Il nuovo numero di Rejuvenation Research, la pubblicazione scientifica di Aubrey de Grey.

Rejuvenation Research, Volume 9 Number 2

Rejuvenation Research pubblica studi che rappresentano lo stato dell'arte nel campo delle terapie di ringiovanimento e del loro impatto a livello cellulare e molecolare. L'ambizioso obiettivo di Aubrey de Grey è di comprendere e sconfiggere i meccanismi dell'invecchiamento e con questa pubblicazione accademica multidisciplinare ha attirato un gruppo di esperti di fama internazionale (vedi: "editorial board").

Alcuni riassunti degli studi pubblicati in questo numero (giugno 2006):

Spostare la nostra attenzione dalle patologie a invecchiamento e longevità.

L'invecchiamento deve essere considerato come un importante fattore di rischio per serie patologie degenerative (arteriosclerosi, tumori, neurodegenerazione, diabete, osteoporosi, sarcopenia). Il paradigma corrente e il suo focus sulle patologie devono essere riconsiderati e riorientati verso l'invecchiamento e la longevita'. Questo e' un tema fondamentale per la ricerca medica sia a livello strutturale che culturale. Il modello corrente (chiamamolo "identifica e aggiusta") è inefficiente se paragonato ad un modello mirato alla correzione e prevenzione delle cause profonde dell'invecchiamento.
-From Disease-Oriented to Aging/Longevity-Oriented Studies

La criopreservazione di sistemi complessi: l'anello mancante nella catena della medicina rigenerativa.

Uno studio con risvolti crionici: I trapianti d'organi possono essere considerati come una forma di medicina anti-invecchiamento che è generalmente benvista dal grande pubblico. Negli Stati Uniti sono disponibili per trapianti circa 20.000 organi all'anno, ma la domanda complessiva si aggira intorno ai 900.000. La medicina rigenerativa e gli organi ingegnerizzati promettono la possibilità di soddisfare tale domanda e, conseguentemente, di ridurre la mortalità totale negli USA del 30%, allungando allo stesso tempo le aspettative di vita. Tale promessa dipende, però, dal poter gestire gli organi dal punto di vista logistico (immagazzinamento, controllo qualità, trasporto, etc). La criopreservazione degli organi per trapianti sarebbe una soluzione ideale. Recenti sviluppi indicano che tale prospettiva non appare più remota: parti di intestino e ovaie (animali) sono state criopreservate e trapiantate con successo, ma gli organi vitali probabilmente necessiteranno un livello di criopreservazione migliore, la vitrificazione. Questo approccio previene completamente la formazione di cristalli di ghiaccio ed è stato utilizzato con buoni risultati su tessuti come vene, arterie, cartilagini, valvole cardiache e ovaie. Un importante e recente sviluppo è la vitrificazione e successivo trapianto di rene di coniglio. La temperature utilizzata (-45°C) non è sufficiente per la preservazione di lunga durata, ma la ricerca in questa direzione continua.
-Cryopreservation of Complex Systems: The Missing Link in the Regenerative Medicine Supply Chain

Gli effetti di età e restrizione calorica sul DNA mitocondriale di specifici tessuti.

Con l'invecchiamento si verifica una diminuzione del DNA mitocondriale nelle cellule di organi come il fegato e di muscoli come quello del polpaccio (ma non del cervello). In esperimenti su ratti, la restrizione calorica inverte completamente le perdite di DNA mitocondriale in questi tessuti, risultando in  un significativo incremento rispetto ai ratti nutriti ad libitum. I presenti risultati indicano che la restrizione calorica previene significativamente il declino in funzionalità mitocondriale associato con l'invecchiamento nei muscoli e nel tessuto cardiaco.
-Tissue-Specific Effect of Age and Caloric Restriction Diet on Mitochondrial DNA Content

L'evoluzione e il suo impatto sulle strategie anti-invecchiamento.

