO UMANO: "I nuovi Incredibili"

Piu' che umano. New Scientist si chiede: perche' accontentarsi di quello con cui siamo nati?


Dall'introduzione all'articolo del New Scientist: "Persone con sensi tecnologicamente potenziati, corpi superumani e menti artificialmente affilate sono gia' fra noi. I primi esseri umani destinati a raggiungere un sano e felice centocinquantesimo compleanno potrebbero essere gia' nati. E questo e' solo l'inizio. Sei pronto per il tuo upgrade? [...] E' il 2050 e Peter deve decidere cosa fare nel resto della sua vita. Ha gia' avuto due carriere di successo e ne vuole un'altra prima di morire, fra un'altro mezzo secolo, all'eta' di 150 anni – non male per un baby-boomer, ma si aspetta che suo figlio, oggi sessantenne, viva molto piu' a lungo. Il mondo in cui Peter vive e' radicalmente diverso da quello in cui e' cresciuto. Sia l'era industriale che quella informatica sono ormai storia antica, superate dalla rivoluzione delle bioscienze." L'articolo si confronta con superlongevita' e potenziamento umano in maniera positiva e l'unica critica possibile e' che, se paragonato all'approccio alla longevita' estrema di Estropico, si tratta di previsioni tutto sommato timide... 150 anni? Bazzecole! :-)

The new incredibles: Enhanced humans

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15 maggio 2006

BOLLETTINO NANOTECNOLOGICO

Nanopolitica: Il "Centre for Responsible Nanotechnology" pubblica una senconda serie di articoli sulle nanotecnologie e sul loro potenziale impatto sulla societa' (informazioni sulla prima serie sono disponibili qui). Gli articoli:
Nanoethics and Technological Revolutions: A Précis - Nick Bostrom
From The Enlightenment to N-Lightenment - Michael Buerger
What Price Freedom? - Robert A. Freitas Jr.
The (Needed) New Economics of Abundance - Steve Burgess
Economic Impact of the Personal Nanofactory - Robert A. Freitas Jr.
Corporate Cornucopia: Examining the Special Implications of Commercial MNT Development - Michael Vassar
Molecular Manufacturing and the Developing World: Looking to Nanotechnology for Answers - Don Maclurcan
Considering Military and Ethical Implications of Nanofactory-level Nanotechnology - Brian Wang
Molecular Manufacturing and the Need for Crime Science - Deborah Osborne
Safer Molecular Manufacturing Through Nanoblocks - Tom Craver
Are We Enlightened Guardians, Or Are We Apes Designing Humans? - Douglas Mulhall
Eleven new nanotech essays from CRN

Nanosicurezza: Problemi in Germania con "Nano Magic" un prodotto per la pulizia della casa il cui uso ha causato problemi respiratori a 79 utilizzatori, sei dei quali hanno dovuto essere ricoverati per edema polmonare (tutti sono stati rilasciati e i sintomi sono passati nel corso di una giornata). Nonostante il nome, non e' ancora chiaro se il prodotto contenga o meno nanoparticelle. Simili problemi si sono verificati con altri prodotti non-nano, ma anch'essi in formato spray. Una versione precedente del prodotto, ma non in formato spray, non aveva causato alcun problema. "Nano Magic" (spray) e' stato rimosso dagli scaffali.
"Nano" Safety Recall - A product touted as "nano" has hospitalized six German consumers, prompting more warnings over the dangers of nanomaterials.

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11 maggio 2006

EVENTI: Il Singularity Summit

Organizzato dal "Symbolic Systems Program" della Stanford University, il 13 maggio 2006


Un convegno dedicato all'esplorazione dell'impatto della tecnoscienza sulla societa', con particolare attenzione allo scenario che prevede, come conseguenza di tale impatto, una singolarita' tecnologica verso la meta' del secolo corrente. Tale singolarita' e' stata descritta da Ray Kurzweil nel suo recente "The Singularity is Near" come "un momento nel nostro futuro in cui il passo del progresso tecnologico sara' talmente rapido e il suo impatto talmente profondo che la vita umana sara' irreversibilmente trasformata". Fra gli speaker del convegno si notano Kurzweil, Douglas R. Hofstadter, Nick Bostrom, Cory Doctorow, Eric Drexler, Max More, Christine L. Peterson, John Smart, Eliezer Yudkowsky. Alcune interviste (Nick Bostrom, Max More e Cory Doctorov) sono disponibili sul sito.

The Singularity Summit at Stanford

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8 maggio 2006

ESTROPIA: L'evoluzione dell'Extropy Institute

La fine di un'era: ExI chiude i battenti per concentrarsi sulla promozione del principio di proazione, la risposta estropica al pericoloso principio di precauzione.


Fondato nel 1990 da Max More e Tom Bell, ExI e' stato un incubatore di idee sui temi delle tecnologie emergenti, del longevismo e del futuro in generale. Gli obiettivi originali erano di sviluppare una filosofia transumanista (vedi: I principi estropici), di incoraggiare il dibattito sul superamento della condizione umana e di creare una comunita' dedicata a portare questi temi al grande pubblico. Nel corso degli anni, ExI ha utilizzato diversi strumenti nel perseguire tali obiettivi: "Extropy: the Journal of Transhumanist Thought", le conferenze "Extro", la propria mailing list (una delle piu' longeve sul web e che restera' attiva), numerose apparizioni sui mass-media e i "Vital Progress Summit", da uno dei quali e' emerso il principio di proazione. I vertici di ExI considerano ora raggiunti gli obiettivi originali: temi quali l'estensione della vita con interventi biotecnologici, la crionica ("ibernazione umana"), le nanotecnologie e persino il transumanesimo e la singolarita' sono sempre piu' discussi su giornali e televisioni, ed esiste ormai un agguerrito network di organizzazioni, siti web ed iniziative transumaniste (non che ExI ritenga di essere l'unico responsabile di questi sviluppi, ma e' innegabile che moltissime delle persone oggi impegnate in questi sforzi abbiano scoperto il transumesimo tramite l'Extropy Institute). In questa (positiva) situazione, i responsabili di ExI hanno deciso di applicare un concetto base dell'estropia, quello dell'auto-trasformazione, indirizzando le proprie energie verso la piu' promettente idea generata dall'istituto: il principio di proazione, cioe' la risposta proattiva a quella ricetta per la stagnazione che e' il principio di precauzione.

Il sito dell'Extropy Institute rimarra' on-line come "biblioteca del transumanesimo, dell’estropia e del futuro"

L'annuncio: NEXT STEPS - Extropy Institute is closing its doors and opening a window for a proactive future

Il piano strategico per il futuro dell'istituto (PDF): The Extropy Institute Strategic Plan

Il principio di proazione: The Proactionary Principle

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28 aprile 2006

TRANSUMANESIMO/ANIMALISTI: La falsa accusa di "specismo"

George Dvorsky accusa Spiked-online di "specismo" (come se fosse un insulto!)

