Attenti, l'uomo è fuori moda. La scienza prepara "l'oltreuomo"

Marcello Veneziani attacca il transumanesimo su Libero del 20 aprile 2005. Riccardo Campa, presidente della Associazione Italiana Transumanisti, risponde.


Attenti, l'uomo è fuori moda. La scienza prepara "l'oltreuomo"

IDEE PERICOLOSE Il sogno è quello di non invecchiare né ammalarsi. La World Transhumanist Association mira ad allungare a dismisura la vita e intanto invita a ibernarsi in attesa dei progressi della biologia

di Marcello Veneziani

Noi cretini dal volto umano ci attardiamo a votare referendum di grottesco modernariato sulla fecondazione. E non ci rendiamo conto che l'uomo è passato di moda, è roba da antiquariato, anzi peggio, da robivecchi. Ho sotto gli occhi un pieghevole che annuncia la diffusione nel mondo dell'associazione transumanista mondiale. Trasumanare è un verbo poetico, usato da Dante, Carducci e Pasolini. Qui non parla di transumanza, come i pastori abruzzesi di un tempo che venivano a pascolare in Puglia. E non è nemmeno un'agenzia di pompe funebri che provvede ai poveri resti mortali. Ma qualcosa di peggio, perché non riguarda la morte di qualcuno ma la morte dell'uomo. Uellà, ora siamo ai soliti catastrofici annunci dei filosofi apocalittici, che proclamano - per dare peso ai loro saggi - che Dio è morto, l'uomo pure, la filosofia non ne parliamo. E invece, ragazzi, la cosa è più seria perché di mezzo non ci sono i filosofi in preda alla malinconia, ma la scienza e la biologia.

La World transhumanist association è nata in America; l'ha fondata nel Connecticut Nick Boston, un nome da film sui gangster, e ha filiali sparse in tutto il mondo. Apprendo che in Italia un sociologo della scienza, Riccardo Campa, è il titolare nostrano. Insegna a Cracovia, ma immagino che non l'abbia mandato lì Papa Wojtyla buonanima.

Dalla filosofia alla biotecnologia

L'associazione ci dice che l'uomo è superato. E la cosa ce la ripetono da un paio di secoli. Lo diceva già Nietzsche, ad esempio ("L'uomo è qualcosa che va superato"), prefigurando l'avvento del superuomo. Ma ce lo hanno in vario modo ripetuto quasi tutte le ideologie del passato che inseguirono il mito dell'uomo nuovo: il futurismo, il comunismo, il fascismo, l'americanismo. Questa volta però il sogno dell'uomo nuovo non giunge per via ideologica, letteraria o filosofica, ma scientifica e biotecnologica. L'ingegneria genetica, le manipolazioni, la clonazione e tutti i parenti prossimi dell'uomo: i robot, gli androidi, i mutanti, cyborg. Insomma, l'oltreuomo è arrivato. E se non arriva, per ingannare l'attesa, i transumanisti invitano a ibernarsi in modo da essere poi scongelati quando la biologia avrà fatto il miracolo.

I rischi dell'assoluta libertà

Da dove nasce questo delirio di andare oltre l'umano? Da desideri umani, troppo umani: quello di non invecchiare, di superare le malattie, di garantirsi bellezza, salute e intelligenza, accrescere e prolungare la propria potenza. Insomma, vogliono così bene alla loro condizione di uomini che sono disposti a barattarla, per accedere a una collezione migliore di postumani. E quelli che non la pensano come loro, li chiamano con disprezzo bioconservatori, se non bioreazionari. Di primo acchito mi sono sentito tra questi, pronto a ingaggiare l'estrema difesa dell'uomo da questi umanoidi tecnologicamente avanzati e spiritualmente putrefatti. Ma poi mi sono fermato. Ma perché non dovrebbero inventare una specie vivente più adatta al cyberspazio, alla tecnologia avanzata, al mondo sofisticato, ai cibi sintetici, ai telefoni satellitari, e via dicendo? Se Dio non esiste tutto è permesso, diceva Dostoevski, un primitivo bestione provvisto di barba e di anima. Se Dio non esiste, figuratevi l'uomo, questa ciccia superflua dell'universo. E non solo: se possiamo modificare l'uomo, produrre fecondazioni eterologhe, manipolare i suoi geni, orientare i suoi cromosomi, e via dicendo, perché non andare direttamente oltre l'umano? Volete che abbiano ancora un peso i freni morali, le raccomandazioni grottesche dei vecchi dinosauri della religione, dell'etica, dei valori tradizionali? Ma no, se liberi siamo, liberi dobbiamo essere fino in fondo. Da decenni i filosofi hanno sfasciato, anzi decostruito l'uomo, narrano la sua scomparsa e comunque la sua irrilevanza. E il mondo si accinge a dar corso al decreto di inesistenza. Che aspettiamo dunque?

