L'approccio di Aubrey de Grey alle terapie anti-invecchiamento supera la "SENS Challenge"

La giuria indipendente selezionata da Technology Review conclude che nessuno degli "sfidanti" è riuscito a dimostrare la non-validità di SENS.

Una caricatura di de Grey in versione
messianica, da Technology Review

La SENS Challenge, lanciata l'anno scorso dalla rivista del MIT (Technology Review) e dalla Methuselah Foundation, è un concorso per scienziati, con un premio di 20.000 dollari, teso a determinare se SENS ("Strategies for Engineered Negligible Senescence" - Strategie per l'ingegnerizzazione di livelli trascurabili di senescenza) sia o meno un progetto degno di attenzione da parte del mondo scientifico.

Il tutto naque da un articolo di Technology Review pubblicato nel 2005, nel quale Aubrey de Grey (il biogerontologo dell'Università di Cambridge a cui il progetto SENS fa capo e fondatore della Methuselah Foundation), era ritratto in termini decisamente poco favorevoli e in cui gli autori bocciavano SENS in quanto "ovviamente" irrealizzabile, senza però offrire alcuna obiezione concreta (traduzione parziale e meno critica dell'originale; versione originale completa).  L'articolo divenne il più letto e commentato nella storia della rivista e dette vita ad un dibattito online fra de Grey e i suoi detrattori che risultò, infine, nella nascita della "sfida SENS".

La necessità di tale iniziativa, sicuramente inusuale nel mondo scientifico, è dovuta all'innegabile "stranezza" del progetto SENS. Si tratta di un approccio radicalmente diverso dai metodi tradizionali della gerontologia e promette di prolungare la fase giovanile dell'organismo umano molto più di qualunque altro approccio fino ad ora tentato. SENS è niente meno che un piano particolareggiato per la cura dell'invecchiamento umano, basato sul riconoscimento che l'invecchiamento è una condizione medica caratterizzata da un insieme di mutamenti progressivi, a livello molecolare, che altro non sono che gli effetti collaterali dei processi metabolici essenziali (per ulteriori informazioni, vedi la pagina di Estropico ad esso dedicata). Non sorprende, quindi che un piano talmente ambizioso si sia dimostrato controverso nel settore e che abbia provocato, in alcuni, una reazione di automatico rigetto. L'idea del premio è appunto di superare questa reazione viscerale ("Curare l'invecchiamento? Impossibile!") e di scendere nel dettaglio della proposta, per verificare se valga la pena, o meno, di esplorarla ulteriormente.

La rivista ha selezionato una giuria indipendente e costituita da personaggi del calibro di Rodney Brooks (direttore del Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory del MIT, nonchè fondatore dell'azienda di robotica iRobot), Anita Goel (fondatrice e amministratore delegato di Nanobiosym), Vikram Kumar (co-fondatore e amministratore delegato di Dimagi, nonchè patologo presso il Brigham and Women's Hospital di Boston), Nathan Myhrvold (co-fondatore e amministratore delegato di Intellectual Ventures ed ex "chief technology officer" di Microsoft) e J. Craig Venter (fondatore e presidente del Venter Institute, famoso per aver accelerato lo svolgimento del progetto genoma umano).

Il concorso ha poi attirato cinque presentazioni e tre di queste sono state accettate e sottoposte alla giuria, la quale è giunta alla conclusione unanime che nessuna delle dissertazioni presentate soddisfa i criteri della SENS Challenge.

Dr. Myhrvold, uno dei giudici ha commentato: "Alcuni scienziati reagiscono negativamente a coloro che cercano di dare validità scientifica ad idee che non sono ancora state dimostrate. Estep et al. [uno dei team "sfidanti" e sicuramente il più accanito] sembrano avere questo approccio e sollevano vari dubbi circa SENS. La loro dissertazione è la migliore in questo rispetto, ma dimostra anche la tendenza al 'name-calling' e ad etichettare come 'pseudo-scienfico' o 'non-scientifico' ciò che non può dimostrare essere tale."