Il transumanesimo continua a crescere e ad attirare nuove energie e, inevitabilmente, diverse correnti emergono e continueranno ad emergere. Estropico sostiene la strategia dei "mille fiori", in quanto l'idea centrale del transumanesimo ("e' etico e desiderabile migliorare e superare la condizione umana con mezzi tecnologici") e' facilmente incorporabile in svariati, e a volte contrastanti, complessi memetici. A volte pero', un commento e' inevitabile... George Dvorsky, regolare contributore a Ieet.org e responsabile di BetterHumans.com evidentemente aderisce a quella che potremmo descrivere come la corrente transumanista-animalista ed e' rimasto profondamente offeso dalla lettura di una serie di articoli su Spiked-online, la cui colpa e' di difendere i diritti di ricercatori e scienziati dai violenti attacchi da parte di gruppi animalisti (un serio problema nel Regno Unito) e di schierarsi con il neonato Pro-Test un gruppo sorto spontaneamente a Oxford come reazione alle (terroristiche) pressioni contro la costruzione di un nuovo centro di ricerca. Certo, le tecnologie transumaniste che vediamo all'orizzonte potranno un giorno rendere obsoleto l'uso di modelli animali nei laboratori di ricerca. Certo, anche oggi l'uso di animali deve essere monitorato e condotto eticamente, ma la sostanziale differenza fra uomo e animale non puo' e non deve essere persa di vista. Come antidoto alle opinioni di Dvorsky in merito, rispondo con alcuni frasi prese proprio da Spiked: "La ricerca su animali e' vitale per lo sviluppo di nuove terapie. Esperimenti su animali sono utilizzati per studiare Aids, cancro, cardiopatie, fibrosi cistica e distrofia muscolare [...] Pero', oggi, gli scienziati si trovano in difficolta' se dichiarano che le loro richerche sono mirate ad espandere la conoscenza di base [...] sempre piu' gli si dice che l'uso di animali deve mirare allo sviluppo di nuove terapie, invece che alla ricerca pura, [invece] la ricerca su animali deve essere sostenuta come parte di una campagna morale a favore della crescita della conoscenza umana [...] L'utilizzo di modelli animali in ricerca e' giustificato solo se riconosciamo l'unicita' degli esseri umani". E qui arriviamo al nocciolo della questione: "specismo", contrariamente a quanto Dvorsky e altri pensano, non e' assolutamente l'equivalente etico di "razzismo".

Giusto per irritare ulteriormente gli animalisti fondamentalisti, concludo con l'invito a firmare una petizione online a favore dell’uso di animali nella ricerca medica nel Regno Unito
Supporting medical research in the UK

The hard arguments about vivisection. Some scientists advocate experiments on animals while simultaneously apologising for them. Bad move. By Stuart Derbyshire

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14 aprile 2006

TRANSUMANESIMO: Piu' cyborg, non meno umani.

Intervista di Riccardo Campa a FuturoProssimo


Dall'intervista: Gli intellettuali transumanisti elaborano, studiano o promuovono le tecnologie finalizzate al superamento dei limiti umani [...] Le tecniche di procreazione assistita e le macchine che prolungano la vita (alimentazione artificiale, macchina cuore-polmoni) impongono gia' una riflessione sui concetti di vita e di morte [...] L'uploading e' lo scaricamento... o meglio il caricamento di una mente umana in un computer. E' evidente che per il momento si tratta soltanto di un'ipotesi, sulla quale pero' stanno lavorando seriamente diversi ingegneri e scienziati. Se accettiamo le premesse dell'ontologia materialistica, ovvero identifichiamo la mente con un flusso di informazioni prodotto dal cervello, diventa plausibile l'ipotesi di dirottare quel flusso di informazioni su un diverso supporto materiale [...] La Singolarita' e' il momento in cui l'intelligenza delle macchine, o degli ibridi uomo-macchina, superera' il livello di intelligenza umana. A questo punto è difficile fare previsioni su cosa potra' accadere, giacche' quelle entita' (che potremmo essere noi stessi trasformati o implementati) vedranno il mondo con occhi diversi. Quando cio' avverra'? Sulla base di certe estrapolazioni dalla legge di Moore, che descrive come esponenziale la crescita di potenza delle macchine pensanti, alcuni futurologi fissano la Singolarita' intorno alla metà di questo secolo. Kurzweil addirittura prima. Noi, dunque, potremmo esserci.

L'intervista completa: Piu' cyborg, non meno umani, su FuturoProssimo

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12 aprile 2006

BOLLETTINO NANOTECNOLOGICO


Nanodesign: "Verso i nanosistemi integrati: questioni di base di design e modelling". Disponibile online, sul sito e-drexler.com, il nuovo articolo di Eric Drexler (autore di Motori di creazione) dal "Journal of Computational and Theoretical Nanoscience". Drexler illustra l'importanza di design, modelling e simulazione su computer nello sviluppo di nanosistemi: parti non ancora realizzate, o realizzabili, possono essere simulate e integrate fra loro, identificando a questo modo promettenti obiettivi strategici per i ricercatori impegnati sul fronte della realizzazione pratica di nanocomponenti e nanosistemi.
L'articolo, sul sito e-drexler (PDF): Toward Integrated Nanosystems: Fundamental Issues in Design and Modeling

Nanoregolamentazione: La sesta edizione delle "Regole del Foresight Institute per lo sviluppo responsabile delle nanotecnologie". Presentata al comitato del senato USA per l'ambiente e i lavori pubblici, riunitosi sul tema delle nanotecnologie, la sesta edizione delle "Foresight Guidelines" prende in considerazione sia gli sviluppi correnti che quelli futuri e piu' avanzati, analizzandone rischi e benefici e suggerisce il coinvolgimento di ricercatori, industria, ONG e governi.
Foresight Guidelines for Responsible Nanotechnology Development

Il futuro delle nanotecnologie: Undici articoli sul futuro del nanotech, compilati dalla "Global Task Force" del Center for Responsible Nanotechnology. Disponibili sul sito www.wise-nano.org.
Gli articoli:
Kurzweil, Ray - "Nanotechnology Dangers and Defenses"
Freitas, Robert A. Jr. - "Molecular Manufacturing: Too Dangerous to Allow?"
Treder, Mike - "Nano-Guns, Nano-Germs, and Nano-Steel"
Cowper, Tom - "Molecular Manufacturing and 21st Century Policing"
Phoenix, Chris - "The Need For Limits"
Prisco, Giulio - "Globalization and Open Source Nano Economy"
Broderick, Damien - "Cultural Dominants and Differential MNT Uptake"
Lin, Patrick & Allhoff, Fritz - "Nanoethics and Human Enhancement"
Vita-More, Natasha - "Strategic Sustainable Brain"
Hall, J. Storrs - "Is AI Near a Takeoff Point?"
Brin, David - "Singularities and Nightmares: The Range of Our Futures"

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7 aprile 2006

POTENZIAMENTO UMANO: Il progetto Enhance

L'Unione Europea si occupa degli aspetti etici del potenziamento umano.