I rimorsi di Fukuyama

Lo scimmiotto nippoamericano Francis Fukuyama, che annunciò felice qualche anno fa che la storia è finita, denuncia ora preoccupato che con queste idee pericolose (dangerous ideas) sta finendo l'uomo; ma di che si lamenta, scusi. Se gli avete tolto la storia, per non dire della filosofia e della religione, della famiglia e della procreazione all'antica, cosa dovrebbe restare a fare quel passeggero curioso che chiamiamo uomo? Ma soprattutto, se l'umanità rifiuta da tempo il senso del limite, lo considera un odioso recinto alla sua libertà e al suo desiderio di sperimentare più vite, più storie, più mondi, perché non dovremmo aderire all'idea di manipolare la natura umana fino a farne qualcos'altro di diverso? E vedere di nascosto l'effetto che fa... Aderiamo in massa al movimento dei transumanisti, provvisorie creature che vi fate chiamare uomini e donne, viventi in transito sul globo terracqueo. Su, un altro piccolo sforzo, mettete in gioco anche la vostra natura di umani. Non avete da perdere che le vostre catene, i pranzi della domenica dalla suocera, la partita, il lavoro, il sesso e poca roba. Via. Allora, andiamo in massa a iscriverci da Campa, un cognome che promette sopravvivenza.Perché non ti sbrighi e non dai tu l'esempio, mi dice qualcuno; ma lasciatemi perdere, non sono d'esempio, io faccio parte di quella specie arcaica che erano gli umani, goffi bipedi che sognavano, pregavano, amavano, mangiavano, scrivevano. Lasciatemi crepare all'antica, da ultimo uomo, per usare il linguaggio di Nietzsche. Andate avanti voi che a me viene da ridere. No, da piangere. No, da ridere.

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LA WORLD TRANSHUMANIST ASSOCIATION ha filiali in tutto il mondo.

La fondazione - l'Associazione è stata fondata nel 1998 nel Connecticut da Nick Bostrom, attualmente ricercatore all'Università di Oxford. Gli altri pionieri sono James Hughes, che insegna al Trinity College, Gregory Stock, autore del fortunato "Redesigning Humans" e decano della Facoltà di Medicina della Ucla, e Max More, fondatore dell'Extropy
Institute.

L'attività - Tecnofili fuoriusciti dalla galassia dei diritti umani e sostenitori dell'edonismo genetico, i transumanisti sono stati i primi fautori della clonazione riproduttiva e dell'utilizzo di farmaci come
Ritalin, Viagra e Prozac.

In Italia - Il leader italiano è il sociologo della scienza Riccardo Campa, che insegna a Cracovia.

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La risposta di Riccardo Campa, presidente della Associazione Italiana Transumanisti, apparsa su Libero del 21 aprile.

Progettiamo l'immortalità: il nostro destino è già scritto  

Aspirare alla perfezione è in linea con la tradizione dell'Occidente cristiano

di Riccardo Campa

Veneziani è uno tra i più profondi intellettuali italiani. Probabilmente, perché ha nel cromosoma quattro la struttura genetica del genio. Quindi è lui stesso un umano in transizione, un mutante, forse già un oltreuomo. Purtroppo si trova in uno stato di falsa coscienza e si crede un umano come tanti. La falsa coscienza è probabilmente dovuta all'asfittica prospettiva umanistica di marca gentiliana alla quale il sistema scolastico italiano lo ha costretto. Prospettiva che gli vieta di riconoscere la scienza come uno strumento spiritualmente elevato. Gli impedisce di vedere la bellezza, persino la poetica della tecnoscienza. Perciò definisce noi transumanisti "umanoidi tecnologicamente avanzati ma spiritualmente putrefatti". Non ci offendiamo, per carità. E' però evidente che l'antico sogno umano di scoprire i segreti del cosmo, della vita, della coscienza attraverso gli strumenti della ragione e dell'osservazione non turba il sonno umanistico del nostro.