Rodney Brooks ha sottolineato il fatto che SENS non è scienza di base e che lo stesso de Grey l'ha descritto come un "approccio ingegneristico". Estep et al. sono stati criticati da Brooks per non aver affrontato SENS da quel punto di vista: "Non sono convinto che capiscano come funzioni l'ingegneria… alcune delle loro accuse sono inadeguate ad un plausibile progetto ingegneristico."

La reazione di Aubrey de Grey è stata che "il risultato della SENS Challenge è un'accusa a quei gerontologi che hanno etichettato SENS come 'non scientifico' senza studiarne i dettagli. I giudici della SENS Challenge hanno ragione quando  descrivono SENS come un progetto ingegneristico radicale e necessariamente speculativo, ma legittimo e meritevole di considerazione."

Nonostante la giuria abbia respinto tutte le dissertazioni presentate dagli "sfidanti", alcuni dei giudici hanno anche offerto dei commenti negativi nei confronti di SENS. Myhrvold ha sottolineato come il metodo scientifico richieda che un'ipotesi sia esaminata tramite esperimenti condotti in maniera indipendente e come SENS sia un'insieme di ipotesi che non sono state esaminate in questo modo. Di conseguenza, esse non possono dirsi dimostrate scientificamente e, allo stesso tempo, esse non sono state confutate. "SENS si trova nella terra di nessuno delle ipotesi ancora da verificare…" Craig Venter ha scritto che "è mia opinione che Estep et al. non abbiano dimostrato che SENS non meriti di essere discusso, ma anche che coloro che lo propongono non lo hanno fatto in maniera convincente."

Infine, un risvolto curioso, per non dire preoccupante, e già segnalato brevemente sul blog. Nonostante tutte le dissertazioni siano state respinte dalla giuria, Technology Review ha deciso di premiarne una (quella di Estep et al.) con 10.000 dollari. Inoltre, una prima versione dell'articolo contenente il verdetto della giuria sul sito web della rivista portava l'inesatto sottotitolo "Uno dei nostri finalisti ha vinto i 10.000 dollari in palio, avendo confutato le teorie anti-invecchiamento di de Grey". In seguito, la frase è stata sostituita da un più corretto "Nessuno ha vinto i 20.000 dollari del nostro concorso confutando il progetto anti-invecchiamento di Aubrey de Grey, ma la sfida resta aperta."

Viste le posizioni di partenza della rivista (più che chiaramente espresse nell'articolo del 2005 a cui sopra accennato) e vista questa inspiegabile donazione ad uno dei concorrenti (Estep et al. - allo stesso tempo il più critico di SENS e il più criticato dalla giuria), nasce il forte sospetto che Technology  Review stia tentando di far passare il risultato della SENS Challenge per un pareggio, mentre si tratta in realtà di una vittoria per SENS e de Grey.

La Methuselah Foundation, al proposito, ha commentato che la rivista è libera di fare donazioni a chiunque essa voglia, ma che è importante sottolineare come questo "premio di consolazione" sia stato assegnato da Technology Review al di fuori della SENS Challenge e senza consultare la Methuselah Foundation.

---

L'articolo/annuncio di Technology Review: Is Defeating Aging Only a Dream? No one has won our $20,000 Challenge to disprove Aubrey de Grey's anti-aging proposals.

Il comunicato stampa della Methuselah Foundation: SENS Withstands Three Challenges. $20,000 Remains Unclaimed  

Le tre presentazioni respinte dai giudici, con risposta di de Grey e controrisposta degli "sfidanti" (PDF):

A Brief Critique of SENS - Charles V. Mobbs, Ph.D.
Rebuttal by Aubrey de Grey
Counter Response

Stop Making SENS - Bret Weinstein, Ph.D. candidate
Rebuttal by Aubrey de Grey
Counter Response

Life Extension Pseudoscience and the SENS Plan - Preston W. Estep III, Ph.D. et al
Rebuttal by Aubrey de Grey
Counter Response

La reazione di uno degli "sfidanti" al verdetto della giuria (con botta e risposta de Grey / Estep): Preston W. Estep and Colleagues' Response to the SENS Challenge Judges' Decision - by Preston W. Estep and Colleagues


Estropico