Il progetto dell'UE "Ehnance" ("Potenzia" o "Potenziare"), esamina gli aspetti etici del potenziamento umano in quattro aree che si stanno aprendo all'intervento: potenziamento cognitivo, estensione della vita, controllo dell'umore, performance fisica. L'obiettivo del progetto non puo' che essere accolto con piacere, dato che e' di "raggiungere una piu' profonda comprensione degli aspetti etici e filosofici dell'uso di queste tecnologie, al di la' del loro uso terapeutico" (mia enfasi). Non sorprendera' sapere, quindi, che due rappresentanti del movimento transumanista internazionale sono presenti fra i molti partecipanti al progetto: Nick Bostrom(del "Future of Humanity Institute" in Oxford e co-fondatore della World Transhumanist Association) e ~asa/"Anders Sandberg, filosofo transumanista e neuroscienzato. Possiamo solo sperare che la loro presenza riesca a spingere il progetto Enhance ad accogliere il concetto di liberta' morfologica dell'individuo.

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2 aprile 2006

LONGEVISMO: Una chiamata alle armi sulla ricerca anti-invecchiamento

Una lettera aperta firmata da 54 scienziati chiede piu' investimenti e piu' ricerca

La lettera:

Il processo dell'invecchiamento e' stato rallentato in svariati modelli animali (C. elegans, Drosofila, topi nani Ames, etc.) e il periodo sano della loro vita e' stato prolungato. Quindi, partendo dal presupposto dell'esistenza di meccanismi fondamentali comuni, rallentare l'invecchiamento anche negli esseri umani sembrerebbe possibile.

L'acquisizione di maggiori conoscenze sul processo dell'invecchiamento porterebbe ad una migliore gestione delle debilitanti patologie della terza eta': tumori, problemi circolatori, diabete, Alzheimer. Le terapie mirate ai meccanismi fondamentali dell'invecchiamento potranno infatti essere utilizzate anche nel combattere le patologie tipiche dell'invecchiamento.

Questa lettera aperta, dunque, e' una chiamata alle armi per maggiori investimenti e piu' ricerca sui meccanismi dell'invecchiamento e sui metodi per il suo postponimento. Tale ricerca potrebbe risultare in benefici molto superiori a quelli derivanti da simili sforzi tesi a combattere direttamente le malattie della terza eta'. Svelando i segreti dei meccanismi del processo dell'invecchiamento, infatti, otterremo terapie sempre piu' efficaci che ci permetteranno di allungare il periodo di vita sana e produttiva di sempre piu' persone.

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29 marzo 2006

CRIONICA ("ibernazione umana"): Diritti individuali e limiti dell'intervento statale

Il viaggio verso il futuro dei due "crionauti" francesi e' stato interrotto. Dall'altra parte della Manica, se ne occupa niente meno che il Times.

Dopo aver passato vent'anni in criopreservazione fai-da-te, il viaggio verso il futuro dei corpi congelati dei coniugi Martinot si e' concluso a causa di un malfunzionamento: il figlio non ha potuto far altro che farne cremare i resti. Per quanto triste sia la fine dei due crionicisti, c'e' un'aspetto della vicenda che e' molto piu' preoccupante. Le autorita' francesi avevano infatti gia' deciso di porre termine al viaggio dei Martinot, con la forza se necessario. In Francia, un cadavere puo' solo essere sepolto, cremato o donato alla scienza. Benet Brandreth, sul Times si chiede "che diritto ha lo Stato di dettare come disporre, o preservare, il corpo di una persona amata?" Nessuno, e' la sua risposta. Una volta soddisfatte le esigenze igienico-sanitarie, non e' chiaro perche' decisioni talmente private, talmente personali, debbano essere prese da altri se non l'individuo in questione. "Uno stato che interferisca in questa area privata e delicata, altro non fa che rendere evidenti i propri preconcetti culturali e religiosi – un atteggiamento pericoloso nel nostro mondo moderno e multiculturale. Uno stato che neghi il diritto alla criopreservazione soffoca la ricerca scientifica. Uno stato che permetta solo alcune opzioni funerarie limitate, inibisce creativita' e innovazione. Uno stato che detta come seppellire i morti dimostra un preoccupante paternalismo verso i propri cittadini."

A deadly piece of meddling - By Benet Brandreth

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26 febbraio 2006

BOLLETTINO NANOTECNOLOGICO


Nanomacchinari: Integrati, per la prima volta, due distinti nanomacchinari. Il breakthrough dell'Universita' di Tokyo e' descritto da New Scientist come "un passo importante sulla strada verso nanosistemi sufficientemente sofisticati da permettere, per esempio, di condurre riparazioni all'interno delle nostre cellule."
First molecular-machine combination revealed (New Scientist)

Nanomedicina: Riparato il nervo ottico nel criceto con nanomateriali. Il "gap" e' stato colmato con nanoparticelle in grado di auto-assemblarsi in una massa fibrosa che mimica il tessuto connettivo e su cui le cellule del nervo ottico sono cresciute. Il successo dell'esperimento del MIT offre la speranza di potere un giorno essere in grado di riparare lesioni spinali. Christine Peterson, su Nanodot, invita pero' alla cauzione (qui): le lesioni in questione erano tagli netti e le nanoparticelle sono state applicate immediatamente, condizioni molto diverse dalla pratica clinica.
Nanotech Restores Vision in Hamsters (Livescience.com)

Nanotubi - Nanopelle: Un polimero flessibile contenente miliardi di nanotubi e' stato creato presso il Rensselaer Polytechnic Institute di New York e sembra destinato all'utilizzo in componenti elettronici, come il molto atteso schermo flessibile, grazie alla ottima conduttivita' dei nanotubi.
"Nano-skin" could create super-bendy screens (New Scientist)

Nanoprodotti: Piu' di 200 prodotti commerciali che possono essere descritti come nanoprodotti (contengono nanomateriali). Prodotti elettronici, cosmetici, articoli sportivi, per il settore dell'automobile e per applicazioni mediche. Questo nuovo inventorio e' parte del "Project of Emerging Nanotechnologies" del "Pew Charitable Trust" e aggiorna il numero di nanoprodotti in circolazione (fino ad ora generalmente ritenuto intorno agli 80). Se volete un paio di nanopantaloni che non si sporcano o un rasio piu' affilato grazie ai nanomateriali, li troverete qui.
A Nanotechnology Consumer Products Inventory (NanotechProject.org)

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18 marzo 2006

OGM: Che mangino precauzione!

Questa la ricetta per risolvere la fame nel mondo di Greenpeace, Friends of the Earth e non solo...