La teoria dell'evoluzione ha avuto un impatto (a volte conscio, a volte inconscio) sullo sviluppo degli interventi anti-invecchiamento. E' generalmente accettato che la salute fisica di un organismo sia stata ottimizzata dalla selezione naturale e che, di conseguenza, le strategie mediche nella lotta contro l'invechhiamento dovrebbero incoraggiare i meccanismi di "manutenzione" dell'organismo stesso. Però, sempre più studi indicano che il processo dell'invecchiamento è un programma metabolico geneticamente controllato - in altre parole, siamo programmati a morire. Un'altro approccio longevista si concentra sul fatto che l'evoluzione ha fatto in modo che il "programma" dell'invecchiamento possa essere "spento" (o rallentato) in periodi di stress, per esempio in tempi di carestia e di conseguente restrizione calorica. Lo studio di sostanze in grado di replicare gli effetti della restrizione calorica (senza la dieta drastica) è una promettente area di ricerca. Al di là di tutto ciò, si stagliano due strategie basate su meccanismi la cui origine si perde nell'alba del tempo, ben prima dell'arrivo dei vertebrati: apoptosi e telomeri.  WIKILINKS Il loro studio suggerisce sempre più che l'impatto della loro attività, nonostante un'utilissmo ruolo nella prevenzione dei tumori, sia di accorciare le aspettative di vita, il che li rende ovvii candidati per la ricerca longevista. Infine, studi epidemiologici suggeriscono che l'uso di farmaci anti-inflammatori non-steroidei, come l'aspirina, protegge da arteriosclerosi, artrite e certi tumori. Si teorizza, quindi, che l'invecchiamento risulti in un disturbo autoimmune. L'esistenza di un programma evolutivo in controllo del processo di invecchiamento è causa di ottimismo circa i tipi di strategie longeviste possibili e circa la possibilità che interventi relativamente semplici possano avere profondi effetti, senza profondi effetti collaterali.
-How Evolutionary Thinking Affects People's Ideas About Aging Interventions

Gli altri articoli - tutti gli abstracts sono disponibili online:

(vedi anche: il numero di Rejuvenation Research del dicembre 2005 - interamente e gratuitamente disponibile online)

-Compression of Morbidity: The Hype and the Reality, Part 2
-Extracellular Redox State: Refining the Definition of Oxidative Stress in Aging
-Factors That Might Affect the Allotopic Replacement of a Damaged Mitochondrial DNA-Encoded Protein
-Can a Single Subunit Yeast NADH Dehydrogenase (Ndi1) Remedy Diseases Caused by Respiratory Complex I Defects?
-Protective Efficacy of a-Lipoic Acid on Acetylcholinesterase Activity in Aged Rat Brain Regions
-Cytochemical Estimation of Cytochrome Oxidase Activity as a Morphofunctional Mitochondrial Check-Up
-Testing Mitochondrial Metabolic Competence by Cytochrome Oxidase Preferential Cytochemistry Versus Immunoreactivity of Subunits I and IV
-Mitochondrial Genome Anatomy and Species-Specific Lifespan
-Relationship Between Aging and Susceptibility of Erythrocytes to Oxidative Damage: In View of Nutraceutical Interventions
-Aging-Related Cell Surface ECTO-NOX Protein, arNOX, a Preventive Target to Reduce Atherogenic Risk in the Elderly
-Advanced Atherosclerotic Foam Cell Formation Has Features of an Acquired Lysosomal Storage Disorder
-Indirect Antioxidant Protection Against Photooxidative Processes Initiated in Retinal Pigment Epithelial Cells by a Lipofuscin Pigment
-Prevention and Repair of Protein Damage by the Maillard Reaction In Vivo
-Extracellular Glycation Crosslinks: Prospects for Removal
-Cryptobiosis, Aging, and Cancer: Yin-Yang Balancing of Signaling Networks
-The Neurosecretory System Is Hypertrophied in Senescence-Accelerated Mice
-Natural Background Radioactive Carbon and the Natural Death Rate of People
-Radiocarbon Mechanism of Aging
-Variations of Humans' Natural Death Rate and the Radiocarbon Aging Mechanism
-Statistical Issues of Regression Analysis on Development of an Age-Predictive Equation
-Soft Strategies for Postponing Aging and Prolonging Human Life
-Psychosocial Aspects and Zinc Status: Is There a Relationship with Successful Aging?
-Liver Exposure to Xenobiotics: The Aging Factor and Potentials for Functional Foods
-The Aging Gut Motility Decay: May Symbiotics Be Acting as "Implantable" Biologic Pace-Makers?
-Zinc Homeostasis in Aging: Two Elusive Faces of the Same "Metal"
-Aging and Oral Health Related to Quality of Life in Geriatric Patients
-Is Thrombolytic Therapy Effective in Elderly Patients?
-Negligible Senescence: How Will We Know It When We See It?
-Living and All-Time World Longevity Record-Holders over the Age


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