Quanto a me, ha ragione Veneziani. Non sono finito a Cracovia chiamato da Wojtyla. Ha però torto quando dice che ai transumanisti non interessa più il sesso. Se vedesse le decine di migliaia di ragazze da copertina di Playboy che popolano questa città, capirebbe che non solo le Chiese e le sagrestie rallegrano lo spirito. Lo ammetto. Sono qui per clonarle per la gioia delle generazioni future. Un futuro a cui, tra l'altro, spero di appartenere grazie alla medicina rigenerativa.

Detto questo per sdrammatizzare, passo ora all'analisi. Mi ha colpito, in particolare, l'ostinazione con cui Veneziani ha contrapposto transumanesimo e cristianesimo. A me, il contrasto non pare così evidente. Non che voglia ora presentare i transumanisti come difensori della fede. Moltissimi sono gli atei e gli agnostici tra i nostri ranghi. Ma citando le radici del movimento, Veneziani ha dimenticato Ruggero Bacone, un frate francescano che intendeva usare la scienza per potenziare il corpo e prolungare indefinitamente la vita. Lo si considera l'inventore degli occhiali, la prima protesi tecnologica potenziante sulla strada della ciborghizzazione (Veneziani porta gli occhiali). Insomma, un cristiano transumanista. Molti altri sono arrivati al transumanesimo partendo dal millenarismo cristiano. Tipler e i tecnognostici per esempio. Ma Veneziani, in vena di semplificazioni, si è dimenticato di questa importante corrente.

E che dire poi di Cristo? Disse o non disse: "Voi dovete essere perfetti come perfetto è il vostro Padre celeste"? Questa me la possono girare come vogliono, ma non mi convinceranno mai che si parla di perfezione morale. Che donna d'altri Dio, il Padre, poteva desiderare? E che cosa poteva rubare? Qui il decalogo non c'entra. Dio, il Padre celeste, è perfetto perché onnipotente, onnisciente ed eterno. E per tendere a questa perfezione non resta che mettersi pazientemente a studiare e scoprire le regole del gioco della vita e dell'universo, anche se questa perfezione dovesse restare soltanto un ideale asintotico, irraggiungibile. Aspirare alla perfezione, come chiedeva Gesù, è forse un delirio? Forse sì, forse no. Forse Veneziani preferirebbe vedere gli uomini abbruttirsi e tornare ad una condizione di animali inconsapevoli. Se non dobbiamo tendere alla perfezione, dovremmo allora evitare di acquisire nuove conoscenze, nuove tecniche per controllare la natura, nuove medicine per vivere più a lungo. Ma tutto questo sarebbe cristiano? Si reca un'offesa a Dio cercando di imitarlo? E qui, caro Veneziani, ti giro la frittata. Chi manca di umiltà non è chi tende alla condizione superumana, un modo per avvicinarsi a Dio, ma chi si crede già il prodotto finale dell'evoluzione. Chi cerca di migliorarsi è ambizioso, è vero, ma certamente più umile di chi si crede già perfetto. Magari perché ha il gene giusto nel cromosoma quattro.

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Vedi anche:

Biotecnologie, la fine dell'Uomo, di Francis Fukuyama

Transumanesimo:  l'idea più pericolosa al mondo? di Nick Bostrom

Transumanesimo: l'idea più pericolosa? di Ronald Bailey

Biotecnologie: la fine dell'Uomo? di Fabio Albertario

In difesa del transumanesimo, di Riccardo Campa (Libero)

Sarò cyborg: articolo e intervista sul postumano (La Repubblica)

Belli e immortali, ecco chi vuole creare il superuomo. (Panorama)

Cosa è il transumanesimo? E chi ne ha paura? di Giuseppe Vatinno

Caro Ferrara - Ecco il vero transumanismo, di Fabio Albertario (Il Foglio)

"Transumanisti e darwiniani estremisti" - Un articolo su l'Avvenire attacca i transumanisti: una precisazione, un chiarimento e un commento.

Fukuyama: No a ingegneria genetica come a fascismo e comunismo - Commenti sull'intervista di Gianni Riotta a Francis Fukuyama sul Corriere della Sera del 10 ottobre 2005.


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