Piu' di un milione di bambini muoiono ogni anno a causa di carenza di vitamina A e cento milioni ne ottengono livelli sub-ottimali, con conseguente rischio di cecita' e minore resistenza alle infezioni. Eppure, una soluzione rivoluzionaria a questa crisi rimane inutilizzata, vittima delle tattiche di gruppi anti-progresso. Tale soluzione e' il molto (e vergognosamente) calunniato Golden Rice, una versione OGM del riso, il cibo piu' consumato al mondo. Il Golden Rice contiene quantita' di beta carotene sufficienti a previre la deficienza di vitamina A, ma il suo utilizzo e' ostacolato da coloro che sono ideologicamente opposti agli organismi geneticamente modificati. "Che mangino precauzione" ("Let Them Eat Precaution") raccoglie dieci esperti per illustrare come gli ostacoli all'utilizzo del Golden Rice e allo sviluppo della seconda rivoluzione verde, non siano tecnici, ma politici e culturali. Invece di aiutare le popolazioni povere con prodotti agricoli nutrizionalmente fortificati o piu' facilmente coltivabili, la lobby antibiotecnologica offre una dieta ricca solo del cosiddetto "principio di precauzione", secondo il quale e' preferibile soffocare l'innovazione in quanto non e' possibile evitarne tutti i potenziali rischi. Non solo Greenpeace e Friends of the Earth, ma anche gruppi cristiani come Christian Aid, e il corrente ministro per le politiche agricole Giovanni Alemanno, nonostante la posizione del Vaticano, rimangono trincerati dietro sterili posizioni fondamentaliste, brandendo dispregiativi come "cibo di Frankenstein" e chiudendosi a riccio di fronte alle sfide del progresso.

Let Them Eat Precaution - How Politics Is Undermining the Genetic Revolution in Agriculture, edited by Jon Entine

Sul sito dell'American Enterprise Institute sono anche disponinili l'introduzione, il postscritto e ulteriori informazioni sugli autori.

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14 marzo 2006

TRANSUMANESIMO: Obiezioni ideologiche

Due articoli, uno di Avverire e uno del Guardian, illustrano due tipiche obiezioni al progetto transumanista

Trovo difficile credere che Mario Iannaccone, sull'Avvenire, abbia sinceramente preso lucciole per lanterne nel suo tentativo di associare il progetto transumanista a quella "eugenetica ormai screditata per la sua metamorfosi sotto il nazismo" nell'articolo "L'eugenetica, da Darwin all'America". Mi sembra invece piu' credibile la seguente ipotesi: il cristianesimo si basa su una promessa metafisica di vita ultraterrena e alcuni credenti si sentono minacciati da quelle tecnologie che, promettendo aspettative di vita illimitate o sostanzialmente allungate, sembrano allentare il monopolio della religione sul tema dell'immortalita'. Cio' spiegherebbe le motivazioni profonde dietro il corrente tentativo dell'Avvenire di screditare il transumanesimo associandolo con le vergognose pratiche eugenetiche praticate non solo dai nazisti, ma anche da nazioni democratiche come USA e Svezia nella prima meta' del secolo scorso, volutamente ignorando il fatto che i sostenitori odierni "dell'autoevoluzione" (il "modificare il patrimonio genetico dell'uomo per guidare l'evoluzione naturale") intendono portare avanti tale progetto tramite le libere scelte di liberi individui in una societa' aperta e non tramite la coercizione statale utilizzata dai programmi eugenetici del passato.

L'articolo del Guardian sul transumanesimo, parte dal rapporto Better Humans del think-thank inglese Demos gia' segnalato sul blog, passando per Kurzweil e de Grey. Purtroppo, nonostante si tratti di un articolo tutto sommato neutrale, l'autore non riesce a trattenersi dall'inserire, proprio alla fine, una trita obiezione "di sinistra" al transumanesimo: "L'idea dell’estensione radicale della vita e' anche leggermente antisociale [...] Il transumanesimo rischia di indirizzare tutte le nostre energie verso l'interno, invece che verso la societa', dove sono piu' necessarie. A volte, il desiderio di sfuggire al processo dell'invecchiamento puo' sembrare un tentativo di sfuggire a chi ci sta intorno." Tale reazione negativa di fronte al progetto transumanista si spiega tenendo a mente tre fatti:
1) il lettore tipico del Guardian fa parte del ceto medio ed e' politicamente orientato a sinistra (i "proletari" leggono i famigerati tabloid). Quindi, far leva sui sensi di colpa dei propri lettori circa le condizioni delle "classi svantaggiate", dell'ambiente, etc, e' un riflesso praticamente automatico per i giornalisti del Guardian...
2) il sottovalutare la capacita' del mercato e dell'egoismo illuminato di rendere rapidamente disponibili a prezzi abbordabili anche quei prodotti che nascono come lussi, e' un tipico errore di una certa sinistra.
3) un altro tipico errore, evidente nell'articolo e ad oggi tipico di tutte le parti politiche, e' il sottovalutare il "longevity dividend", cioe' l'impatto positivo che efficaci terapie anti-invecchiamento avrebbero sul sistema sanitario e pensionistico del sempre piu' vecchio continente.

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8 marzo 2006

TRANSUMANESIMO: Disponibile online il nuovo numero del Journal of Evolution and Technology

Un misto di articoli e recensioni sul nuovo numero di JET.


Gli articoli:

"The Fundamental Right of Medical Necessity and Genetic Intervention for Substance Abuse" di William Kitchin
"E-health: A New Perspective on Global Health" di Gurjit Kaur e Neena Gupta
"Abandoned Communities: The Malignant Social Consequences of Modern Technology on Communities" di Melvin W. Barber
"Bowling Alone with Emile Durkheim" di Philip Chaston
"Apologia for Transhumanist Religion" di Gregory E. Jordan
"Malchronia: Cryonics and Bionics as Primitive Weapons in the War on Time" di Christopher Yorke e Lois Rowe

Le recensioni:

More than Human, di Ramez Naam
Radical Evolution, di Joel Garreau
Designer Evolution, di Simon Young
Rebuilt, di Michael Chorost
Fantastic Voyage, di Ray Kurweil
The Golden Age trilogy, di John C. Wright
Better Humans, edito da Paul Miller e James Wilsdon (Demos)

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2 marzo 2006

TRANSUMANESIMO vs LUDDISMO: I non-transumani saranno una specie protetta?

Secondo Dylan Evans, su The Guardian, la "salvezza" dal nostro futuro postumano si trova nel ritorno ad un'era pre-industriale.

Prendendo spunto dal recente rapporto "Better Humans?" pubblicato dal think-tank inglese Demos, Evans riconosce che le prime tecnologie transumanizzanti (medicinali per il potenziamento cognitivo, impianti neurali, spettacolari incrementi nelle aspettative di vita) saranno con noi "forse in meno di dieci anni". Egli illustra come in genere le nuove tecnologie, per quanto estremamente costose agli inizi, divengano poi sempre piu' economiche, per trasformarsi infine da lusso a necessita'. Evans porta ad esempio una serie di innovazioni (l'automobile, il computer, il cellulare) che furono tutte dapprima opzionali, ma senza le quali, oggi, molti non potrebbero piu' vivere. La logica deduzione e' che un processo simile si ripetera' con le prime tecnologie biopotenzianti di un prossimo futuro, una deduzione generalmente condivisa dai transumanisti. E' qui che il ragionamento di Evans prende una strana piega... A quanto pare, il problema e' che "le nuove tecnologie non restano nella mani delle elite; prima o poi siamo tutti costretti ad adottarle" (mia enfasi). Come proteggere quindi la liberta' di scelta, la liberta' di rifiutare un trattamento crudele ed inumano quanto una terapia anti-invecchiamento, per esempio? Tenetevi forte... Evans conclude invocando la creazione di "riserve" come quelle descritte da Huxley ne "Il Nuovo Mondo", i cui abitanti siano "liberi da tecnologie oppressive." In pratica, riserve naturali in cui gli ultimi Homo Sapiens Sapiens possano essere protetti dal progresso tecnoscientifico e sociale circostante... Per capire dove Evans voglia andare a parare, basta una rapida visita al suo sito e in particolare al suo "Utopia Project": una comune (temporanea) nelle highlands scozzesi dove imparare a sopravvivere in una societa' pre-industriale e "provare la gioia di uno stile di vita piu' primitivo". Insomma, alla base di tutto c'e' quella malinconia, tipica di un certo luddismo, per un immaginario passato idillico, in realta' duro e crudele, mista ad un certo millenarismo espresso in un'altro articolo pubblicato da Evans, sempre su The Guardian e dedicato ad un crollo della civilta' moderna che potrebbe avvenire "nell'arco della nostra vita o di quella dei nostri figli." Dall'articolo e dal suo "Utopia Project" sembra di capire che Evans si veda come uno dei futuri sopravvissuti al crollo da lui previsto: "Il collasso della civilta' moderna causerebbe la morte di miliardi di persone, ma non sarebbe la fine della razza umana. Alcuni Maya sopravvissero [il collasso della loro civilta'] abbandonando le citta' e ritirandosi nella giungla, dove vivono ancora oggi. Allo stesso modo, qualcuno sopravviverebbe alla fine dell'era industriale, adottando uno stile di vita pre-industriale."

Che dire, da un punto di vista transumanista? Non tento neanche di evitare l'ironia: in una societa' postumana sarebbe certamente importante, dal punto di vista scientifico, avere a dispozione degli esemplari umani che non si siano trasformati in Homo Sapiens Tecnologicus e dato che non sarebbe etico negare l'accesso alle tecnologie transumanizzanti a chi le volesse solo per popolare la nostra riserva naturale, il fatto che esistano dei volontari non puo' che farci piacere!

The savage solution - Don't be fooled by those who want to create super-humans - soon we'll all have to follow, by Dylan Evans

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24 febbraio 2006

BOLLETTINO NANOTECNOLOGICO

Nanosicurezza: Una coalizione di 15 aziende e agenzie non-governative domanda piu' investimenti per la ricerca sulla sicurezza delle nanotecnologie e dei nuovi prodotti nanotecnologici con una lettera aperta ai senatori USA. L'iniziativa accomuna multinazionali come BASF, DuPont e Degussa e organizzazioni pro-nanotech come il Foresight Nanotech Institute, ma anche gruppi noti per le controverse posizioni ecologiste come la Union of Concerned Scientists.
Team of 15 companies and NGOs call for nanosafety funding

Nanocomputer: L'IBM si spinge sotto i 30 nanometri (un terzo delle dimensioni dei chip correnti) con un sistema di incisione litografica assicurando il futuro della prossima generazione di supercomputer, nonche' quello della "legge" di Moore, secondo la quale la velocita' dei processori raddoppia ogni 18 mesi, per almeno un altro decennio. Si tratta per ora solo di un proof-of-concept ancora lontano dall'applicazione commerciale, ma indica la direzione che il settore seguira' nei prossimi anni.
I.B.M. Researchers Find a Way to Keep Moore's Law on Pace

Nanotubi: Il 30 gennaio, la Arkema ha inaugurato il primo impianto europeo di nanotubi con capacita' produttiva semi-industriale (dieci tonnellate l'anno), presso il proprio centro di ricerca di Lacq, in Francia. La produzione a questi livelli apre la strada all'utilizzo di mercato dei nanotubi in settori come quello delle materie termoplastiche, resine epossidiche e vernici, nonche' in applicazioni in fase di sviluppo come fuel cells (pila o cella a combustibile) e batterie piu' efficienti.
Arkema opens a Carbon Nanotube Pilot Plant at its Lacq Research Center

Nanobiotecnologie: Disponibile online il rapporto pubblicato nel dicembre 2005 dal "Interdisciplinary Center for Technology Analysis and Forecasting" dell'Universita' di Tel-Aviv. Le aree di maggiore interesse nei prossimi anni, identificate tramite un sondaggio fra esperti internazionali, sono: il "laboratorio su chip"; l'auto-assemblaggio (materiali e strumenti); materiali bio-ingegnerizzati bio-mimetici; biosensori per singole molecole; "biodetection" con superfici intelligenti nanotecnologiche.
Envisioned Developments Nanobiotechnology in Expert Survey (PDF)

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21 febbraio 2006

TECNOLOGIE TRANSUMANIZZANTI: L'uomo robot divide il mondo accademico

Un articolo di Francesca Tarissi sul supplemento di Repubblica Affari e Finanza

"Secondo una parte del mondo scientifico, non e' lontano il tempo in cui potremo avvalerci della robotica per rimpiazzare parti difettose del nostro corpo o anche aumentare le capacita' cognitive del nostro cervello. Piu' memoria, piu' possibilita' sensoriali, la nostra mente sara' trattata al pari di un hard disc: un back up dei dati in esso racchiusi e, in caso di danni o malattie gravi, tutto potra' essere recuperato a situazione risolta. In testa alla classifica di coloro che auspicano un futuro di commistione tra l'uomo e la macchina ci sono i Transumanisti, ma anche personaggi del calibro di Ray Kurzweil, uno famoso in tutto il mondo tanto per le tecnologie sviluppate, quanto per le sue teorie sull'evoluzione dell'umanita'. Che la questione non sia roba da pazzoidi in vena di racconti fantascientifici, e' gia' di per se' un fatto. Da mesi, comincia a farsi un gran parlare dei chip sottopelle, primo passo, se vogliamo, della prospettiva di un'umanita' transtecnologica. L'azienda americana VeriChip, per esempio, ha sviluppato dei chip sottocutanei che permettono gia' oggi una serie di funzionalita' aggiuntive a chiunque si sottoponga all'intervento. Si va dall'aprire la porta del garage porgendo il proprio polso, all'identificazione di tutta una serie di dati personali. Molto gridano allo scandalo, ma e' davvero tutto così negativo?"

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20 febbraio 2006

ASCENSORE SPAZIALE: In orbita con l'ascensore nel 2018?

Testato con successo un cavo di 1,6 km sostenuto da palloni aerostatici.


LiftPort Group, una compagnia privata statunitense, ha testato con successo un cavo lungo 1,6 km formato di fibre di carbonio e sostenuto da tre palloni aerostatici. La prova e' durata 6 ore e il cavo era "solido come una roccia" nelle parole di Michael Laine, presidente di LiftPort. Una piattaforma che collegava il cavo ai palloni e' stata sollevata e mantenuta in posizione con successo. A settembre era stato testato un cavo lungo 300 metri. In marzo il cavo sara' testato per tre settimane consecutive e alla fine della primavera sara' testato un cavo lungo 3,2 km. Il cavo prodotto e' un sottile nastro largo 5 centimetri e spesso come 5 fogli di carta, costituito da tre fibre di carbonio e quattro fogli di fibra di vetro. La sfida tecnica maggiore, in questo test, era di riuscire a produrre un cavo di tale lunghezza. La LiftPort chiama la piattaforma lanciata HALE (High Altitude Long Endurance) e prevede di commercializzarla per l'utilizzo nelle osservazioni aeree e nel campo delle telecomunicazioni. Ma lo scopo principale della LifPort e' di costruire un ascensore spaziale entro il 2018.

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20 febbraio 2006

LETTURE: Destino e sistema.

Il nuovo libro di Carlo Pelanda e Emanuele Severino: due risposte della nuova filosofia italiana. Con interviste inedite.



Dal sito dell'editore:

La filosofia italiana offre svariate risposte al problema, umano prima ancora che filosofico, degli aspetti estremi e negativi dell'esistenza. La scelta di prendere in esame il pensiero di Emanuele Severino e Carlo Pelanda, tra le molte opzioni seriamente vagliate e prese in considerazione, non e' certamente casuale, anzi esse appaiono, agli occhi dell'autore, come le piu' significative quanto meno sul versante del pensiero forte. [...] Ambedue gli scenari sembrano accomunati dalla caratteristica non secondaria di porre al centro dell'indagine, come un nemico da combattere, lo spettro divoratore del nulla. Carlo Pelanda accetta [...] la negativita' come esistente e, facendola coincidere con l'entropia dell'universo, propone di combatterla attraverso una riformulazione in chiave teoretica del concetto scientifico di sistema, applicato a una molteplicita' di centri autonomi e autoreferenziali produttivi di realta'. Ferruccio Sangiacomo, nel vestire i panni dell'intervistatore, ha cercato di sottoporre a entrambi i pensatori domande appropriate, per far comprendere ai lettori l'universo-destino di Severino senza banalizzare il suo discorso e di presentare i panorami "futurizzanti" di Pelanda come accettabili sul piano morale pur senza nulla togliere alla loro portata rivoluzionaria. Mettendo questo lavoro al servizio dei numerosi giovani, che stanno riscoprendo il fascino delle massime astrazioni, li invita all'impegno nella filosofia in atto, piuttosto che alla pedissequa riesumazione di quella in archivio.

Destino e sistema. Emanuele Severino e Carlo Pelanda: due risposte della nuova filosofia italiana. Con interviste inedite (sul sito Franco Angeli Edizioni).

Codice Volume: 1420.1.63
Pagine: 176
Euro: 19,00
Codice ISBN: 88-464-7116-4

Vedi anche (su Estropico): Esodestini: gli articoli futurizzanti di Carlo Pelanda

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19 febbraio 2006

POTENZIAMENTO SENSORIALE: Vedere come le vipere

Dalla rubrica del New Scientist dedicata ai nuovi brevetti.

L'inventore americano John Stapleton ha brevettato un dispositivo che utilizza un comune sensore video digitale per telecamere portatili per acquisire delle immagini e proiettarle sotto forma di raggi infrarossi (calore) sulla fronte dell'utilizzatore. Lo stesso metodo utilizzato dalle vipere per vedere, al buio, le loro prede. Dato che la fronte umana e' estremamente sensibile al calore, questo dovrebbe permettere di "sentire" l'immagine proiettata o trasmettere informazioni in Braille. Da tempo e' noto che le persone cieche possono sviluppare una "visione facciale" che permette loro di muoversi con molta piu' liberta' di quanto si penserebbe possibile.

L'articolo sul New Scientist: Invention - Viper vision

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16 febbraio 2006

LONGEVISMO / IMMORTALISMO: Exploring Life Extension

Disponibile online il film dell'Immortality Institute sul tema dell'allungamento della vita.



Un ora e quarantacinque minuti di filmati sui vari temi longevisti e immortalisti: crionica (ibernazione umana), restrizione calorica, transumanesimo e altri approcci scientifici alla longevita' estrema. Il documentario include interviste con gli autori degli articoli inclusi in "The scientific conquest of death" (pubblicato dall'Immortality Institute e disponibile online qui) e altri individui impegnati nella ricerca e nell'attivismo longevista.

Exploring Life Extension


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11 febbraio 2006

BOLLETTINO NANOTECNOLOGICO
Nanoproduzione: Il 29 e 30 marzo 2006 si terra' a Los Angeles la conferenza sulla nanoproduzione organizzata dalla Society of Manufacturing Engineers. Ospite d'onore sara' Eric Drexler con una presentazione sui "sistemi nanoproduttivi e il futuro della tecnologia". Dall'annuncio della conferenza: "Come e' successo in passato con le macchine a vapore, l'elettricita' e i transistor, le nanotecnologie si apprestano a sconvolgere mercati, industrie e modelli di business a livello globale. Sostituiranno i nostri sistemi di produzione attuali con nuovo approccio manifatturiero che sara' piu' preciso, meno costoso e piu' flessibile."
La segnalazione (su Nanodot)
La pagina dedicata alla conferenza, sul sito della Society of Manufacturing Engineers.

Ricerca: Un'indicazione, nel recente "State of the Union" di George Bush, della direzione della ricerca pubblica USA: "Innanzitutto propongo di raddoppiare i finanziamenti federali per i programmi di ricerca di base nel settore della fisica nel corso dei prossimi dieci anni. Tali finanziamenti sosterranno l'impegno delle menti piu' creative d'America nella loro esploarazione di settori promettenti come quelli delle nanotecnologie, dei supercomputer e delle fonti di energia alternative."
State of the Union address by the President (sul sito della Casa Bianca)

Letture: "Un esercito di Davidi: mercati e tecnologie danno alla gente comune il potere di battere i mass-media, i governi oppressivi e altri Golia", di Glenn Reynolds, direttore del Foresight Nanotech Institute: "lo sviluppo delle nanotecnologie significa che non ci preoccuperemo di cosa faranno le nazioni, ma di cosa faranno gli individui. Con una nanotecnologia matura, singoli individui e piccoli gruppi avranno a disposizione poteri oggi riservati agli stati nazione. E come con tutti i poteri a disposizione degli individui, a volte essi saranno messi a buon fine e altre volte no... [...] un mondo permeato di nanotecnologie e' probabilmente un mondo meno pericoloso di uno in cui esse sono tenute sotto stretto monopolio statale. Un mondo in cui le nanotecnologie siano ovunque e' un mondo ricco. Cio' non esclude comportamenti negativi, ma aiuta. Un mondo in cui il potere sia in tal modo diffuso e' un mondo in cui gli abusi compiuti da piccoli gruppi, o persino da governi, sono una minaccia relativa."

Su Amazon (disponibile dal 7 marzo): An Army of Davids: How Markets and Technology Empower Ordinary People to Beat Big Media, Big Government, and Other Goliaths.

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9 febbraio 2006

TRANSUMANESIMO: Better Humans? I risvolti politici dell'incremento delle capacita' umane e dell'allungamento della vita

Una pubblicazione del think-thank britannico Demos.


Dal sito Demos: "Tutti noi desideriamo migliorarci. La scuola, il lavoro, la famiglia o l'adereza a particolari codici religiosi o etici, mirano tutti a fare di noi degli esseri umani migliori ("better humans"). Per alcuni, la via a tale auto-miglioramento passa per il consumismo: palestre, cosmetici, vestiti nuovi o un po' di chirurgia plastica. Ora pero', una nuova serie di possibilita' sta cominciando ad apparire. Il progresso in settori quali biotecnologie, neuroscienze, computer e nanotecnologie indicano che siamo agli inizi di un periodo storico di enorme potenziale tecnologico. Entro trent'anni, modificare il patrimonio genetico dei nostri figli potrebbe essere pratica comune, cos?ome l'uso di impianti artificiali nel corpo e l'allungamento radicale delle aspettative di vita. Questa serie di articoli scritti da scienziati e commentatori esplora le implicazioni dell'incremento delle capacita' umane e si chiede in che modo cittadini e autorita' debbano rispondere."

Gli articoli:

-Welcome to a world of exponential change - Nick Bostrom
-Stronger, longer, smarter, faster - Paul Miller and James Wilsdon
-Is it wrong to try to improve human nature? - Arthur Caplan
-The mand who wants to live forever - Paul Miller and James Wilsdon
-The transhumanists as tribe - Greg Klerkx
-Brain gain - Steven Rose
-The cognition-enhanced classroom - Danielle Turner and Barbara Sahakian
-Better by design - Sarah Franklin
-More life - Jon Turney
-Nip/Tuck nation - Decca Aitkenhead
-The perfect crime - Rachel Hurst
-The unenhanced underclass - Gregor Wolbring
-Does smarter mean happier? - Raj Persaud

Better Humans? The politics of human enhancement and life extension

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4 febbraio 2006

EVENTI: Tecnologie per il potenziamento umano e diritti umani

Oxford 26, 27 e 28 maggio 2006

Una critica spesso mossa alle tecnologie per il potenziamento umano riguarda la possibilita' che le fasce piu' svantaggiate della societa' non potranno avvantaggiarsene. La risposta dei sostenitori del potenziamento umano e' che, nonostante questo ed altri rischi, l'accesso alle biotecnologie (e/o ad altre tecnologie) rappresenta un diritto umano fondamentale. La conferenza affrontera' le molte domande che l'arrivo di tali tecnologie sta gia' cominciando a provocare: quali limiti al potenziamento umano? Per quale ragione potrebbe essere vietato a una persona di modificare i propri geni o il proprio cervello? Come fare in modo che le tecnologie in questione siano sicure ed equamente distribuite? In che modo la possibilita' del potenziamento umano cambiera' i diritti umani? La conferenza e' organizzata dall?IEET (Institute for Ethics and Emerging Technologies), un'organizzazione che si autodescrive "tecnoprogressista" e che sembra voler mergere politiche socialdemocratiche e posizioni transumaniste.

Human Enhancement Technologies and Human Rights

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23 gennaio 2006

LONGEVISMO: L'opinione dei biogerontologi circa SENS e' in rapida evoluzione (SENS: Strategies for Engineering Negligeable Senescence, o "strategie per l'ingegnerizzazione di una senescenza negligibile)."

Il 2005 e' stato un ottimo anno per Aubrey de Grey, nonostante gli attacchi - anzi, proprio grazie ad essi...

SENS rappresenta una radicale innovazione rispetto ai metodi tradizionalmente esplorati per combattare l'invecchiamento e promette di prolungare la fase giovanile dell'organismo umano molto piu' di qualunque altro approccio fino ad ora tentato. Non sorprende, quindi, che sia un approccio controverso nel settore e che provochi in alcuni una reazione di automatico rigetto. Aubrey de Grey, alle prese con le non sempre razionali reazioni di geriatri, gerontologi, biologi e biogerontologi, cita la lezione di Gandhi: "Prima ti ignorano. Poi ridono di te. Poi ti combattono. E poi tu vinci." Non c'e' dubbio che il 2005 e' stato l'anno in cui SENS ha raggiunto la terza fase della frase di Gandhi. Dal silenzio interrotto solo da qualche commento ironico, si e' passati ai pronunciamenti pubblici e agli attacchi frontali grazie a due fattori: il crescente interesse dei mass media e delle riviste specializzate (si veda per esempio la forte critica di de Grey all'attitudine oggi prevalente nel settore, pubblicata su EMBO Reports, l'altrettanto forte risposta di alcuni suoi colleghi e la contro-risposta di de Grey. Il risultato dell'acceso dibattito e' che l'interesse per SENS continua a crescere e che de Grey e' stato invitato a presentarlo su autorevoli riviste di settore (come per esempio, qui). Sempre nel 2005 la rivista del MIT (Technology Review) ha ricevuto innumerevoli lettere e email di protesta circa un paio di articoli dedicati a de Grey e a SENS: in essi gli autori bocciavano SENS in quanto "ovviamente" ridicolo, ma senza offrire alcuna obiezione concreta. Il direttore della rivista ha quindi chiesto a quegli stessi esperti che gli avevano garantito che SENS non avesse alcuna validita' scientifica, di spiegare ai suoi lettori le ragioni di tale verdetto. Con sua notevole sorpresa, pero', gli esperti in questione, dopo aver esaminato SENS piu' in profondita', hanno preferito evitare il confronto... A quel punto, Technology Review e la Methuselah Foundation di de Grey hanno offerto un premio di 20.000 dollari a chi riesca a convicere una giuria di esperti indipendenti che SENS non abbia merito scientifico (la "SENS Challenge"). Tutto cio' e' di importanza fondamentale per il futuro sviluppo di SENS, in quanto esso dipende dal progresso della ricerca scientifica in aree che non sono oggi adeguatamente finanziate, in quanto considerate troppo "di frontiera". La fonte principale di finanziamenti e' quindi il settore privato e l'impresa di de Grey e' di cercare di convincere filantropici, ma scettici, multimiliardari a contribuire generosamente ai suoi sforzi (un clamoroso successo e? stato il recente arrivo di un assegno da un milione di dollari per il Methusaleh Mouse Prize). Armato con gli articoli pubblicati da EMBO, da Technology Review e da altre riviste, de Grey puo' ora dimostrare a potenziali donatori come l'opinione dei biogerontologi circa SENS stia cambiando e come l'ostilita' residua sia dovuta piu' alla fedelta' a dogmi superati che ad un'analisi scientifica di SENS.

The biogerontology research community's evolving view of SENS

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18 gennaio 2006

LIBERTA' MORFOLOGICA: Chi ha paura del potenziamento umano?

Un dibattito organizzato da Reason sulle prospettive, i pericoli e l'eticita' dell'uso delle biotecnologie per il potenziamento delle capacita' umane.


Il 25 agosto scorso, si sono incontrati a Washington un sostenitore del potenziamento umano (Ronald Bailey, autore di Liberation Biology), un oppositore (Eric Cohen editore di The New Atlantis) e, nel ruolo di imparziale, Joel Garreau autore di Radical Evolution e in realta' piu' vicino ai fautori del potenziamento che agli oppositori). Dall'introduzione del moderatore (Nick Gillespie, editore di Reason): "Quello che una volta era fantascienza (esseri umani potenziati al punto di divenre postumani) sta rapidamente diventando realta'. Uno dei nostri invitati sosterra' persino che la morte potrebbe diventare facoltativa nel corso di questo secolo. Questi sono gli sviluppi che riempiono alcuni di speranza e altri di orrore. I nostri invitati non saranno d'accordo su molto, ma su una cosa c'e' l'unanimita': altro che il problema delle pensioni, il dibattito sulle tasse, le elezioni e persino la guerra in Iraq... Il tema piu' scottante, socialmente e politicamente, nel mondo di oggi (e di domani) e' quello del potenziamento umano."

L'intero dibattito e' ora disponibile online (anche in formato MP3).

Who's Afraid of Human Enhancement? A Reason debate on the promise, perils, and ethics of human biotechnology

Listen to this debate in MP3 audio here.

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15 gennaio 2006

BOLLETTINO NANOTECNOLOGICO

Nanoprevisioni: Due ricercatori dell'Universita' di Tel Aviv hanno pubblicato un rapporto intitolato "Envisioned Developments in Nanobiotechnology", come parte del programma Nano2Life (finanziato dall'UE). Basato su interviste con 139 esperti distribuiti in 30 nazioni, il rapporto offre le seguenti previsioni per il periodo 2008-2021:
2008: Nano-agenti per analisi intra-cellulare
2013: Nano-strumenti per interventi intra-cellulari
2015: Auto-riparazioni in sistemi artificiali
2018: Creazione di organi umani in vitro
2021: Nanomacchinari all'interno del corpo umano
Da Nanodot: Time estimates for nano developments 2008-2021

Nanochirugia: in un editoriale per l'International Journal of Surgery, Robert A. Freitas, Jr. (autore della serie Nanomedicine) si occupa dei sistemi di microchirugia correnti e degli sviluppi futuri: "Prevediamo nanorobot chirurgici biocompatibili in grado di identificare ed eliminare singole cellule tumorali, di rimuovere ostruzioni microvascolari, di ricondizionare cellule epiteliali vascolari, di condurre trapianti "non-invasivi" di organi e tessuti, di intervenire a livello molecolare su strutture intra ed extra-cellulari danneggiate e persino di rimpiazzare cromosomi interi all'interno di singole cellule umane, in vivo."
Nanotechnology, nanomedicine and nanosurgery by Robert A. Freitas, Jr. (PDF)

Foresight: Cambio della guardia al Foresight Nanotech Institute. Marc Lurie prende il posto di Scott Mize e porta con se' un'esperienza decennale nella gestione di organizzazioni tecnologiche in rapida crescita (e la rapida crescita e' esattamente l'obiettivo di Foresight). Mize ritorna al settore for profit dopo un breve ma intenso periodo presso il non profit Foresight. Durante la sua presidenza, Mize ha, fra le varie iniziative, lanciato la "Technology Roadmap for Productive Nanosystems".
I dettagli, sul sito del Foresight Nanotech Institute: Foresight Nanotech Institute Appoints Marc Lurie President Nanotech Think Tank Poised for Growth

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13 gennaio 2006

TRANSUMANESIMO: Un'intervista con il filosofo transumanista Riccardo Campa su "Enterprise, voci e pensieri dallo spazio."

Da Star Trek al destino dell'umanita', passando per postmodernismo e postumanita'.

Dall'intervista: "L'uomo ha coltivato a lungo l'illusione della propria immutabilita' e somiglianza con gli dei. Non so se gli dei esistano e, se si, che sembianze abbiano, pero' so per certo che gli umani non sono immutabili [...] solo la vita intelligente puo' prendere in mano il proprio destino e l'uomo e' solo una tappa di questo cammino. Rinunciare a guidare la nostra evoluzione, rinunciare a fare esperimenti, non significa conservare lo status quo, ma cambiare comunque in modo imprevedibile. Con il rischio che possa vincere l'entropia."[...] "L'evoluzione degli esseri biologici e delle macchine e' un modo della materia per contrastare gli effetti del secondo principio della termodinamica. Noi siamo questo modo. Da questa consapevolezza deriva l'etica transumanista: e' bene cio' che porta alla "coscientizzazione" dell'universo; e' male cio' che favorisce l'entropia. Il luddismo, l'avversione alle nuove tecnologie, e' "immorale" perche' favorisce le forze oscure, entropiche dell'universo. La tecnofilia e' "morale" perche' la graduale presa di coscienza della materia si concretizza anche attraverso la creazione di supercomputer, il potenziamento dei cervelli biologici umani, l'ibridazione uomo-macchina."

L'intervista, su Adolgiso.it

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6 gennaio 2006

LONGEVITA' ESTREMA: Comincia ad esser presa seriamente?

Aubrey de Grey infetta l'etere americano con il meme della longevita' estrema.


Glenn Harlan Reynolds, responsabile di InstaPundit e direttore del Foresight Institute, parte dall'intervista di Aubrey de Grey recentemente trasmessa su "60 Minutes", il programma giornalistico USA di prima serata, per riflettere su come l'idea dell'allungamento indefinito della vita umana con interventi tecnologici stia ormai raggiungendo il grande pubblico - come dimostrato, per esempio, dalle continue apparizioni dell'iperattivo de Grey sui mass-media, di cui quella su "60 Minutes" e' solo la piu' recente (e  clamorosa). Reynolds sottolinea che i tempi sembrano finalmente maturi, come indicato dall'arrivo, nell'appena concluso 2005, di tre importanti pubblicazioni sul tema (Coping With Methuselah: The Impact of Molecular Biology on Medicine and Society; The Fountain of Youth: Cultural, Scientific, and Ethical Perspectives on a Biomedical Goal; The Escape from Hunger and Premature Death, 1700-2100: Europe, America, and the Third World). Reynolds conclude il suo articolo chiedendosi se l'opzione "longevista" non possa dimostrarsi sempre piu' appetibile nei paesi sviluppati come alternativa all'immigrazione di massa che sarebbe altrimenti necessaria per mantenere i livelli demografici correnti (anche i paesi "fornitori" di immigrazione stanno comunque subendo un calo delle nascite, come descritto in un articolo di Foreign Affairs). Concludendo l'articolo, Reynold sostiene che "la sovrappopolazione, quel tormentone del XX Secolo, sembra stia per essere sostituita dalla sottopopolazione dovuta a livelli di nascite insufficienti a mantenere le varie nazioni e le loro orde di pensionati. Un approccio [a tale problema] potrebbe essere quello di scommettere sulla robotica, come fatto dal Giappone, ma se dovessi scegliere fra vivere piu' a lungo e in buona salute o avere una badante robotica, so cosa sceglierei."

Grey's Anatomy, by Glenn Harlan Reynolds (su TechCentralStation)

Il testo dell'intervista ed un breve video



Estropico